Orti Urbani, il Tribunale nega il rinvio dello sgombero e 25 cittadini inviano una diffida

Il Tribunale ha respinto la richiesta di rinvio presentata dal prefetto il 22 ottobre. Venticinque cittadini hanno inviato un'istanza-diffida per fermare lo sgombero

LIVORNO – Il Tribunale di Livorno ha respinto la richiesta di rinvio della liberazione degli Orti Urbani di via Goito, mentre 25 cittadini hanno presentato un’istanza-diffida per chiedere la sospensione dello sgombero, il cui termine resta fissato per domani (martedì 3 novembre).

L’iniziativa legale, avviata ieri (domenica 1° novembre) attraverso uno studio incaricato, è stata indirizzata al sindaco Luca Salvetti, al prefetto Giancarlo Dionisi, all’assessora all’Urbanistica Viviani e ai dirigenti comunali dei settori Urbanistica e Patrimonio, Ferroni e Monteleone.

La decisione del Tribunale riguarda la richiesta di differimento presentata dal prefetto il 22 ottobre. Il provvedimento di rigetto, emesso dall’Ufficio esecuzioni immobiliari, è stato ricevuto dalla Prefettura il 28 ottobre, lasciando invariato il termine previsto per la liberazione dell’immobile con l’ausilio della forza pubblica.

Al centro della nuova diffida c’è la proposta di spostare gli indici edificatori in un’altra area, consentendo la realizzazione dell’intervento edilizio senza compromettere lo spazio verde di via Goito.

I firmatari contestano il fatto che il tavolo istituzionale istituito dal Consiglio comunale con la delibera numero 191 non abbia mai fornito una risposta formale e motivata alla richiesta di “spostamento degli indici edificatori per salvaguardare integralmente l’oasi verde di via Goito”, nonostante ritengano che il Comune abbia la facoltà di procedere in questa direzione.

La richiesta di sospensione si fonda anche sulle possibili conseguenze ambientali e sociali dell’edificazione. I cittadini richiamano perizie e documenti che evidenzierebbero il valore naturalistico dell’area, caratterizzata dalla presenza di un bosco, dalla funzione di rifugio climatico, dalla permeabilità del terreno e dalla presenza di fauna selvatica e manufatti di interesse archeologico.

“Il vasto bosco tutelato dalla normativa forestale, la cruciale funzione di rifugio climatico, i manufatti archeologici, il suolo permeabile che protegge la zona da rischi alluvionali” sono alcuni degli elementi che, secondo i firmatari, verrebbero “irrimediabilmente compromessi da qualsiasi opera cementizia e cantierizzazione”.

Oltre agli aspetti ambientali, viene sottolineata la funzione sociale degli Orti Urbani, frequentati da bambini, anziani e residenti del quartiere e curati dai volontari da quasi quattordici anni.

“Crediamo che il rifiuto di spostare gli indici edificatori sia una scelta politica ben precisa dell’Amministrazione comunale“, sostengono i cittadini, che accusano l’amministrazione di privilegiare l’operazione immobiliare rispetto alla tutela dell’area verde.

Secondo i promotori dell’iniziativa, l’intervento potrebbe essere realizzato in una zona già cementificata, evitando la trasformazione dello spazio di via Goito.

Con la nuova istanza-diffida, i 25 cittadini chiedono dunque di fermare la liberazione dell’area e ottenere una risposta alla soluzione alternativa proposta, mentre resta in vigore il termine stabilito per lo sgombero.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
nubi sparse
14.6 ° C
15.5 °
14.4 °
51%
7.7m/s
78%
Lun
16 °
Mar
17 °
Mer
16 °
Gio
17 °
Ven
14 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS