COLLESALVETTI – Linee telefoniche, banche e poste: “Servizi sempre più carenti per i cittadini di Collesalvetti”.
Così lo Spi-Cgil Collesalvetti, che sottolinea i disagi che stanno rendendo la vita sempre più difficile ai pensionati e alle famiglie che abitano nel Comune.
“Da qualche anno stiamo raccogliendo una serie di proteste che riguardano l’inefficienza dei servizi essenziali quali: linee telefoniche, sportelli bancari e postali. I capitoli trasporti e sicurezza del territorio meriterebbero un ulteriore e serio approfondimento. Da molto tempo si riscontrano problemi di discontinuità nelle connessioni sia telefoniche che internet per non precisati problemi ai ripetitori. Gli utenti chiamano le varie compagnie, fanno i loro reclami, i tecnici intervengono, ma i problemi si risolvono solo momentaneamente”.
“Le filiali delle banche nelle frazioni colligiane – prosegue la nota – sono scomparse da tempo: gli utenti che hanno la possibilità del collegamento internet usano l’home banking: chi però non è in grado di usare internet, specialmente le persone anziane o chi non ha un collegamento stabile, è in seria difficoltà. Oltre alle filiali sono scomparsi anche gli sportelli bancomat: la conseguenza è che, per fare un prelievo, gli utenti molto spesso devono pagare anche le commissioni ad altre banche. Ultimamente a Collesalvetti è stata chiusa la filiale della Banca Intesa San Paolo. A Vicarello e Guasticce, dopo vari avvicendamenti, le filiali bancarie sono chiuse da anni”.
“Problemi anche sui servizi postali. A Nugola, per problemi di infiltrazioni, da circa un anno la filiale di Poste Italiane è chiusa: ogni tre mesi viene annunciata la riapertura che però non avviene mai. Ricordiamo inoltre che la chiusura dello sportello postale di Collesalvetti è dovuta a un furto con conseguente devastazione dell’ufficio: in questo caso la riapertura è stata procrastinata a data da destinarsi. Segnaliamo inoltre che la farmacia a Nugola ha subito un furto con modalità ormai note: un’auto ha sfondato la porta blindata. Sarebbe pertanto auspicabile la presenza di forze dell’ordine in orario notturno. L’unica cosa che accomuna tutti gli utenti è la rassegnazione di fronte alla prepotenza di questi enti, che aprono e chiudono a loro piacimento e nonostante i loro profitti, non concedono niente dal punto di vista sociale”.
“L’amministrazione comunale essendo al corrente di queste pesanti difficoltà si è interessata con tutti gli interlocutori per quello che è di sua competenza, ma probabilmente nessuno è in grado di avere risultati positivi, avendo a che fare con colossi finanziari. Ci domandiamo a questo punto quale possibilità abbia un comune cittadino di vedere riconosciuti i propri diritti, e come possa essergli garantita la parità di accesso ai servizi, tenendo conto anche della situazione demografica del territorio”.
“Il nostro vuole essere un appello a tutte le istituzioni, compresa Regione Toscana, perché si facciano garantiste della parità di accesso ai servizi anche per le aree interne e deprivate. Tutto ciò al fine di evitare che vi siano cittadini di serie A e cittadini di serie B e al fine di evitare l’abbandono e lo spopolamento di alcuni territori. Certamente – conclude Spi-Cgil Collesalvetti – ritorneremo in piazza come abbiamo sempre fatto, finché non verremo ascoltati”.



