Il paradosso del networking in Italia, l’82% dei lavoratori lo ritiene cruciale ma fatica a coltivarlo

(Adnkronos) – Secondo un’indagine condotta dall’istituto Censuswide per conto di LinkedIn su un campione di oltre mille lavoratori in Italia, l’82% dei professionisti considera la propria rete di contatti un fattore determinante per navigare le trasformazioni del settore. Ciononostante, i dati evidenziano un marcato scostamento tra la consapevolezza dell’importanza del networking e la capacità operativa di svilupparlo: il 42% degli intervistati ammette di non sapere come trasformare un contatto superficiale in un rapporto professionale strutturato, mentre il 38% dichiara di non sapere da dove iniziare o di non disporre dell’accesso alle persone giuste per il proprio percorso. Questa condizione di incertezza si traduce in una fruizione prevalentemente passiva delle piattaforme digitali, con il 56% degli utenti che consulta contenuti di settore senza interagire. Il fenomeno assume contorni specifici tra i giovani della Gen Z, dove la percentuale di osservatori passivi sale al 68%, pur a fronte del fatto che ben il 93% di loro attribuisca al network un valore strategico. Tra le principali barriere psicologiche riscontrate nelle fasce giovanili figurano il timore di risultare poco autentici, citato dal 39% dei rispondenti, e la paura di arrecare disturbo o di essere percepiti in modo opportunistico.  

 

 

 

Sul piano delle dinamiche occupazionali, l’analisi rileva comunque che l’incremento delle connessioni da parte della Gen Z ha registrato una crescita del 17% negli ultimi sei anni e che le candidature supportate da una segnalazione interna presentano una probabilità di assunzione oltre 5,5 volte superiore rispetto alle vie ordinarie.  

L’indagine si sofferma inoltre sulla centralità delle competenze relazionali, elemento richiamato da Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia, che ha affermato: “Nel mondo del lavoro di oggi, in cui competenze, percorsi professionali e anche tecnologie come l’IA evolvono tanto rapidamente, le ‘human skill’ stanno acquisendo sempre più centralità proprio perché relazioni e connessioni sono una risorsa fondamentale per accedere a nuove opportunità. Tuttavia, tra chi dispone già di un network professionale, solo il 26% dedica regolarmente tempo a mantenere rapporti e interazioni”. Riguardo alle modalità operative per consolidare i legami nel tempo, Albergoni ha aggiunto che “Costruire un network non significa semplicemente conoscere più persone o attivare i propri contatti quando si cerca un nuovo lavoro. Significa creare relazioni autentiche nel tempo, attraverso conversazioni, scambio e reciprocità. È questa continuità che può trasformare una connessione in un’opportunità professionale o economica che trasforma il nostro percorso”. 

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