Livorno, Guarducci (Forza Italia): “Tarip rinviata al 2027, fallimento della sinistra sui rifiuti”

Il consigliere comunale denuncia il mancato rispetto dell'obiettivo del Dup sulla tariffazione puntuale e chiede un cronoprogramma pubblico e vincolante

LIVORNO – Un passo a vuoto sulla tariffazione puntuale. A parlarne è Alessandro Guarducci, consigliere comunale di Forza Italia a Livorno, che con un’interpellanza in commissione consiliare congiunta aveva chiesto conto del mancato rispetto dell’obiettivo, inserito nel Dup 2026-2028, di estendere la Tarip all’intero territorio comunale. “Oggi l’assessore competente ha sostanzialmente ammesso che il 2026 ha rappresentato un passo a vuoto – spiega Guarducci – L’estensione della Tarip non è avvenuta e l’obiettivo è stato rinviato al prossimo anno. La prospettiva indicata sarebbe quella di procedere con l’estensione ad altri tre quartieri, ma senza un cronoprogramma preciso e verificabile”.

Per il consigliere è questo il nodo politico. “È proprio questo il punto più grave – sottolinea – Dopo sette anni di amministrazione e dopo ripetuti annunci sull’estensione della tariffazione puntuale, oggi non siamo ancora in grado di sapere con certezza quando, dove e con quali tempi verrà completato il percorso. Eppure la Tarip non è un dettaglio amministrativo: è uno strumento fondamentale per responsabilizzare le utenze, migliorare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati”.

Nell’interpellanza Guarducci ha evidenziato anche una situazione che definisce paradossale. “Circa 350 cassonetti dotati di sistemi elettronici di apertura sono stati installati con un investimento pubblico di circa un milione di euro – ricorda – A distanza di circa tre anni, però, il sistema di identificazione e tracciamento dei conferimenti non risulta pienamente operativo. Nel frattempo quei cassonetti sono rimasti aperti e sono stati utilizzati indistintamente, alimentando anche il fenomeno del cosiddetto turismo dei rifiuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: conferimenti errati, abbandoni, peggioramento della qualità della raccolta differenziata e maggiore degrado urbano”.

Da qui l’affondo all’amministrazione. “Non è sufficiente continuare a dire che il Comune non rinuncia alla Tarip – afferma – Servono fatti, tempi e responsabilità precise. La città ha bisogno di sapere quale sia il programma dell’amministrazione e quando gli obiettivi verranno effettivamente raggiunti. Rinviare ancora una volta non può essere considerata una strategia. E soprattutto non si può continuare ad attribuire il problema esclusivamente allo scarso senso civico di alcuni cittadini. Se un sistema di raccolta presenta criticità strutturali e non consente controlli efficaci, la responsabilità è anche di chi quel sistema deve organizzarlo e governarlo“.

Guarducci chiude chiedendo un cambio di passo. “Dopo sette anni la pazienza è finita – conclude – Livorno non può permettersi altri annunci senza risultati. Il degrado che vediamo quotidianamente nelle strade e intorno ai cassonetti dimostra che la gestione dei rifiuti richiede un cambio di passo immediato. La Tarip deve tornare a essere un obiettivo concreto, con un cronoprogramma pubblico, verificabile e vincolante. Non basta promettere che se ne parlerà l’anno prossimo: Livorno ha bisogno di sapere quando partirà davvero e quando sarà completata”.

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