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lunedì 12 Gennaio 2026
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Brilli (Pd): “In Venezuela si è verificata un’aggressione a uno stato sovrano”

La posizione dell'unione comunale del partito: "Da sempre condannato il regime autoritario di Maduro, ma si è violato il diritto internazionale"

LIVORNO – “L’azione militare intrapresa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il Venezuela, attraverso bombardamenti mirati e il rapimento-arresto di Maduro, rappresenta chiaramente un’aggressione a uno tato sovrano e una violazione del diritto internazionale”. È questa la posizione dell’Unione Comunale del Pd di Livorno attraverso il suo segretario Alberto Brilli. 

“Il diritto internazionale – dice – costituisce una delle più grandi conquiste di civiltà e di regolazione dei rapporti internazionali dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, poiché si basa sul riconoscimento della sovranità dei singoli Stati, sull’autodeterminazione dei popoli, sulla necessità di conferire priorità alla politica e alla diplomazia per scongiurare i conflitti e le tensioni. La Costituzione della Repubblica italiana a questo proposito è netta e chiara affermando all’articolo 11 quanto segue “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.  Il Partito Democratico ha sempre condannato il regime autoritario e repressivo di Maduro e ha sempre auspicato che i venezuelani, con le proprie forze e con il sostegno morale del resto del mondo,  siano in grado di intraprendere un percorso di libertà e di democrazia. Ma la natura del regime di Maduro non giustifica affatto l’azione di Trump”.

“La storia anche recente (Iraq, Afghanistan, altre situazioni di crisi) dimostra che la democrazia non si esporta con le bombe – prosegue Brilli – Anche se l’attacco al Venezuela fosse stato motivato da Trump con la retorica dell’esportazione della democrazia sarebbe stato ingiustificabile e da condannare comunque. In questo caso, però, come elemento di ulteriore aggravamento, Trump ha dichiarato pubblicamente che gli Usa intendono gestire  direttamente il Venezuela per un tempo indefinito e che le compagnie petrolifere americane vi si insedieranno per pompare petrolio e tornare a far soldi da quei giacimenti. Esprimiamo grande preoccupazione per quello che sta accadendo, per il futuro del popolo venezuelano, per i nostri numerosi connazionali in Venezuela e per i prigionieri italiani tra cui Alberto Trentini, di cui abbiamo chiesto in questi mesi la liberazione. L’azione militare intrapresa da Trump non ha alcuna base legale, offende la Carta Onu, rischia davvero di legittimare altre azioni unilaterali da cui possono discendere ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale”.

“Non deve prevalere la legge del più forte e del più ricco – conclude la nota – Consideriamo grave, sbagliata e inaccettabile  la posizione del governo italiano quando definisce legittima l’azione militare di Trump in Venezuela. Come Partito Democratico ci batteremo affinchè l’Unione europea e, in questo contesto, il governo italiano si esprimano in modo limpido contro l’aggressione al Venezuela, difendendo pertanto, così come è necessario, il diritto internazionale e il ruolo dell’Onu, i cui organismi competenti vanno convocati con urgenza per bloccare l’escalation in atto“.

 

© Riproduzione riservata

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