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Roccella sui congedi parentali: “Con gravidanza e allattamento, non c’è parità che tenga”

“Tra madre e padre c’è una differenza biologica e su questo non c’è parità che tenga. Le donne hanno la gravidanza, il parto e l’allattamento. Mirare a una condivisione paritaria del lavoro di cura va benissimo, ma non si può ottenere se riteniamo che madri e padri siano la stessa cosa”. Sono queste le parole della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, in una recente intervista rilasciata alla trasmissione Ping Pong su RaiRadio 1.

La ministra è intervenuta su temi centrali del dibattito politico, dalle differenze di genere nelle politiche di cura alla recente bocciatura del congedo paritario, fino ai casi di cronaca che coinvolgono i servizi sociali.

Biologia e congedi parentali

La ministra Roccella ha posto l’accento sulla differenza biologica tra madre e padre, definendola un elemento che non permette una parità assoluta in termini naturali. Secondo Roccella, “le donne hanno la gravidanza, il parto e l’allattamento”, fattori che la Costituzione stessa tutela, non per svalutare i padri, ma per riconoscere una specificità femminile. La ministra, infatti, ha spiegato che il tema della “motherhood penalty” – e cioè lo svantaggio professionale ed economico subito dalle donne dopo la nascita di un figlio –, porta ad un divario professionale proprio per le citate funzioni biologiche.

Le dichiarazioni della Ministra giungono in seguito alla bocciatura della proposta di legge sulle opposizioni (prima firmataria la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein) alla Camera dei deputati. Il testo mirava a introdurre un modello paritario con 5 mesi di congedo obbligatorio e non trasferibile per ciascun genitore, retribuiti al 100% dello stipendio.

L’Aula di Montecitorio ha respinto il provvedimento approvando emendamenti soppressivi a causa di rilievi sulle coperture finanziarie. La Ragioneria generale dello Stato ha infatti definito “inidonea” la copertura prevista, quantificando oneri crescenti che sarebbero partiti da 3,7 miliardi di euro nel 2026 per arrivare a oltre 4,5 miliardi annui dal 2035. Mentre Elly Schlein ha accusato la maggioranza di nascondersi dietro “scuse tecniche” per mancanza di volontà politica, la maggioranza ha ribadito la necessità di mantenere la tenuta dei conti pubblici.

In merito alle politiche attuate dal governo, Roccella ha rivendicato, però, un investimento di un miliardo di euro sui congedi, sottolineando l’introduzione di tre mesi di indennità all’80% dello stipendio come strumento per favorire la conciliazione e la condivisione del lavoro di cura.

Figure genitoriali e diritto alle origini

Durante l’intervista, la Ministra ha ribadito anche la necessità della presenza di entrambe le figure, mamma e papà, per il benessere del bambino, citando il rispetto dei “meccanismi naturali”. Roccella ha affermato che ogni bambino ha un padre e una madre biologici e che il diritto alle proprie origini è un sentimento che la legge deve tutelare, intervenendo con cautela nelle relazioni familiari.

Sul tema dei riconoscimenti per coppie omogenitoriali, ha ribadito la centralità della figura paterna e materna, pur nel rispetto delle sentenze giurisprudenziali che talvolta sanciscono il riconoscimento di entrambi i genitori in casi specifici.

Il caso della “famiglia nel bosco” e l’intervento dei servizi sociali

Roccella ha commentato infine la vicenda della cosiddetta “Famiglia nel bosco” di Palmoli, dove tre bambini sono stati allontanati dai genitori (Catherine Birmingham e Nathan Trevallion) a causa di condizioni abitative precarie e della scelta dell’“unschooling” (un metodo educativo non convenzionale non previsto dalla legge italiana, che impone l’obbligo scolastico o l’homeschooling).

La ministra ha auspicato che l’intervento dei servizi sociali sia volto ad aiutare l’armonia familiare e non ad alimentare i conflitti, definendo l’allontanamento dei minori come una “scelta estrema” da attuare preferibilmente solo in presenza di abusi o violenze. Sul caso sono attualmente in corso accertamenti da parte degli ispettori del Ministero della Giustizia presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.

Famiglia

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

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