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Pronta ad aprire la casa di comunità a Collesalvetti: Giani in visita alla struttura

Con lui erano presenti anche la direttrice dell’azienda Usl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani e la sindaca di Collesalvetti, Sara Paoli

COLLESALVETTI – Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha fatto visita alla nuova Casa di Comunità in Via Armando Picchi a Collesalvetti, interamente finanziata con fondi Pnrr, che aprirà i battenti nelle prossime settimane. Con lui erano presenti anche la direttrice dell’azienda Usl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, la sindaca di Collesalvetti, Sara Paoli e la direttrice della Zona Distretto Livornese, Cinzia Porrà.

“Le Case di comunità – sottolinea il presidente della Toscana Eugenio Giani – rappresentano uno dei pilastri più concreti della riorganizzazione della sanità territoriale in Toscana: siamo partiti con 77 progetti e oggi possiamo dire che, salvo pochissime eccezioni, stanno arrivando tutti a compimento nei tempi previsti. Entro la fine di marzo anche questa struttura sarà inaugurata. Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra che voglio condividere con gli amministratori del territorio, con la direttrice generale Maria Letizia Casani, sempre presente con straordinaria dedizione, e con la sindaca Sara Paoli che ha saputo coordinare e guidare questo percorso, trasformando un’idea in un servizio reale per i cittadini”.

“Il cuore delle Case di comunità – prosegue – è il ruolo dei medici di famiglia: questi presìdi rendono visibile e accessibile il sistema sanitario, garantendo una presenza certa e organizzata, capace di rispondere ai bisogni delle persone anche quando il proprio medico non è immediatamente disponibile. La loro presenza associata in un’unica sede favorisce investimenti in diagnostica e tecnologie avanzate, crea sinergie e consente di modellare servizi e attrezzature sulle esigenze specifiche del territorio. Vedere oggi una struttura moderna e funzionale al posto di un’area che era ancora nel fango significa toccare con mano un cambiamento reale: un investimento in sanità pubblica che migliora la qualità delle cure e rafforza il legame tra istituzioni e comunità”.

La nuova Casa di Comunità di Collesalvetti rappresenta un presidio sanitario territoriale di prossimità, pensato per offrire ai cittadini un punto unico di accesso ai servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi. L’edificio, sorto su un’area di proprietà comunale concessa gratuitamente dal Comune di Collesalvetti per 99 anni all’Asl Toscana nord ovest, è stato realizzato ex novo su un unico livello al piano terra, con una superficie lorda di circa 400 mq, garantendo piena accessibilità, funzionalità dei percorsi e un forte collegamento con gli spazi esterni. L’intervento comporta anche la sistemazione delle aree pertinenziali e dei parcheggi. La struttura ospiterà attività di accoglienza, il Punto Unico di Accesso (Pua), ambulatori per medici di medicina generale e specialisti, infermieristica di famiglia, servizi sociali, spazi per la comunità e locali di supporto. L’opera è stata interamente finanziata con fondi PNRR per un importo complessivo pari a circa 1,26 milioni di euro ed è caratterizzata da elevati standard di efficienza energetica, con impianti moderni, fotovoltaico e soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale.

“Sono molto soddisfatta – evidenzia la direttrice generale Asl, Maria Letizia Casani – della giornata di oggi perché presentiamo, insieme al Comune di Collesalvetti e alla Regione Toscana, una struttura che nel mese di marzo 2026 sarà operativa e si aggiunge alle altre Case della Comunità che stiamo attivando sul territorio aziendale. Grazie, oltre che alla Regione e al Comune, alla Zona distretto livornese, all’ufficio tecnico aziendale e alla ditta costruttrice. L’opera, un investimento importante per la nostra Azienda grazie a fondi PNRR, rientra a pieno titolo nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale che stiamo portando avanti, come previsto e descritto nel Dm 77 del 23 maggio 2022. Alla base di questo modello ci sono infatti le Case della Comunità (Hub e Spoke), con il coinvolgimento degli ambulatori di medici e pediatri di famiglia per garantire assistenza capillare in tutto il territorio. Il modello organizzativo multidisciplinare della Cdc prevede quindi la partecipazione all’interno della struttura di equipe multiprofessionali che includono anche, tra gli altri, specialisti ambulatoriali interni e infermieri di famiglia e comunità (Ifec)”.

Si tratta di una casa di comunità di tipo Spoke – spiega la responsabile di Zona, Cinzia Porrà – aperta 6 giorni su 7 dal lunedì al sabato, con la presenza medica e infermieristica sulle 12 ore. Tra le attività che vi verranno svolte figura anche quella dei prelievi ematici che, pur non rientrando tra i requisiti obbligatori per questa tipologia di struttura, riteniamo necessario mantenere come servizio proprio per andare incontro alle esigenze dei residenti. La struttura opererà in stretto collegamento funzionale con la Casa di Comunità “Hub” di riferimento zonale e con tutti i servizi territoriali introdotti con la riforma della sanità territoriale, come la Centrale operativa territoriale (Cot) e il Sistema emergenza urgenza sociale (Seus), oltre a sviluppare progetti partecipativi con enti e associazioni del territorio. La struttura precedentemente destinata a centro socio sanitario continuerà ad ospitare il servizio di continuità assistenziale e il consultorio, completando così la rete di servizi e prestazioni di riferimento per la comunità locale”.

La nuova struttura permetterà un importante arricchimento degli spazi destinati ai servizi sanitari con possibilità di ulteriore apertura alle famiglie e al territorio mediante la telemedicina, l’assistenza domiciliare, l’integrazione con i servizi socio-sanitari già esistenti e l’individuazione di uno spazio dedicato al processo partecipativo di associazioni e cittadini per una migliore adesione e rispondenza ai bisogni dell’utenza che insiste su questo territorio.

“Questa nuova Casa di Comunità rappresenta un risultato significativo per Collesalvetti – sottolinea la sindaca Sara Paoli –. Come amministrazione comunale abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto, mettendo a disposizione gratuitamente per 99 anni l’area su cui sorge la struttura e lavorando in stretta collaborazione con l’azienda Usl e con la Regione Toscana per arrivare a questo traguardo. Nelle prossime settimane accompagneremo l’apertura con percorsi di partecipazione e momenti di informazione rivolti alla cittadinanza, alle associazioni e a tutti i soggetti del territorio, perché questo presidio diventi davvero uno spazio condiviso, capace di rispondere in modo sempre più puntuale ai bisogni della nostra comunità e di rafforzare il rapporto tra servizi e cittadini”.

All’evento sono intervenuti tra gli altri anche il Rup del progetto Francesco Moschini, il Coordinatore di Aft Collesalvetti Carlo Fredianelli e il coordinatore zonale delle Aft, Massimo Angeletti, il coordinatore sanitario di zona Nicola Pietro Calò.

Il comune di Collesalvetti si conferma uno snodo fondamentale del territorio livornese. Proprio a Stagno è stata aperta la prima Casa della Salute con la presenza attiva e partecipe dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta e fin da subito è stato istituito l’infermiere di famiglia e di comunità, un servizio che permette di assicurare la corretta prossimità ai cittadini operando in sinergia e integrazione con la medicina di famiglia.

© Riproduzione riservata

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