COLLESALVETTI – “Una strada che si sgretola, voragini enormi che diventano trappole mortali al calar del sole e un isolamento che dura da troppo tempo”. La situazione di via Aiaccia è ormai insostenibile e la Lega, per voce del suo consigliere comunale Petri, torna a incalzare l’amministrazione Paoli con un attacco frontale sulla gestione dell’area e la sicurezza idraulica.
“Siamo di fronte a un abbandono sistematico – dichiara il consigliere Petri – Mentre la giunta si perde in trattative infinite per l’acquisizione della strada, i residenti vivono nell’incubo costante di rimanere isolati. Non possiamo piĂą accettare scuse su sopralluoghi saltati per maltempo o ritardi causati da pensionamenti dei tecnici. La sicurezza di Via Aiaccia deve essere la prioritĂ assoluta, non un punto all’ordine del giorno sempre rimandato”.
Varie le criticitĂ sollevate dal partito di Salvini.
Sicurezza stradale e servizi: “La strada è ridotta a un colabrodo, priva di illuminazione e inaccessibile per i mezzi di soccorso e i servizi essenziali”. La Lega esige che “l’acquisizione al patrimonio pubblico fino al ‘gruppo delle case’ avvenga immediatamente per garantire l’uscita ai cittadini”.
L’errore idraulico: Petri punta il dito contro un presunto errore nella costruzione dell’argine nel rio. “Inutile rifare il manto stradale se a ogni pioggia la strada si allaga a causa di un’opera idraulica progettata male”, incalza il consigliere, contestando la posizione della sindaca Paoli che ritiene il progetto delle vasche di laminazione ormai immodificabile.
Burocrazia bloccata: La Lega, nelle parole di Vito Capogna, denuncia lo stallo delle interlocuzioni con la Regione Toscana e il Genio Civile. “Il passaggio di consegne dopo il pensionamento dell’ingegner Pistone – dice – non può diventare l’ennesimo alibi per giustificare la paralisi degli interventi”.
“Il tempo delle parole è finito – conclude il direttivo della Lega Collesalvetti – Non ci accontenteremo di rassicurazioni su incontri tecnici negli uffici. Vogliamo vedere i cantieri e una strategia chiara per fermare gli allagamenti. Per correttezza verso chi vive in Via Aiaccia, l’amministrazione deve smetterla di attendere ‘certezze’ e iniziare a dare risposte concrete. Noi non abbasseremo la guardia finchĂ© l’ultimo cittadino della zona non sarĂ fuori dal fango e dal buio.”


