Orti Urbani, il sindaco dopo l’incontro in Comune: “Proposta una soluzione di equilibrio fra diritti privati e sostenibilità”

Salvetti: "Subito la gestione dell'80 per cento dell'area verde, con i fondi della ditta depavimenteremo l'area della rotonda dell'Ardenza"

LIVORNO – Si è tenuto oggi (21 settembre) in Comune l’incontro sulla vicenda degli Orti urbani di via Goito tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale, i rappresentanti della ditta Frangerini proprietaria dell’area e i rappresentanti del comitato Orti Urbani.

“Noi abbiamo sempre avuto tre riferimenti – ha detto al termine il sindaco Salvetti – La salvaguardia del documento di programmazione urbanistica, l’acquisizione pubblica del massimo possibile di verde da salvaguardare per la collettività e la serenità in città, attraverso il dialogo che azzera le possibilità di scontri e tensioni”:

“Sul primo punto il percorso è chiaro, con una programmazione che rappresenta il meglio nella storia urbanistica di Livorno. Perché noi abbiamo pianificato nell’interesse della città e perché la trasformazione di questa pianificazione comporterebbe un peso elevato e ingiusto sulle casse pubbliche e sui soldi dei cittadini – dice il sindaco – Sul secondo punto noi vogliamo lavorare con associazioni e cittadini sulla realizzazione di un’oasi verde pubblica salvaguardata e con confini più ampi possibili, l’idea è quella di non modificarne le caratteristiche attuali.  Sul terzo punto come abbiamo fatto per Chiccaia, Torre della Cigna e altri luoghi occupati siamo un esempio per tutti del no alle azioni muscolari e del sì al dialogo”.

“Partendo dalla scheda di Piano che è stata approvata dal consiglio comunale dopo che noi abbiamo inserito modifiche a favore del pubblico, diminuendo gli indici di edificabilità da 6100 a 4500 metri quadri, siamo andati oltre. Abbiamo chiesto e ottenuto l’ok per entrare in possesso subito dell’80 per cento del parco, per gestirlo immediatamente. Abbiamo chiesto ed ottenuto la non invasività dei cantieri che dovranno essere piccoli e ai margini dell’area. Oggi abbiamo chiesto e ottenuto la disponibilità a compattare ancora di più i cantieri e a ridurre ulteriormente l’impronta di edificazione spostandola in un unico cantiere ai margini dell’area. Infine abbiamo proposto un’ulteriore idea al proprietario ovvero quella di spostare il proprio finanziamento dagli interventi a favore del verde sulla parte dell’oasi urbana pubblica all’80%, come era previsto dalla scheda, ad un’altra area della città da desigillare, depavimentare e rinaturalizzare. Avremmo pensato al piazzale della rotonda di Ardenza che è una distesa di cemento e che potrebbe invece diventare un bosco sul mare facendo avanzare l’attuale rotonda verde”.

“Il tutto per avere un saldo verde assolutamente positivo per la città e per tutti quei cittadini che giustamente si stanno preoccupando per le risposte di Livorno ai cambiamenti climatici – conclude – Nell’ottica dell’equilibrio di diritti privati e esigenze di sostenibilità della città, siamo convinti che questa sia una bella soluzione da prendere in seria considerazione da tutti i soggetti coinvolti, per chiudere una vicenda in serenità e con un vantaggio pubblico e generale indubbio”.

© Riproduzione riservata

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