(Adnkronos) – Il Senato ha approvato definitivamente il 4 novembre, con 123 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, il disegno di legge recante disposizioni in materia di cinema, già licenziato dalla Camera a settembre. Il provvedimento, al momento ancora in attesa di pubblicazione, introduce un nuovo modello di governance e delega il Governo al riordino complessivo della disciplina del comparto.Â
Tra gli elementi centrali figurano l’istituzione del Forum del cinema e dell’audiovisivo, organismo permanente di consultazione, e dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, chiamata a concentrare funzioni operative e gestionali oggi distribuite tra diverse strutture. La riforma prevede inoltre una programmazione triennale, procedure semplificate, tempi più definiti per l’erogazione dei contributi e maggiori controlli sull’utilizzo delle risorse pubbliche.Â
Il testo interviene anche sul sistema degli incentivi e del tax credit, con misure dedicate alla produzione indipendente, alle opere prime e seconde, ai giovani autori e alle produzioni di minori dimensioni. Spazio anche alla valorizzazione delle sale cinematografiche, al contrasto della pirateria e alla revisione delle tutele previdenziali e assistenziali per i lavoratori dello spettacolo, compresa l’indennità di discontinuità e gli ammortizzatori sociali.Â
Un capitolo specifico riguarda inoltre l’intelligenza artificiale, con la previsione di garanzie per i diritti degli autori e degli interpreti nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Un tema destinato ad assumere un peso crescente nella filiera audiovisiva, dalla produzione alla post-produzione fino alla gestione dei contenuti digitali.Â
Tra le realtà che hanno accolto positivamente l’approvazione della riforma c’è l’Autonomo Sindacato Audiovisivi (A.S.A.), che rivendica la presenza nel nuovo impianto di alcune delle proposte sostenute dall’organizzazione negli ultimi dieci anni, in particolare la creazione di un’Agenzia dedicata al settore e di un organismo permanente composto da professionisti ed esperti.Â
Commentando l’approvazione del provvedimento, il Segretario Generale dell’A.S.A., Nicola De Toma, ha dichiarato: “Accogliamo con soddisfazione questa riforma, perché ritroviamo nel suo impianto due delle principali proposte che A.S.A. ha portato avanti sin dalla propria nascita: la costituzione di un’Agenzia del Cinema e dell’Audiovisivo autonoma e distaccata dal Ministero, capace di garantire una gestione più indipendente e competente delle politiche di settore, e l’istituzione di un Forum composto da esperti, professionisti e tecnici, espressione delle migliori competenze del comparto. Non possiamo non rilevare come queste scelte richiamino in maniera evidente l’impostazione del programma che A.S.A. sostiene da oltre un decennio. È una soddisfazione vedere finalmente riconosciute istanze che abbiamo avanzato in numerose occasioni, attraverso documenti, incontri istituzionali e proposte concrete. Siamo felici di aver contribuito a questo percorso e di aver visto trasformare idee e rivendicazioni in prospettive legislative”.Â
Sul piano istituzionale, l’autonomia dell’Agenzia non implica tuttavia una separazione completa dal Ministero della Cultura: il nuovo organismo resta inserito nel sistema pubblico e sottoposto alla vigilanza ministeriale, mentre al Ministero rimangono le funzioni di indirizzo politico e strategico. Il nuovo assetto punta quindi a distinguere più nettamente l’indirizzo dalle attività operative e gestionali.Â
La fase decisiva sarà adesso quella dell’attuazione. Una parte rilevante della riforma dovrà infatti essere tradotta in decreti e disposizioni applicative, che definiranno nel dettaglio funzionamento, competenze, risorse e rapporti tra le nuove strutture.Â
Riguardo alle prossime scadenze applicative, il segretario De Toma ha aggiunto: “È fondamentale passare dalle previsioni normative alla loro concreta attuazione. Attendiamo innanzitutto la costituzione del Forum, nella convinzione che debba essere formato da autentiche eccellenze del settore, professionalità riconosciute, competenze tecniche ed esperienze capaci di offrire un contributo reale e qualificato alle politiche per il cinema e l’audiovisivo. Guardiamo inoltre con attenzione al percorso che porterà alla nascita dell’Agenzia, prevista per il 2028. È una giornata importante per il comparto. Desidero rivolgere un applauso e un ringraziamento a tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati per raggiungere questo risultato. Le riforme si costruiscono anche attraverso il lavoro di chi, spesso lontano dai riflettori, insiste nel proporre idee e soluzioni. A.S.A. continuerà a fare la propria parte, con lo stesso spirito propositivo e con l’obiettivo di dare voce a tutti i professionisti dell’audiovisivo italiano”.Â
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