(Adnkronos) –
Quarantadue secondi per annunciare che la stagione 2026 è finita. Il video realizzato da Jannik Sinner per ufficializzare lo stop prolungato finisce sotto i riflettori di appassionati e non. Le parole, le espressioni, i sorrisi: tutto viene ‘vivisezionato’. “Il si compone di varie parti e, naturalmente, è girato con un primo piano. Dobbiamo fare una premessa: lui sa perfettamente che quel video sarà visto da migliaia e migliaia di persone. Parla direttamente all’osservatore e quindi l’impostazione del suo comportamento verbale e non verbale è indubbiamente studiata”, dice all’Adnkronos Salute Anna Maria Giannini, docente di Psicologia all’Università degli studi di Roma ‘La Sapienza’, analizzando la clip con cui il numero 1 del tennis mondiale annuncia che la “stagione 2026 è conclusa. Ho bisogno di cure per il ginocchio”. Sinner ufficializza l’ulteriore stop con un video di 42 secondi in inglese sul proprio profilo Instagram, inquadrato in primissimo piano parla a voce bassa, espressione seria. Solo sul finale, un sorriso abbozzato prima del saluto: “Ciao ciao”.
“C’è una prima parte – spiega Giannini – in cui dà dei dettagli tecnici: dice che ‘ha deciso con i suoi medici’ e che questa decisione è motivata, spiegando in modo sintetico come. Poi aggiunge che alcuni passaggi avuti finora gli hanno dato delle emozioni, parla di feeling e su questo passa un sorriso, come se in qualche modo il ricordo, il rivivere, il ripensare e comunicare queste emozioni sia veramente molto sintonico ai suoi vissuti, perché sono state emozioni incredibili”.
Sinner “ormai è un mito e lui lo sa perfettamente, forse anche questo lo ha caricato di tantissime aspettative e possiamo anche immaginare il carico di stress che lui ha dovuto e deve sopportare”. “Poi va avanti sul tema della sua decisione. Sul tema della decisione lui è molto razionale, come sempre si mostra molto capace di descrivere ciò che accade con un pieno controllo. Noi abbiamo l’immagine di una persona che ha pieno controllo di ciò che sente e di ciò che comunica. È soltanto sul finale che compare nuovamente un sorriso, ma lì lui sta dando un appuntamento, sta comunicando con tutto se stesso che tornerà il prima possibile ed è indubbiamente quello che lui spera e può sperare, ma che vuole comunicare al pubblico che lo segue”, sottolinea l’esperta.
Quindi “Sinner da una parte chiede con tutte le modalità contenutistiche e anche espressive comprensione per il fatto che lui deve ‘seguire un percorso per i suoi motivi di salute’, dall’altra parte preannuncia che ‘alla fine di questo percorso tornerà naturalmente’. Ed è su questo che ritorna un sorriso che è comunicativo, ma che è anche di speranza, che è anche di contatto con delle emozioni che naturalmente sono positive per lui, perché sono vicine a una speranza, alla soluzione dei suoi problemi”, aggiunge. Nel video, dunque, dice, “si alternano momenti in cui c’è una descrizione razionale che viene resa con pieno controllo e dando le informazioni essenziali”.
“Ovviamente il video è anche breve, poi ci sono almeno due parti in cui emerge di più una dimensione emotiva: la parte in cui ricorda le emozioni grandi e positive che gli hanno dato gli eventi trascorsi e la parte in cui annuncia che tornerà, è finito di risolvere il suo problema. Quindi – osserva la psicologa – potremmo dire in sintesi che il video oscilla fra parti razionali che lui deve comunicare e che comunica con pieno controllo della parte contenutistica e non verbale, quindi l’espressione del viso, perché sta mezzo busso, nelle situazioni in cui rievoca emozioni o anticipa emozioni legate al ritorno, lui è attraversato da un sorriso comunicativo”. “Teniamo conto che, in generale, lo stile che ci arriva di Jannik Sinner è questo: è lo stile di una persona mai eccessiva, è lo stile di una persona che ha una comunicazione asciutta, che ha una comunicazione diretta che indubbiamente arriva. Però ha una comunicazione molto diretta e bilanciata sugli aspetti razionali e che lascia anche spazio agli aspetti relativi alle emozioni”, ribadisce Giannini.
“Nell’interazione lui è così, ma ci ricordiamo l’interazione con il Presidente della Repubblica, quanto fu diretta, quasi confidenziale. Quindi – conclude – sembra che la sua cifra sia proprio quella di entrare in contatto con gli altri, mostrando la sua parte controllata e razionale, ma cercando di arrivare con tutte le modalità a cui lui può fare riferimento. Quando riferisce a un’emozione o la mostra non è mai estrema o non è mai incongrua. Perché anche se qui a qualcuno può sembrare che il sorriso non fosse consono al fatto che stava annunciando tutto sommato che deve purtroppo non giocare più per un periodo, il sorriso andava sulla parte di speranza e sulla parte di ricordo. Mentre lui parlava dei suoi problemi era razionale, guardava fisso in camera, attento ai dettagli”.
—
sport
webinfo@adnkronos.com (Web Info)


