Bonus casa 2027, nella Manovra la conferma degli sconti sui lavori. Cosa può ancora cambiare

(Adnkronos) – Il dossier edilizia trova spazio tra le misure cardine della Manovra 2027.  

L’intervento del Governo punta a congelare la stretta sulle aliquote dei bonus casa originariamente programmata, garantendo per un altro anno l’impianto delle agevolazioni destinate a chi decide di ristrutturare e riqualificare i propri immobili. 

Con il via libera arrivato dal Consiglio dei Ministri allo schema della Legge di Bilancio, viene sterilizzata la tagliola che sarebbe altrimenti scattata dal 1° gennaio 2027.  

Un quadro invariato sul quale però non si escludono novità.  

 

L’impostazione confermata dalla Manovra per il 2027 consolida il principio del doppio binario già introdotto dal 2025 in relazione alle detrazioni per i lavori edilizi.  

I bonus casa restano modulati in base alla destinazione d’uso dell’immobile. Per i lavori sull’abitazione principale lo sconto fiscale rimane fissato al 50% delle spese ammissibili. Per seconde case e altri immobili scatta la percentuale ridotta al 36%. 

Si rinvia quindi nuovamente la tagliola alle aliquote di detrazione, che dovrebbe portare alla riduzione dei bonus casa al 36 per cento per le prime case e al 30 per cento per gli altri immobili. 

Un’ulteriore stretta sulla quale è il secondo anno di fila che il Governo ci ripensa e, nello specifico, la ripartizione degli sconti fiscali potenziati dalla Manovra 2027 interessa i due principali pilastri delle agevolazioni edilizie. 

In primis il bonus ristrutturazioni, la detrazione IRPEF destinata agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia profonda e abbattimento delle barriere architettoniche. 

La conferma in Manovra 2027 riguarda inoltre anche l’ecobonus, l’agevolazione dedicata all’efficientamento energetico degli edifici, dall’isolamento termico alla sostituzione di infissi e serramenti fino all’installazione di pompe di calore e generatori ad alta efficienza. 

 

Accanto alle spese vive di cantiere, la Manovra 2027 proroga anche il bonus mobili ed elettrodomestici. 

La misura, subordinata all’avvio di un intervento di recupero del patrimonio edilizio, consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica, entro un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro. 

 

Se la continuità delle aliquote al 50% e al 36% rappresenta un punto fermo, resta in sospeso la partita sul ripristino dell’ecobonus al 65%. 

Dopo l’archiviazione del superbonus, l’aliquota rafforzata per la riqualificazione termica ed energetica (così come le maggiorazioni fino al 70-75% per i condomini) è rimasta esclusa dal testo licenziato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026. 

La richiesta di riattivare canali agevolativi più robusti rimane tuttavia al centro del dibattito, spinta da due fattori principali. In prima battuta la Direttiva UE “Case Green”, con la necessità di accelerare sul miglioramento delle classi energetiche del patrimonio residenziale nazionale per raggiungere i target comunitari. 

In secondo luogo il costo dell’energia, con la possibilità di usare la leva dell’edilizia green a fronte dell’andamento dei prezzi energetici e degli scenari internazionali. 

Il ritorno del 65% è legato al margine di manovra che emergerà dal confronto con le istituzioni europee sul fronte della flessibilità di bilancio per gli investimenti green.  

L’iter parlamentare della Legge di Bilancio, destinato a concludersi entro fine anno con la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale, costituirà il banco di prova per verificare se ci sarà spazio per emendamenti integrativi sul fronte energetico. 

—

economia/fisco

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo sereno
16.9 ° C
18.8 °
16.7 °
53%
4.8m/s
1%
Ven
16 °
Sab
20 °
Dom
13 °
Lun
15 °
Mar
16 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS