(Adnkronos) – Da onere di smaltimento a nuove risorse per l’industria e l’agricoltura. Alla BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, gestita da ZeroC – la società di Gruppo Cap specializzata in recupero della Forsu e dei fanghi di depurazione – si sviluppa la sperimentazione italiana di Circular Biocarbon. Il sito è uno dei due impianti dimostrativi su scala reale del progetto europeo, insieme a quello di Saragozza, in Spagna. L’iniziativa punta a verificare la possibilità di applicare su scala industriale un trattamento congiunto e integrato della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (Forsu) e dei fanghi di depurazione.Â
Superando la tradizionale gestione separata di questi flussi, Gruppo Cap mette a disposizione gli impianti, i fanghi prodotti dal depuratore e la Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (Forsu) pretrattata, integrando tecnologie innovative nei processi industriali esistenti. Â
La sperimentazione si concentra sulla produzione di biomasse ricche di Pha destinate allo sviluppo di bioplastiche e sul recupero del fosforo contenuto nei flussi di processo, con potenziali applicazioni nella produzione di fertilizzanti e biostimolanti. Un approccio che mira a creare alternative bio-based per ridurre la dipendenza delle industrie dalle fonti di origine fossile.Â
“Circular Biocarbon rappresenta un’opportunità concreta per portare la ricerca all’interno dei processi industriali e verificare sul campo nuove soluzioni per la valorizzazione delle risorse – dichiara Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap – Il progetto ci permette di sperimentare tecnologie innovative per recuperare materia dai rifiuti organici e dai fanghi di depurazione, con l’obiettivo di trasformare ciò che oggi viene considerato uno scarto in nuove risorse per l’industria e l’agricoltura. È un approccio coerente con la strategia industriale di Gruppo Cap, che punta a integrare competenze e filiere diverse per sviluppare modelli di economia circolare sempre più efficienti e sostenibili. La sfida è dimostrare che queste soluzioni possano trovare applicazione su scala industriale, creando le condizioni per una loro replicabilità anche in altri contesti europei”.Â
Il 21 e 22 ottobre il sito ha ospitato il City Interest Group di Circular Biocarbon in un evento congiunto con il progetto europeo Symba, focalizzato sulla simbiosi industriale. Le due giornate hanno permesso a città , imprese, autorità ed esperti europei di osservare direttamente l’impianto in funzione e confrontarsi su come dimensionare, finanziare e adattare il modello della bioraffineria ai diversi contesti urbani europei.Â
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