PIOMBINO – Sciopero di 24 ore giovedì 5 novembre per i lavoratori di Jsw, Gsi e Piombino Logistics, in concomitanza con l’incontro convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per il monitoraggio e la revisione dell’Accordo Quadro di Piombino. La decisione è stata presa oggi nel pomeriggio di lunedì 2 novembre dal Consiglio di Fabbrica, riunito con le Rsu delle tre aziende e le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm.
La mobilitazione, inizialmente prevista per il 3 novembre, è stata spostata al giorno dell’incontro ministeriale dopo l’arrivo della convocazione, attesa dai sindacati dallo scorso settembre. Al centro della vertenza restano i tempi degli investimenti industriali e le garanzie per la salvaguardia dei posti di lavoro.
L’incontro al Mimit e le richieste dei sindacati
La riunione del 5 novembre dovrà affrontare il futuro dell’Accordo Quadro di Piombino e consentire un aggiornamento sui progetti industriali che interessano il polo siderurgico.
La convocazione arriva dopo la richiesta avanzata a settembre dalle organizzazioni sindacali nazionali, che avevano sollecitato un confronto per conoscere nel dettaglio il piano industriale di Jsw e il cronoprogramma degli investimenti di Metinvest, successivamente alla riunione del consiglio di amministrazione del gruppo.
Restano infatti incerte, secondo Fim, Fiom e Uilm, sia le tempistiche dell’intervento di ammodernamento del treno rotaie di Jsw sia la realizzazione dell’investimento previsto da Metinvest, per il quale il gruppo ucraino è impegnato da giugno nella ricerca di un terzo socio.
I sindacati chiedono quindi al Governo una scadenza precisa e non ulteriormente rinviabile per individuare il soggetto che dovrà portare avanti il progetto industriale, accompagnata da garanzie sulla sua realizzazione e sulla tutela dell’intera occupazione.
Sciopero e presidio permanente
In occasione dello sciopero del 5 novembre, le Rsu e i coordinatori resteranno in presidio permanente nei locali del Consiglio di Fabbrica, con l’obiettivo di aggiornare i lavoratori sull’andamento dell’incontro ministeriale.
Le segreterie provinciali invitano tutti i dipendenti di Jsw, Gsi e Piombino Logistics ad aderire alla mobilitazione, rivolgendo un appello anche ai lavoratori inattivi in cassa integrazione.
“Nessuno può delegare ad altri la propria lotta perché è solo un modo per aumentare la divisione nella classe operaia”, sottolineano le organizzazioni sindacali, richiamando la necessità di una partecipazione unitaria in una fase considerata particolarmente delicata per il futuro dello stabilimento.
Il futuro degli investimenti e il rischio di nuove mobilitazioni
Fim, Fiom e Uilm esprimono forti preoccupazioni per i continui rinvii e per l’assenza di un quadro definito sugli investimenti. Nel comunicato, le organizzazioni contestano in particolare i tempi della ricerca di un nuovo socio da parte di Metinvest e chiedono di chiarire se il progetto per Piombino, dichiarato strategico dal Governo lo scorso dicembre, sarà effettivamente realizzato.
L’incontro del 5 novembre viene considerato un passaggio decisivo, anche se i sindacati ritengono possibile che il confronto abbia ancora carattere interlocutorio.
“Ci aspettiamo di avere una data certa e non rimandabile della decisione del Governo sul soggetto che dovrà portare avanti il progetto per Piombino”, affermano le segreterie provinciali, ribadendo la necessità di ottenere garanzie sugli investimenti e sulla salvaguardia di tutti i posti di lavoro.
Lo sciopero potrebbe inoltre rappresentare soltanto la prima di una serie di iniziative. “Senza una scadenza definitiva alzeremo il livello delle iniziative”, avvertono Fim, Fiom e Uilm, che attendono dall’incontro ministeriale risposte concrete sul futuro della siderurgia piombinese.


