LIVORNO – “La Rsu di Asa Spa a fronte della reiterata mancanza di confronto che da troppo tempo ormai caratterizza le relazioni industriali all’interno dell’azienda manifesta il proprio forte disappunto di fronte ad una serie di richieste che risultano tutt’ora inevase e la propria ferma contrarietà a modifiche unilaterali proposte dall’azienda che andrebbero ad aggravare ulteriormente le condizioni di lavoro degli operai di Asa”. Così il sindacato interno all’azienda.
“In particolar modo – prosegue la nota – ci riferiamo ai problemi che affliggono i reparti operativi dell’azienda che ancor più nel periodo estivo vedono i lavoratori doversi far carico delle strutturali mancanze di personale operativo di tali settori con l’aggravante di mutate condizioni climatiche che rendono le operazioni da svolgere sempre più gravose. Nonostante i ripetuti inviti da parte della Rsu ad avviare un confronto serrato su queste tematiche, gli appelli delle rappresentanze sindacali restano inascoltati, il confronto assente, le risposte sporadiche e insufficienti. L’azienda si vanta pubblicamente di grandi numeri in termini di risultati di bilancio e di investimenti, la Rsu vuole ricordare che il primo investimento dovrebbe essere sempre quello in capitale umano. A fronte di un numero di lavoratori sempre più alto, i reparti operativi hanno organici sempre più ridotti insufficienti per garantire turnazioni regolari, dignitose condizioni di lavoro e un idoneo servizio alla cittadinanza”.
“Per questo motivo la Rsu Asa – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – ritiene del tutto irricevibile l’ultima proposta arrivata dalla direzione aziendale su una modifica dell’orario delle reti idriche della zona nordest (Livorno e Collesalvetti). Proposta che non tiene minimamente di conto dell’età media sempre più avanzata delle maestranze, né delle mutate condizioni climatiche andando a peggiorare ulteriormente le condizioni di lavoro del personale coinvolto, rischiando persino di intaccare la possibilità di svolgere i regolari riposi previsti dalle normative. A tutto questo diciamo basta! Non servono sempre nuove fantasiose articolazioni orarie, servono assunzioni di personale nei reparti operativi! Serve riconoscere, anche tramite un salario adeguato la professionalità di tutti i lavoratori”·
“Vogliamo che ai lavoratori Asa – conclude la nota – sia permesso di lavorare dignitosamente e in sicurezza, vogliamo che la professionalità dei lavoratori, che un patrimonio di Asa e si riflette ogni giorno sul servizio offerto ai cittadini, venga valorizzata e trasmessa tramite un turn over opportunamente programmato e adeguato nei numeri e nelle competenze. I lavoratori di Asa sono sempre più stanchi di dare la disponibilità per sopperire alla mancanza di risorse umane, una disponibilità che spesso va oltre il contratto collettivo e i decreti legislativi sulla sicurezza. Anche per il primo semestre 2026 i dati ci mostrano un incremento di più di 2000 ore di straordinario rispetto ai primi 6 mesi del 2025. Le eccedenze delle reperibilità stanno raggiungendo numeri inaccettabili, 494 giorni in soli 6 mesi nel 2026 a fronte dei circa 600 giorni, fatti in tutto il 2025. Servono risposte immediate e un altrettanto immediato avvio di relazioni industriali non meramente formali, ma realmente improntate all’ascolto e alla volontà di risolvere i problemi sollevati. In assenza di questo necessario cambio di passo la Rsu annuncia fin da ora, che attiverà tutte le iniziative di mobilitazione a sua disposizione“.


