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Livorno e l’isola di Capraia piangono il giornalista e critico d’arte Alberto Gavazzeni

Originario di Bergamo negli ultimi anni si era rifugiato in provincia di Livorno e si era dedicato allo studio e alla storia delle gare remiere

CAPRAIA ISOLA – Il giornalismo e la critica d’arte perdono una delle loro penne più colte e poliedriche. Si è spento all’età di 81 anni Alberto Gavazzeni, giornalista professionista, scrittore e fine intellettuale che aveva fatto dell’Isola di Capraia la sua patria d’elezione.

Originario di Bergamo, Gavazzeni aveva attraversato la storia dell’editoria italiana collaborando con testate storiche come il Giornale di Bergamo, il Giornale di Brescia e La Provincia Pavese, prima di legarsi profondamente alla Toscana attraverso le pagine de Il Tirreno e de La Nazione. Proprio durante la sua lunga carriera aveva saputo coniugare la cronaca con una profonda sensibilità per il bello: al Giornale di Bergamo era stato il curatore di una seguitissima pagina settimanale dedicata interamente a musei, pittura e scultura, diventando un punto di riferimento per il mondo della critica.

Ma Alberto Gavazzeni non era solo un uomo di redazione. Molti anni fa, seguendo il richiamo delle onde e di una vita più autentica, aveva deciso di trasferirsi stabilmente sull’isola di Capraia. In quel lembo di terra nell’arcipelago toscano aveva trovato la sintesi perfetta tra le sue passioni: il mare e la pesca. Proprio alle tradizioni marittime e alle storiche gare remiere aveva dedicato gran parte della sua produzione letteraria, firmando diversi volumi che oggi restano come testimonianza preziosa di una cultura popolare che rischia di scomparire.

I colleghi lo ricordano come un uomo d’altri tempi, capace di passare con estrema naturalezza dall’analisi di un’opera d’arte contemporanea al racconto tecnico di una regata o di una battuta di pesca all’alba. Con la sua scomparsa, l’isola di Capraia perde non solo un cittadino illustre, ma il suo “cronista dell’anima”, colui che aveva saputo trasformare il silenzio dello scoglio e la fatica dei rematori in prosa elegante e memoria condivisa.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio sia in Lombardia che in Toscana, dove Gavazzeni lascia un vuoto incolmabile tra gli amanti della cultura e gli uomini di mare.

Così lo ricorda la pagina Facebook Gare Remiere Città di Livorno: “Dopo anni dedicati alla cura delle riviste ufficiali del Palio Marinaro, nell’ultimo periodo aveva condotto un rigoroso e appassionato lavoro di ricerca, dando alle stampe tre volumi fondamentali dedicati alle competizioni regine: Palio, Barontini e Risi’atori. Alla famiglia e a tutti i suoi cari giungano le nostre più sentite e partecipate condoglianze”.

© Riproduzione riservata

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