Rosignano Solvay, l’assemblea di comunità sceglie tre progetti per il bilancio partecipativo

Tra sedici proposte selezionati il mare da raccontare, il ritorno della Jole a otto e le attività tra generazioni. Ora la verifica dei tavoli tecnici

ROSIGNANO – Sono tre i progetti scelti dall’assemblea di comunità di Rosignano Solvay nell’ambito del bilancio partecipativo. Tra le sedici proposte presentate, l’assemblea ha individuato la terna che passerà alla terza fase prevista dall’articolo 68 del regolamento di partecipazione: la verifica da parte dei tavoli tecnici di approfondimento, composti dai dirigenti competenti, dal sindaco, dall’assessora di riferimento e dai componenti della quinta commissione consiliare, anche congiuntamente con altre commissioni. Al termine del percorso ne verrà selezionato uno.

Il primo è Il mare che racconta, che unisce le proposte di Alessandro Profeti, Serena Buti e Catiuscia Caloia. Prevede cartelloni lungo la passeggiata con informazioni sulle isole visibili dal lungomare, binocoli per ammirare il panorama, pannelli sulle specie di pesci e molluschi che popolano il mare e sulle pratiche di pesca sostenibile. Previste anche panchine con pannelli dedicati alle storie del territorio, ai racconti di pescatori, bagnini e famiglie, e un punto di ascolto interattivo con QR code dove lasciare emozioni e speranze per il mare di Rosignano.

Il secondo è Riportiamo l’8 Jole a casa. La jole a otto vogatori, imbarcazione per il canottaggio in mare, fu acquistata dalla Solvay nel 1931 al cantiere Carlesi e battezzata Moby Dic per le grandi dimensioni; messa a disposizione del Circolo ricreativo canottieri, diede grande impulso a questo sport con risultati di pregio a livello regionale e nazionale. Una domenica di maggio del 1940 fu protagonista di una tragedia in mare, durante un improvviso fortunale, in cui morirono due canottieri. Seguì una lunga pausa e se ne persero le tracce. Ritrovata a Orbetello da Luciano Gavazzi, fu restaurata ed esposta nel 2011 al porto di Cala dei Medici. Nel 2017 l’Agenzia dello sport di Rosignano ne curò un nuovo restauro, affidato a Maurizio Gavarini, e oggi si trova a Livorno, nel museo delle barche storiche, in prestito all’Autorità portuale. Per i proponenti è la testimonianza sportiva più antica della comunità di Rosignano Solvay, dove grazie alle strutture realizzate dalla Solvay per i dipendenti, dal secondo decennio del Novecento, molte discipline come canottaggio, tennis, vela, calcio, atletica, ciclismo e boxe furono praticate da ragazzi di tutte le categorie sociali, senza distinzione tra il figlio del dirigente e quello dell’operaio. Il progetto propone di farla tornare a casa, in uno dei corridoi coperti della biblioteca Le Creste, per esprimere il percorso virtuoso tra sport e cultura.

Il terzo è GenerAzioni – Persone che generano il futuro, nato dalla convinzione che una comunità non possa crescere se le generazioni smettono di conoscersi e di fidarsi l’una dell’altra. Offre a ragazzi, adulti e anziani occasioni di incontro con sport, musica, gaming e tecnologia, cucina, salute e benessere, cultura, viaggi e tradizioni, anche con attività pensate per le singole generazioni, perché l’incontro non sia forzato ma nasca frequentando gli stessi luoghi. Valorizzerà ciò che esiste sul territorio, anche con l’apertura degli spazi del Circolo canottieri Solvay nel periodo invernale.

A tracciare il bilancio della serata sono la presidente Betty Massei e il vicepresidente Mauro Salvadori. “Ieri sera l’assemblea ha vissuto uno dei momenti più significativi dal momento della sua costituzione – dicono – molta partecipazione, la volontà di esserci, confrontarsi e lavorare insieme per il bene comune. È la testimonianza concreta che, quando ai cittadini viene offerto uno spazio reale di confronto e la possibilità di contribuire alle decisioni che riguardano il proprio territorio, la risposta può essere forte, responsabile e costruttiva”.

I due ringraziano chi ha partecipato. “Il valore di quanto è accaduto non sta soltanto nei tre progetti individuati – sottolineano – sta nel fatto che 16 proposte sono state messe a disposizione della comunità e che cittadini diversi, con sensibilità e idee diverse, hanno saputo confrontarsi per individuare insieme delle priorità. Non una partecipazione fatta soltanto di richieste rivolte all’amministrazione, ma una partecipazione che significa anche ascolto, confronto, capacità di scegliere e disponibilità a lavorare per un obiettivo comune. È questo il risultato più importante”.

Un ringraziamento va all’amministrazione comunale. “Per aver scelto di investire sulla partecipazione – affermano – e per aver dato alle assemblee di comunità uno strumento concreto come il bilancio partecipativo”. In particolare all’assessora al bilancio Susanna Masoni, che ha accompagnato il percorso, e agli uffici comunali, che ora verificheranno la fattibilità delle proposte selezionate. Alla fine dell’assemblea sono stati consegnati al dirigente della segreteria non solo i tre progetti, ma anche tutti gli altri presentati, “in quanto meritevoli di attenzione e di presa in carico da parte dell’amministrazione”.

Infine l’auspicio per il futuro. “Rosignano Solvay ha dimostrato di avere voglia di partecipare – concludono Massei e Salvadori – e quando una comunità sceglie di incontrarsi, discutere, ascoltarsi e provare insieme a costruire qualcosa per il proprio territorio, quella è già una forma concreta di bene comune. Il nostro auspicio è che questo sia soltanto l’inizio e che la partecipazione diventi sempre più una modalità ordinaria con cui cittadini e istituzioni si incontrano, si confrontano e costruiscono insieme il futuro della propria comunità”.

© Riproduzione riservata

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