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Protocollo per la Magna Closures, Braccini (Fiom): “La situazione industriale resta complessa”

Il segretario generale del sindacato: "Il piano industriale dovrà garantire continuità produttiva e occupazionale all'azienda di Guasticce"

COLLESALVETTI – Magna Closures, sottoscritto al ministero delle imprese e del made in Italy il protocollo di intesa a supporto del consolidamento della presenza dell’azienda nel Comune di Collesalvetti, in attuazione dell’Accordo Quadro preliminare firmato lo scorso 27 giugno. Al protocollo partecipano il Mimit, la Regione Toscana, i Comuni di Livorno e Collesalvetti e l’azienda.

L’intesa definisce un quadro di collaborazione istituzionale per accompagnare la fase di
transizione del settore automotive e individua alcuni ambiti di intervento: riconversione e sviluppo produttivo, attività di ricerca e innovazione, possibili collaborazioni con il sistema
universitario e della ricerca, formazione del personale, accesso agli strumenti pubblici di
sostegno agli investimenti e iniziative di valorizzazione territoriale.

“Come Fiom Cgil di Livorno – afferma il segretario generale Braccini – prendiamo atto del coinvolgimento del governo e delle istituzioni territoriali e del riconoscimento del sito di Guasticce come realtà inserita in una filiera strategica. Al tempo stesso, la situazione industriale e occupazionale resta complessa. È tuttora in vigore il contratto di solidarietà, in scadenza ad aprile, la saturazione produttiva non è stata raggiunta e la gran parte dei contratti a termine non è stata rinnovata, elementi che rendono necessario entrare nel merito delle prospettive produttive”.

“Il protocollo – prosegue il segretario – richiama la possibilità di collaborazioni con università e centri di ricerca, un aspetto che riteniamo potenzialmente positivo ma che dovrà essere reso operativo attraverso progetti concreti, risorse dedicate e ricadute verificabili sul piano industriale e occupazionale. Analogamente, gli strumenti sulla formazione e sulle politiche attive dovranno essere coerenti con una reale prospettiva di sviluppo e non limitarsi alla gestione della fase di difficoltà”.

“Per la Fiom è inoltre essenziale che il percorso avviato si inserisca in una strategia
nazionale complessiva per il settore automotive, capace di governare i processi di
riorganizzazione in atto lungo tutta la filiera e di dare certezze su investimenti, volumi e
occupazione. In assenza di una visione di sistema, il rischio è che gli accordi restino confinati a un livello dichiarativo. Il piano industriale di Magna dovrà quindi essere valutato con un orizzonte di mediolungo periodo, che vada oltre l’attuale fase di transizione e sia in grado di garantire continuità produttiva e occupazionale al sito di Guasticce”.

“Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto un incontro alla Regione Toscana per
approfondire i contenuti del Protocollo, le modalità di attuazione degli impegni assunti e le
prospettive per lavoratrici e lavoratori nei prossimi anni. La Fiom – conclude Braccini – continuerà a seguire il confronto con attenzione, affinché le scelte industriali siano coerenti con la tutela dell’occupazione e con un governo pubblico e responsabile della transizione del settore automotive”.

© Riproduzione riservata

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