ROSIGNANO MARITTIMO – Realizzato da ragazzi fra gli 11 e i 20 anni il murale al Centro di aggregazione giovanile a Solvay.
L’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo – si leggeva sulla manifestazione di interesse pubblicata alcune settimane fa – ritiene prioritaria la qualificazione di spazi destinati ai giovani e vuole accompagnare l’apertura del nuovo spazio – ovvero l’Innovalab dei Saperi in via del Popolo 5 a Rosignano Solvay – con un intervento artistico partecipativo, capace di coinvolgere direttamente i giovani nella valorizzazione degli ambienti destinati alla loro aggregazione.
Per questo si sollecitavano ragazzi e ragazze fra 11 e 20 anni a partecipare alla manifestazione di interesse finalizzata alla realizzazione di un murale al nuovo Centro di aggregazione giovanile a Solvay. I giovani hanno risposto all’appello e fra il 16 e il 18 settembre l’esperienza artistica di gruppo si è sviluppata e li ha visti partecipare fattivamente alla realizzazione del murale nell’ambito del laboratorio condotto dal writer Gianluca Aringhieri, in arte ExitEnter.
“Questo progetto arriva da lontano – spiega Giulio Rotelli, assessore alla cultura e alle politiche giovanili – Abbiamo contattato ExitEnter a settembre 2025 perché volevamo chiedergli di fare un laboratorio sull’arte dei murales in una delle scuole del nostro territorio. Lui si è dimostrato subito disponibile ed entusiasta della nostra richiesta e abbiamo così avviato i contatti ed il procedimento necessari per avere l’adesione di una o più classi. I tempi tecnico-burocratici però si sono allungati e non siamo riusciti ad avviare il tutto prima della fine del passato anno scolastico. Non ci siamo però dati per vinti ed abbiamo subito pensato di trasferire questo progetto all’interno della nuova struttura di via del Popolo, al primo piano, dove questo autunno verrà inaugurato il Centro polivalente dedicato alle nuove generazioni”.
“La street art è una importantissima forma di arte e di espressione – prosegue ancora Rotelli – che può avvicinarsi ai giovani più facilmente rispetto ad altre ed il lavoro di gruppo, come in questo specifico caso, permette di fare nuove conoscenze e di confrontarsi con i coetanei. Keith Haring diceva che ‘’arte non è per pochi eletti, l’arte è per tutti’. Per noi l’arte fatta e mostrata nei luoghi pubblici é un mezzo fondamentale e democratico per comunicare direttamente con le persone ed è bello sapere che tutti i ragazzi e le ragazze che frequenteranno lo spazio di via del Popolo si soffermeranno di fronte a questa piccola grande opera d’arte”.


