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Alti costi e disagi per il nuovo casello a San Pietro in Palazzi: j’accuse di Patto per il Nord

Il commissario provinciale Francesco Pellati: "Tutte le forze politiche pongano alla concessionaria la questione dell'esosità della tratta"

ROSIGNANO – “È difficile capire quali sono i vantaggi del ‘nuovo’ casello di Rosignano e della ‘nuova’ tratta autostradale Rosignano/San Pietro in Palazzi in sovrapposizione alla variante Aurelia”. A dirlo è Francesco Pellati, commissario provinciale di Patto per il Nord – Livorno. 

“Prima della concessione la variante Aurelia a 4 corsie correva dritta fino a Quercianella dove finisce nel cul de sac degli 8 chilometri del lotto zero, inchiodato dalla ideologia di Verdi e Pci livornesi al tracciato del censore Aurelio Cotta (del 241 avanti Cristo!). Oggi è interrotta verso sud dal ‘nuovo’ casello che ricorda il chi sei, dove vai, un fiorino, verso nord da un incredibile angolo di 360 gradi che costringe gli utenti a pagare il pedaggio di 90 centesimi per ritrovarsi nella Aurelia 100 metri più a nord: code nei giorni caldi, disorientamento degli utenti e soldi da pagare. Cui prodest, come diceva Cassio Longino? Certo non al territorio”.

Vi si aggiunge l’esosità del pedaggio: la tratta costa 90 centesimi per tre chilometri, cioè 30 centesimi a chilometro – prosegue Pellat i – Per comparazione la tratta Rosignano – Genova costa 0,11 a chilometro, la Milano – Torino costa 0,06 a chilometri (entrambe le tratte sono gestite dal Gruppo Gavio/Ardian, lo stesso che gestisce, attraverso la controllata Progetto Concessioni Tirreno spa, la tratta Rosignano – San Pietro in Palazzi). Per chiarezza: i residenti nei 10 Comuni limitrofi, se ne fanno domanda, sono esentati dal pedaggio, soffrono solo dei disagi, gli altri mortali soffrono dei disagi e pagano”.

Patto per il Nord Toscana invita le forze politiche ed economiche del territorio “a porre alla concessionaria il quesito della esosità della tariffa e a ipotizzare soluzioni che ripristino in tutto o almeno  in parte la precedente viabilità ed eliminino il balzello dei 90 centesimi di euro”.

Il Patto per il Nord Toscana ritiene inoltre “indispensabile che ogni scelta infrastrutturale tenga conto in modo serio e documentato delle specificità ambientali, paesaggistiche e storiche del territorio interessato, a partire dalle aree di maggior pregio e fragilità. Proprio per questo, chiediamo che le decisioni in materia di viabilità e concessioni non si traducano in soluzioni penalizzanti per cittadini e utenti, né in costi sproporzionati o disagi scaricati sul territorio, ma siano il risultato di valutazioni trasparenti, basate su dati oggettivi, reali benefici e alternative praticabili“.

© Riproduzione riservata

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