COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
PARIGI, 8 maggio 2026 /PRNewswire/ — Nell’autunno del 2026, sulla scia della Biennale di Venezia, la Biennale d’Arte Contemporanea di Lione si dimostra uno dei maggiori eventi del calendario artistico internazionale.
Essendo il più importante evento francese di arte contemporanea, ogni edizione riunisce quasi 300.000 visitatori e crea oltre 2,7 milioni di interazioni con opere d’arte nello spazio pubblico, affermando un modello unico in cui produzione artistica, diffusione, impegno a livello territoriale e portata internazionale convergono su vasta scala.
Più che una semplice mostra, la Biennale di Lione rappresenta oggi una piattaforma internazionale mediatica, all’incrocio tra scene artistiche, istituzioni, collezionisti, fondazioni, professionisti e dinamiche economiche a livello globale.
18ª Biennale d’arte contemporanea di LionePasser d’un rêve à l’autre / Passare da un sogno all’altroLione, Francia | Dal 19 settembre al 13 dicembre 2026https://www.labiennaledelyon.com/itScarica la cartella stampa: https://www.labiennaledelyon.com/it/espace-presse-art
Dopo Venezia, Lione: un nuovo centro di gravità per la scena artistica a livello globale
La 18ª Biennale di Lione di Arte Contemporanea si svolgerà nel cuore dell’autunno 2026, in un momento strategico per il calendario internazionale dell’arte contemporanea. Il progetto amplia, trasforma e riattiva i principali dialoghi artistici avviati a Venezia, inserendoli in un territorio unico: Lione, città di passaggi, scambi e trasformazioni.
All’interno di questa geografia urbana, storica ed economica, grazie alla Biennale, Lione diventa uno spazio di sperimentazione a grandezza naturale, dove le opere d’arte dialogano con siti storici, industriali, museali e pubblici.
Catherine Nichols: voce di una curatrice internazionale in ascesa
La 18ª edizione è affidata a Catherine Nichols, curatrice, scrittrice e storica dell’arte con sede a Berlino. È stata di recente nominata Direttrice Artistica di Manifesta, nell’ambito di un nuovo modello di codirezione che sarà operativo a partire da ottobre 2026.
Con Passer d’un rêve à l’autre, Catherine Nichols sviluppa un progetto ambizioso che al centro il concetto di “economia poetica”, ispirato a Robert Filliou. In tale contesto, l’economia non è semplicemente un sistema finanziario: diventa un’infrastruttura delicata, composta da relazioni, flussi, narrazioni, lavoro visibile e invisibile, e valori materiali e immateriali.
Legata alla storia di Lione, città plasmata dal commercio, dalla circolazione, dalla produzione di seta, dall’industria e dall’unione di elementi vari, questa riflessione ha una dimensione sia locale sia profondamente globale.
Una cartografia ampliata dal punto di vista artistico: nuove scene, nuove narrazioni
Riunendo oltre 70 artisti internazionali, questa edizione si differenzia per una notevole apertura nei confronti di scene artistiche ancora rappresentate in modo inadeguato in Europa, in particolare quelle provenienti da Australia e Nuova Zelanda, abbracciando oltre trenta nazionalità. Questi territori avviano un dialogo con le scene francesi ed europee all’interno di un contesto che riunisce figure di grande importanza, artisti affermati e voci emergenti.
La Biennale crea, in questo modo, una cartografia artistica ampliata, in cui le questioni di valore, cura, patrimonio, produzione e trasformazione incontrano pratiche, generazioni e geografie.
Artisti – (l’elenco sarà completato a giugno)
Akwasi Bediako Afrane, Lara Almarcegui, Joël Andrianomearisoa, Serwah Attafuah, Béatrice Balcou, Eva Barto, Lucy Beech, Rossella Biscotti, Barbara Breitenfellner, Yuriyal Eric Bridgeman, Sara Sejin Chang (Sara van der Heide), Fiona Clark, Lua Coderch, Léa Collet, June Crespo, cyan, Edith Dekyndt, Huong Dodinh, Yana Nafysa Dombrowsky-M’baye, Mikala Dwyer, Robert Filliou, Florian Fouché, Rose Frigière, Angela Goh, Birke Gorm, Nuria Güell, Alice Guy, Oda Haliti, Archana Hande, Matthew Harris, Timo Hogan, Ngahina Hohaia, Jelena Jureša, Lucia Kagramanyan, Kirtika Kain, Mikhail Karikis, Ndayé Kouagou, Perrine Lacroix, Maureen Lander, Ida Lawrence, James Lewis, LYL Radio, Kokou Ferdinand Makouvia, Nicholas Mangan, Angelica Mesiti, Hana Miletić, Hayley Millar Baker, Jazz Money, Mai Nguyen-Long, Manfred Paul, Thea Anamara Perkins, Susan Philipsz, Laure Prouvost, raumlaborberlin, Miguel Rothschild, Selma Selman, Erwan Séné, Igor Šimić, Sriwhana Spong, Tina Stefanou, Mette Sterre, Michael Stevenson, Pol Taburet, Huda Takriti, Tsuneko Taniuchi, Ashleigh Taupaki, Minh Lan Tran, Thu-Van Tran, Álvaro Urbano, Kaylene Whiskey, Luke Willis Thompson, Candrani Yulis.
Sedi espositive
Una piattaforma internazionale per la produzione e a livello mediatico
La Biennale di Lione è un luogo per la produzione di nuove opere, un polo professionale internazionale e uno spazio di riflessione sulle trasformazioni contemporanee. È inserita in una rete globale, in particolare tramite l’Associazione Internazionale delle Biennali, e ogni edizione accoglie artisti, curatori, istituzioni, fondazioni, partner e operatori del mercato dell’arte.
Tramite i suoi progetti artistici, i programmi professionali, le collaborazioni internazionali, le iniziative di mediazione e i progetti partecipativi, la Biennale di Lione afferma un modello unico: un evento importantissimo aperto al pubblico più ampio possibile e totalmente impegnato sulle tematiche del nostro tempo.
Date principali
Informazioni sulla Biennale di Lione
Da oltre quarant’anni, la Biennale di Lione organizza due importanti eventi nel panorama culturale francese e internazionale: la Biennale d’Arte Contemporanea e la Biennale di Danza.
Come istituzione responsabile dell’ideazione, della programmazione e della realizzazione di questi due eventi, la Biennale di Lione è oggi riconosciuta come uno dei più importanti eventi internazionali dedicati alla creazione contemporanea. Gode di un notevole apprezzamento tra professionisti, stampa e pubblico.
Il suo impegno si basa su quattro obiettivi centrali: uno etico, sviluppando un rapporto sensibile con il mondo grazie alle arti visive e alla danza; uno sociale, tramite l’apertura a tutti i pubblici e la creazione di legami sociali; uno economico, con il contributo alla visibilità e all’attrattività del territorio; e uno di responsabilità sociale d’impresa (CSR), tramite un approccio socialmente responsabile nei confronti di tutti i suoi stakeholder.
Creatività, eccellenza, rigore, solidarietà, diversità sociale e inclusività sono il cuore del progetto della Biennale di Lione.
Governance
La Biennale di Lione del 2026 rappresenta un modello unico, dimostrando di essere un evento imperdibile sulla scena internazionale. Ventisei anni dopo la loro prima collaborazione, Artprice by Artmarket e La Demeure du Chaos sono partner della 18ª Biennale di Lione.
Appuntamento imperdibile nel calendario artistico internazionale, la Biennale di Lione ha dimostrato di essere, sulle orme di Venezia, molto più di una semplice mostra: una piattaforma mediatica, dove convergono artisti, istituzioni, collezionisti, fondazioni e protagonisti del mercato dell’arte a livello globale.
Ventisei anni dopo “Partage d’Exotisme”, la leggendaria Biennale del 2000 curata da Jean-Hubert Martin, dopo la sua celebre mostra del 1989 “Les Magiciens de la Terre” al Centre Georges Pompidou, fece grande scalpore in Occidente. Questa Biennale ha riunito per la prima volta Artprice by Artmarket e La Demeure du Chaos in veste di patroni. Nel 2026, si uniranno di nuovo alla Biennale d’Arte Contemporanea di Lione in veste di partner impegnati alla sua 18ª edizione.
Thierry Ehrmann, fondatore di Artprice, presidente di Artmarket e artista visivo da oltre quarant’anni, creatore di La Demeure du Chaos, ufficialmente riconosciuta il 20 marzo 2025 come “Opera d’arte totale” dal Ministro della Cultura Rachida Dati, elogia il valore di questa Biennale d’Arte Contemporanea, che dialoga con le caratteristiche geografiche ed economiche della città di Lione.
È in questo spirito che le due entità uniscono le forze per dare sostegno al lavoro di Selma Selman, un’artista che utilizza performance, pittura, fotografia e video per incarnare le lotte della sua comunità, mettendo in dubbio il valore del lavoro, degli oggetti e dei corpi. Scopre la poesia nascosta in materiali industriali, ricordandoci che anche la bellezza nasce dal caos.
https://www.artprice.com/artprice-news
Contatto: econometrics@artprice.com
Foto – https://mma.prnewswire.com/media/2974210/Artmarket_1.jpgFoto – https://mma.prnewswire.com/media/2974209/Artmarket_2.jpgLogo – https://mma.prnewswire.com/media/2260897/Artmarket_logo.jpg
View original content:https://www.prnewswire.com/it/comunicati-stampa/notizie-artprice-la-biennale-di-lione-2026-ridefinisce-le-forze-trainanti-dellarte-contemporanea-internazionale-302767378.html
Copyright 2026 PR Newswire. All Rights Reserved.
COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE: Immediapress è un servizio di diffusione di comunicati stampa in testo originale redatto direttamente dall’ente che lo emette. L’Adnkronos e Immediapress non sono responsabili per i contenuti dei comunicati trasmessi
—
immediapress/pr-newswire



