CASTAGNETO CARDUCCI – Istituzioni, cittadini e associazioni si sono ritrovati questa mattina (7 marzo) a Donoratico, al capannone di via IV Novembre confiscato alla mafia, all’interno dell’iniziativa nazionale di Libera 109 piazze per la Legge 109, in occasione dei 30 anni dall’approvazione della Legge 109/9.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di partecipazione e riflessione sulla legge che ha reso possibile il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’amministrazione comunale è pronta a restituire alla comunità la struttura confiscata alla mafia e trasformata in un luogo bello che diventa strumento di inclusione lavorativa, al termine di un percorso di coprogrammazione coprogettazione che vedrà una cooperativa sociale gestire per 10 anni il capannone, coordinando le attività di associazioni della cooperativa stessa e dei servizi sociali.
“Felice di aver aderito all’iniziativa di Libera, per far conoscere come un bene confiscato si trasformi in bene della comunità: a Donoratico viviamo concretamente ciò che significa la legge 109– dichiara la sindaca Sandra Scarpellini – Quella di oggi è quindi l’occasione per aprire ancora una volta le porte del capannone di via IV novembre e andare oltre l’apprezzare i lavori di riqualificazione“.
Dal 9 aprile, alla presenza di don Luigi Ciotti, all’interno del capannone ci sarà la mensa dei bisognosi gestita dai volontari della San Bernardo abate Onlus, sarà allestito un emporio per acquisire prodotti alimentari con regole utili ad aiutare le famiglie in difficoltà, troverà spazio il progetto Attaccabottone per ridare vita ad abiti di seconda mano per un nuovo utilizzo, anche attraverso piccole operazioni di sartoria; grazie al sostegno di Castagneto Banca, tramite il progetto di Tipe toste, si troverà un’attività di tosteria con l’impiego di persone autistiche; li saranno a disposizione, con regole precise, bici e passeggini, oggetti per bambini piccoli non sempre nella disponibilità economica dei cittadini. A completare ci sarà anche una web radio. Tutto questo permetterà di dare ulteriori opportunità lavorative a persone con fragilità importanti.
L’amministrazione comunale, grazie anche al contributo della Regione e di una misura del Pnrr del progetto Green Community, ha realizzato un importante progetto di recupero dell’immobile, secondo cui la riqualificazione fisica degli spazi è anche trasformazione sociale, creando valore comunitario, inclusione, sostenibilità e ricchezza.



