PISA – Si chiude con un pirotecnico 3-3 la sfida tra Pisa e Palermo. I nerazzurri passano in vantaggio nel primo tempo con una doppietta di Pittarello, prima di farsi recuperare in apertura di ripresa da Johnsen e poi da Peda, e di andare sotto con il gol di Vavassori. Nel finale di gara pareggia i conti Marras. Al termine della gara sono intervenuti Paolo Bianco, Filippo Inzaghi E Filippo Pittarello.
Le dichiarazioni di Paolo Bianco
“È stata una partita bellissima, lo spot del campionato. Per chi l’ha vista da fuori è stata una gara di grande calcio da entrambe le squadre, giocata su ritmi altissimi. Abbiamo disputato un primo tempo strabordante, dominando la prima in classifica, una squadra che sta dominando il campionato e non aveva mai perso. Subire tre gol e ribaltarla così non è da tutti: i ragazzi ci hanno messo cuore, anima, qualità e alla fine abbiamo anche provato a vincerla.
Abbiamo subito tre gol in modo molto strano, non su vere occasioni create dalla forza del Palermo, ma su dinamiche fortunose e difficili da analizzare. Penso al secondo, nato da una rimessa laterale calciata lateralmente e rimessa dentro in mischia, o al terzo, con la palla calciata in alto verso la nostra porta. Sono cose che ci accadono per un motivo: vuol dire che dobbiamo ancora imparare qualcosa da questi episodi sfavorevoli, così come ci era successo a Verona.
Abbiamo lavorato molto sull’aspetto condizionale durante la sosta e la squadra ha retto l’impatto fino al 96′, arrivando ad assaltare l’area avversaria nel finale. Giocavamo con ragazzi giovanissimi e con poca esperienza rispetto al Palermo – penso a Marras, Bozhinov, Primasso, Correa – eppure la squadra ha dimostrato di avere valori tecnici e morali straordinari.
Se ci sono otto punti di distacco dal Palermo, vuol dire che meritiamo di averli, anche se il nostro vero campionato è iniziato dalla sosta in poi. Abbiamo affrontato in pochi giorni Cremonese, Verona e Palermo raccogliendo cinque punti e offrendo prestazioni di altissimo livello. Vogliamo continuare su questa strada, migliorandoci giorno dopo giorno. Per quanto riguarda Tramoni, domani inizierà ad allenarsi con la squadra: speriamo di poterlo recuperare presto.
Chiffi è un arbitro internazionale e la guida diversamente la partita”.
Le dichiarazioni di Filippo Pittarello
“Segnare per un attaccante è sempre importante, ma non fondamentale. Oggi abbiamo lasciato qualcosa per come si era messa, c’è del rammarico, ma essere riusciti a riprendere la gara contro il Palermo deve essere di buon auspicio. Abbiamo un percorso da fare. Quando si parla del fuoco che deve avere una squadra, noi andiamo in campo per vincere tutte le partite. Giochi contro il Palermo, ti fai recuperare, vai sotto e la pareggi: è una grande prova di carattere. Non posso godere di una doppietta, si gioca ogni tre giorni e ora pensiamo all’Avellino. È un’emozione indescrivibile per un attaccante fare gol davanti al proprio pubblico, purtroppo in trasferta non li abbiamo”.
Le dichiarazioni di Filippo Inzaghi
“Alla fine, dopo questo turbinio di emozioni, va bene così. Penso che la gente si sia divertita: è stata una grande partita fra due grandi squadre che lotteranno fino alla fine per un grande traguardo. A fine primo tempo avremmo potuto firmare per il 2-2, con l’occasione della palla di Pohjanpalo del 4-2 per chiuderla; forse c’è un po’ di rammarico, però mi tengo la grande reazione. Non era facile su un campo così complicato contro una squadra così forte reagire in quel modo, per cui sono molto contento e soddisfatto. Adesso pensiamo a domenica per recuperare energie. L’unica vera pecca sono i due infortuni: perdiamo due giocatori importanti e, non avendo più cambi a disposizione, ho dovuto ritardare l’ultimo slot, rendendo tutto più complicato nella gestione della partita. Ringrazio Estevez e Mazzitelli che mi chiedevano il cambio ma li ho tenuti in campo 90 minuti pur sapendo di non averli al top; sono stati encomiabili, per cui siamo contenti e molto fiduciosi.
Bani ha un problema muscolare, purtroppo; forse probabilmente giocare così non era il massimo e ha corso male. Mi tengo comunque la prestazione di Magnani, di Ceccaroni, ma soprattutto di Peda, che è stato straordinario stasera: sono molto contento per un ragazzo giovane che ha dimostrato grandi doti, ma la cosa non mi sorprende. Per Pierozzi invece è uscita la spalla: speriamo in ospedale, auguriamoci che non sia nulla di grave. Cosa è successo nel primo tempo? Semplice, ci sono gli avversari forti.
Nessun cambio di modulo, abbiamo giocato come sempre. I due giocatori che sono stati fuori, se ti riferisci a Hernani e Vavassori, semplicemente non potevano giocare dall’inizio. Hernani rientrava dopo un mese e mezzo e mi ha detto che era stanco, quindi ho preferito tenerlo per il secondo tempo; Vavassori invece non si è allenato ieri per un problema al polpaccio e ho preferito non rischiarlo, visto che domenica c’è un’altra partita molto importante.
Abbiamo visto stasera le due squadre più forti del campionato, senza dubbio. È stata una grande partita, due squadre che si contenderanno la promozione fino alla fine. Il mio sogno sarebbe poter vedere entrambe queste squadre andare in Serie A insieme, speriamo che sia vero. Conosco bene questa squadra e questi giocatori: secondo me il Pisa è ancora più forte rispetto al passato perché ha mantenuto l’ossatura e ha preso elementi di grande spessore. Se pensi a Marras e Rao, sono giocatori veramente forti; per non parlare di Primasso, che era un ragazzino quando c’ero io e oggi è diventato un elemento importante. Il Pisa ha tanti elementi che l’anno scorso facevano la Serie A e lotterà con noi e con le altre fino alla fine. Stasera si è vista una partita di un’altra categoria.
Se ci sono otto punti di differenza, significa che ce li siamo meritati in questo momento, sperando di fare meglio in futuro. Sono sicuro, e l’ho sempre pensato, che a prescindere dalla partenza in cui le retrocesse a volte pagano dazio – un po’ come accadde l’anno scorso al Venezia, che a questo punto della stagione era ottavo – la situazione si evolverà. Anche il Verona e la Cremonese, seppur leggermente staccate, sono convinto che alla fine ci daranno del filo da torcere. Sappiamo che le tre retrocesse sono forti come noi, dovremo lottare e cercare di dare continuità ai nostri risultati. Per fortuna non abbiamo ancora perso, dobbiamo continuare su questa strada e già domenica col Vicenza non sarà una partita semplice”.
Davide Caruso


