Livorno commemora i caduti della Divisione Friuli alla battaglia di Corsica

Si rinnova l'appuntamento annuale della prima domenica di ottobre per ricordare un importante episodio della guerra di liberazione nazionale

LIVORNO – Livorno celebra domenica (4 ottobre) l’83esimo anniversario della battaglia dell’esercito italiano in terra di Corsica con la tradizionale cerimonia al cimitero comunale La Cigna per tenere vivo il ricordo dei caduti della Divisione Friuli. La battaglia di Corsica viene ricordata come la prima vittoria del ricostituito esercito Italiano dopo l’8 settembre del 1943 contro le forze tedesche, costrette a ritirarsi e iniziando di fatto la vittoriosa Guerra di liberazione nazionale.

Questo drammatico episodio della seconda guerra mondiale vide protagonista la Divisione Friuli, reparto dell’esercito italiano che era di stanza in Corsica. All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre la divisione rifiutò l’ultimatum di Kesselring di arrendersi ai tedeschi e al comando del generale Magli prese le armi contro i nazisti, combattendo insieme alla resistenza corsa una lunga battaglia fino alla liberazione dell’isola. Gli storici considerano questo il primo episodio della guerra di liberazione, e la Corsica fu l’unica grande regione europea nella quale gli italiani abbiano combattuto vittoriosamente contro i tedeschi dopo l’armistizio. Gli scontri, in varie località tra cui Bastia (liberata dagli italiani il 3 ottobre 1943), durarono quasi un mese e furono durissimi: vi morirono più di 600 soldati italiani, di cui 143 appartenenti alla Divisione Friuli. Nel 1964, in seguito ad un accordo con il governo francese, gran parte delle salme dei Caduti della Friuli sono state traslate nel Sacrario Militare del Cimitero comunale di Livorno. A Livorno, infatti, avevano sede i principali reggimenti della Divisione, tra i quali l’88esimo Fanteria e il 35esimo Artiglieria.

Da allora, la prima domenica di ottobre, i rappresentanti del presidio militare, i rappresentanti delle associazioni degli ex partigiani di Livorno e del Valdarno, dei perseguitati politici antifascisti, le organizzazioni combattentistiche e d‘arma della Toscana, i parenti dei caduti provenienti da varie parti d’Italia, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, rendono loro memoria ed onori.

Domenica (4 ottobre) le celebrazioni si svolgeranno alle ore 10.30 al cimitero comunale La Cigna (Lupi) in via don Aldo Mei, con la deposizione delle corone al sacrario militare, davanti al monumento dedicato ai caduti della Friuli (il corteo partirà alle 10,25 dall’ingresso del cimitero).

A rappresentare l’amministrazione comunale sarà l’assessore Rocco Garufo. Interverranno, tra gli altri, Paolo Grandi presidente dell’Associazione nazionale reduci della Friuli e il C.V. Massimo Lisi vicepresidente Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle forze armate. Saranno schierati i gonfaloni delle amministrazioni e i labari delle associazioni. La sezione Anpi di San Giovanni Valdarno ha organizzato un pullman per consentire la partecipazione di iscritti e familiari dei reduci.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione nazionale reduci della Friuli con la collaborazione del Comune di Livorno, dell’Anpi sezioni di Livorno e Valdarno, dell’Anppia e dell’Anei.

Dalle 8 di domenica (4 ottobre) fino al termine della commemorazione, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto finale del piazzale antistante all’ingresso del Cimitero della Cigna (area di parcheggio lato nord e corsie parallele), con sosta consentita ai mezzi di chi si reca alla cerimonia. Gli spazi per la sosta dei mezzi delle persone con disabilità rimarranno validi.

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