v 1947 – Lumos Pistoia Basket 63-62 (19-16, 18-18, 11-15, 15-13)
LIBERTAS LIVORNO 1947: Luca Tozzi 20 (6/9, 1/3), Jayvon Graves 15 (3/7, 2/6), Giovanni Vildera 11 (5/8, 0/0), Lorenzo Penna 7 (2/5, 1/2), David reginald Cournooh 6 (3/8, 0/1), Fabio Valentini 3 (0/0, 1/5), Luca Possamai 1 (0/3, 0/0), Matteo Piccoli 0 (0/1, 0/1), Eduardo Sakine Yassine 0 (0/0, 0/1), Niccolo Filoni 0 (0/1, 0/2), Filippo Gaeta 0 (0/0, 0/0), Matthew james Tiby 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 14 – Rimbalzi: 35 12 + 23 (Giovanni Vildera 11) – Assist: 10 (Lorenzo Penna 4)
LUMOS PISTOIA BASKET: Simone Zanotti 15 (5/6, 1/1), Ife Ajayi 13 (4/10, 0/3), Aristide Mouaha 9 (3/6, 1/5), Matteo Schina 8 (1/1, 1/1), Caleb Walker 7 (2/7, 0/6), Leonardo Bettiol 5 (2/4, 0/0), Ariel Filloy 5 (1/2, 1/2), Luca Pollone 0 (0/0, 0/2), Lorenzo Saccaggi 0 (0/1, 0/1), Gabriele Benetti 0 (0/2, 0/1), Antonio Novori 0 (0/0, 0/0), Giacomo Calza 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 20 – Rimbalzi: 36 15 + 21 (Simone Zanotti 7) – Assist: 7 (Caleb Walker 3)

LIVORNO – Davanti a poco più di 4mila spettatori, la Libertas Livorno bagna con un successo (63-62) la prima uscita della nuova stagione di serie A2 e onora al meglio la memoria del suo ex presidente Marco Benvenuti, recentemente scomparso ma anche degnamente ricordato con una toccante cerimonia sul campo nel prepartita. Il derby toscano d’esordio (che ha riservato prima della palla a due anche un tributo per il ritiro della maglia numero 8 dello storico capitano Fantoni, oggi club manager amaranto) rispetta il pronostico che vuole gli ambiziosi beniamini del palaModigliani tra i prossimi protagonisti del torneo. Anche se Pistoia, pur non brillando, ha messo in crisi per 40’ i labronici e avuto la palla decisiva per portarsi a casa i due punti in classifica.

Starting five Libertas con Piccoli, Graves, Penna, Vildera e Sakine. Risponde Pistoia con Bettiol, Walker, Schina, Mouaha e Ajayi.
La cronaca
Mouaha rompe il ghiaccio approfittando di un appoggio facile da sotto, sulla sponda amaranto invece dopo un’atipica scelta dall’angolo da fuori con l’esordiente Sakine (autore di un avvio tutt’altro che brillante, peraltro già carico di 3 falli praticamente in altrettanti giri di lancetta e costretto a far spazio a Tozzi), anche Livorno si sblocca grazie a un’entrata in solitaria di Penna.

Graves risponde ad Ajayi con un gioco a tre e inizia a scaldare i tifosi di casa (5-5 dopo 3’).
Primo vantaggio labronico per merito di Vildera, poi Tozzi confeziona un paio di iniziative personali che fruttano 5 sigilli e il momentaneo primo tentativo di fuga sul 17-11. Coach Diana rivoluziona il quintetto sul finale mentre Pistoia del collega Ciani è sprecona dalla lunetta (2/7 dopo 10’) e in avanti appesa alle iniziative personali dei suoi tre ‘coloured’.
Dal 19-16 di fine primo quarto, il refrain della sfida non cambia tono: ospiti capaci di essere efficaci a rimbalzo offensivo (già 6 sui 13 totali in oltre 13’) e trovare falli della difesa, anche se Livorno è pronta a ribattere aggrappandosi agli spunti del tandem nel pitturato Tozzi (il primo del match. Toccare la doppia cifra) – Vildera. Zanotti per i biancorossi prova a riaccendere le polveri da fuori (fino a quel momento bagnate per entrambe, 2/13 il computo totale in 14’) anche se è proprio il primo centro da lontano di Penna a terminare un digiuno labronico su azione durato qualche minuto. Ma è proprio la stella Graves, sino a metà match apparso piuttosto avulso dai giochi offensivi, a imbucare l’ultima palla dei primi 20’ nella retina con una serpentina uno contro tre che rappresenta la sua specialità della casa delle sue ‘skills’ cestistiche.
Si riparte dal 37-34 e in un amen Pistoia piazza un parziale di 7-0 che provoca il primo vero scossone alla sfida. Tocca quindi ancora a Tozzi mettere una pezza alla prova di fuga ospite, tirando fuori dal cilindro un gioco da tre punti prima e strappando di mestiere il terzo fallo in sfondamento di Bettiol con una difesa ringhiosa.
Un altro paio di entrate offensive scomposte sanzionate dagli uomini in grigio e la zona applicata dalla panchina pistoiese mandano in stallo il ritmo e lo score: l’ultima frazione riparte spalla e spalla e con un punteggio figlio di uno spettacolo sul parquet piuttosto modesto (48-49 al 30’).
Il grande ex di turno Filloy inaugura la volata di quarto periodo con una bomba ma è nuovamente l’MVP di serata a ribattere colpo su colpo, anche se con un tiro fuori equilibrio benedetto dagli Dei del basket. La Libertas, malgrado la fatica nella produzione offensiva, ha almeno il merito di stringere le maglie dietro. E’ comunque il primo sigillo di Valentini dall’arco dopo 4 tentativi a forzare Ciani nello spendere un timeout.
Schina è glaciale nell’ìimbucare un 3/3 dalla lunetta quando sul cronometro mancano poco oltre i 2’ e Ajayi massimizza lo sforzo del compagno, imitando con una palla rubata a Graves trasformata in un altro gioco da tre punti. Sì arriva così sulla perfetta parità (60-60) al rush dell’ultimo giro i lancetta: nel finale vietato ai deboli di cuore, Graves si riaccende all’improvviso inventando in transizione la tripla del più uno a -20”. Dall’altra parte, l’ultimo possesso è sciupato da Walker, limitato dall’ultima difesa capolavoro ancora ad opera di Tozzi, che spara sul ferro la bomba del possibile blitz.



