CAMPIGLIA MARITTIMA – L’amministrazione comunale di Campiglia Marittima promuove due momenti di approfondimento e memoria dedicati alle vicende del confine orientale, alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
L’iniziativa si inserisce nel calendario nazionale delle celebrazioni del Giorno del ricordo, in programma il 10 febbraio e istituito nel marzo 2004 per commemorare la tragedia delle foibe, l’esodo di istriani, fiumani e dalmati e la complessa vicenda del confine orientale nel secondo dopoguerra.
Giovedì 12 febbraio dalle 9,30 al cinema SeFi di Venturina, è in programma una mattinata dedicata alla scuola secondaria di primo grado Carducci con la presentazione del libro Le foibe spiegate ai ragazzi (Piemme, 2025), la storia di uomini e donne nati e cresciuti in una terra di confine che hanno vissuto il dramma delle foibe e dell’esodo raccontata dai protagonisti e dalla giornalista del Corriere della Sera Greta Slaunich. Un testo pensato per rendere temi storici delicati e spesso poco conosciuti accessibili anche alle nuove generazioni, dando loro strumenti per capire la storia e leggere il presente con più consapevolezza. Interverranno la sindaca Alberta Ticciati, l’assessora alla cultura Silvia Benedettini, l’autrice del libro Greta Sclaunich (in collegamento) e il presidente del Comitato Provinciale di Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) Roberto Cervino con un intervento dal titolo La frontiera adriatica tra foibe ed esodo.
Il secondo appuntamento, un momento pubblico di approfondimento storico e culturale, è in programma sabato 14 febbraio sempre a Venturina alle 16,30 alla saletta comunale La Pira. Dopo i saluti istituzionali, la direttrice di Istoreco (Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Livorno) Catia Sonetti interverrà con una relazione dal titolo Storie di luoghi, storie di persone. I conflitti del Confine orientale dal fascismo al dopoguerra. L’incontro offrirà una lettura storica ampia e documentata delle vicende che hanno segnato le popolazioni del confine orientale, mettendo al centro le storie individuali e collettive.
Attraverso queste due proposte, l’amministrazione rinnova il proprio impegno nel promuovere la memoria condivisa di una pagina complessa e dolorosa della storia del Novecento, nella consapevolezza e nel rispetto della complessità storica e valorizzando il ruolo della scuola nella costruzione della cittadinanza e della conoscenza.
“Conoscere è fondamentale ed aiuta i ragazzi a capire meglio la storia – afferma la sindaca Alberta Ticciati – a distinguere le dinamiche che si presentano ancora oggi in caso di conflitti etnici e odio alimentato dalle ideologie, a riconoscere il valore dei diritti umani e della pace, a promuovere una memoria che riconosca il dolore senza trasformarlo in scontro e strumentalizzazione, per diventare adulti più consapevoli, capaci di rispetto, dialogo e responsabilità”.


