(Adnkronos) – Il Rally di Roma Capitale si prepara a tornare protagonista dal 3 al 5 luglio 2026, confermandosi tra gli eventi di punta del panorama automobilistico internazionale, valido per il Fia European Rally Championship e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Presentata in Campidoglio, la nuova edizione segna un deciso passo avanti nella crescita della manifestazione: logistica rinnovata, tracciato completamente ridisegnato e scenari unici al mondo. Il cuore operativo si sposterà all’Eur, al Salone delle Fontane, mentre il service park sorgerà nei pressi del Colosseo Quadrato. Grande spettacolo già dalla giornata inaugurale di venerdì 3 luglio, con la parata nel centro storico e la partenza ufficiale ai piedi del Colosseo, seguita dalla prova speciale spettacolo a Colle Oppio. Il gran finale è in programma domenica 5 luglio in Via della Conciliazione, con la suggestiva cornice di San Pietro e il sorvolo delle Frecce Tricolori. Sul piano sportivo, il percorso 2026 punta con decisione sul territorio reatino, proponendo prove speciali nuove e altamente selettive. Dopo la qualifying stage del Tuscolo a Frascati, il rally entrerà nel vivo con le sfide del sabato tra Vallecupola, Piana di Rascino e Colle di Tora-Poggio Moiano, mentre la domenica decisiva vedrà protagoniste Monastero-Monte Livata e la Canterano-Gerano, sede della Power Stage finale. Un tracciato tecnico, spettacolare e immerso nei paesaggi dell’Appennino laziale, pensato anche in ottica internazionale, con l’evento sotto osservazione Fia per un possibile ingresso nel Mondiale Rally (WRC) dal 2027.
Una manifestazione resa possibile da una forte sinergia istituzionale, nella quale la Regione Lazio conferma un ruolo centrale e di grande visione. Al fianco del Rally di Roma Capitale sin dalla nascita del progetto nel 2013, la Regione ha continuato a credere nel valore sportivo, turistico e promozionale dell’evento, sostenendone negli anni la crescita e accompagnandone il percorso di costante evoluzione. Un lavoro condiviso che coinvolge anche il Ministero per lo Sport e i Giovani, vicino a Motorsport Italia con un supporto concreto, insieme a Roma Capitale, che ha creduto nel binomio tra rally e città, rendendo possibili immagini, scenari e momenti di grande impatto internazionale. Una squadra vera e propria, completata dal contributo dell’Automobile Club d’Italia, di ACI Sport, Sport e Salute, CONI, Polizia Locale di Roma Capitale e di tutti i partner che concorrono alla realizzazione di un evento sempre più strutturato, riconoscibile e capace di valorizzare il territorio.
Erano presenti Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale; il Gen. Tullio Del Sette, Presidente Sara Assicurazioni e Componente Consiglio Direttivo Nazionale Automobile Club d’Italia; Geronimo La Russa, Presidente Automobile Club d’Italia; Luciano Buonfiglio, Presidente Coni; Elena Palazzo, Assessore Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti Climatici, Transizione Energetica e Sostenibilità della Regione Lazio; Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio; Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani; Max Rendina, Ideatore Rally di Roma Capitale.
“Realizzare un evento come questo necessita di un lavoro di squadra enorme e con una visione condivisa. Portare un rally nel cuore di Roma significa lavorare in un contesto unico al mondo, straordinario, estremamente complesso. Per questo voglio ringraziare innanzitutto la Regione Lazio, che ci sostiene fin dall’inizio di questo percorso, e il Ministero per lo Sport, che è al nostro fianco in un progetto che unisce sport, territorio e promozione internazionale”, ha detto Max Rendina, ideatore Rally di Roma Capitale. “LAci- ha aggiunto Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile club d’Italia- ha sempre creduto in questa iniziativa e l’ha sempre sostenuta fin dalla sua prima edizione nel 2014 che, oltre al suo valore sportivo, vuol dire portare Roma in giro per il mondo e promuoverne il territorio”.
“In questa edizione del Rally sono presenti tre elementi iconici della città, la storia con il Colosseo, la razionalità con l’Eur, la spiritualità con San Pietro, ma apprezzo anche che aree interne come Viterbo e Rieti avranno l’occasione di farsi conoscere anche grazie a questa manifestazione sportiva, sono convinto che noi dovremmo apprezzare di piu’ la bellezza dei luoghi e delle persone delle aree interne. Piu’ in generale dovremmo saper valorizzare ancora di piu’ la bellezza dell’Italia come destinazione”, ha sottolineato il ministro dello sport, Andrea Abodi.
“A Roma negli ultimi mesi si sono tenuti diversi grandi eventi: gli Internazionali di tennis, Piazza di Siena, il taekwondo, la finale di coppa Italia, i mondiali di skate, la tappa finale del Giro e il Settecolli a breve. Questa città riesce a fronteggiare tanti eventi sportivi insieme in sinergia tra tutte le componenti, tanto è vero che la cittadinanza non si lamenta. E l’Italia è protagonista del mondo per grandi eventi sportivi, seconda dietro solo agli Stati Uniti”, ha spiegato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. “Il Rally di Roma Capitale è un grande evento che crea occupazione, con oltre 10 mila persone impegnate tra staff, team e addetti ai lavori, genera oltre 80 milioni di euro di ricadute economiche indirette e dirette e contribuisce a migliorare l’offerta turistica di Roma. Chiunque potrà assistere alla gara: l’ingresso è libero e, negli anni scorsi, la media di spettatori giornaliera è stata di 150 mila persone”, ha aggiunto Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
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