Un bando per un’opera d’arte contemporanea in occasione dei 180 anni del teatro Goldoni

Il progetto invita artisti, collettivi e curatori a confrontarsi con il rapporto vivo tra architettura e luce naturale. Proposte entro l'1 novembre

LIVORNO – Un bando per un’opera d’arte contemporanea in occasione dei 180 anni del teatro Goldoni.

In occasione dei 180 anni dalla sua inaugurazione, la Fondazione Teatro della Città di Livorno Carlo Goldoni lancia un bando internazionale per la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea site-specific dedicata alla grande volta-velario che sovrasta la sala teatrale. Proprio questo elemento rende il Goldoni uno dei pochi teatri storici in Europa caratterizzati da una soluzione architettonica tanto identitaria e sorprendente.

Intitolato 180 anni del Teatro Goldoni – Il Teatro della Luce, il progetto invita artisti, collettivi e curatori a confrontarsi con il rapporto vivo tra architettura e luce naturale che caratterizza il teatro livornese. Il bando è aperto, senza limiti di età o nazionalità, ad artisti singoli, collettivi e curatori. Le proposte dovranno essere presentate entro l’1 novembre. Il bando completo e tutte le modalità di partecipazione sono disponibili su www.ilteatrodellaluce.com.

Progettato dall’architetto Giuseppe Cappellini e inaugurato il 24 luglio 1847, il Teatro Goldoni è caratterizzato da una volta-velario sostenuta da un’orditura di travi in ferro, tra gli episodi più rilevanti dell’architettura italiana del ferro e del vetro. Uno studio tecnico-scientifico curato dall’architetto Giulio Camiz ha analizzato il modo in cui il velario frammenta e diffonde la luce naturale nel corso delle ore e delle stagioni. Da questa relazione mutevole tra luce, architettura e tempo prende le mosse il bando: l’opera selezionata dovrà dialogare con la storia e le caratteristiche del Goldoni, reinterpretando il rapporto tra la sala e il suo velario senza comprometterne l’integrità.

Le candidature saranno valutate da una giuria di rilievo internazionale presieduta da Vincenzo Farinella, direttore scientifico dei Musei Civici di Livorno, e composta da Andrea Lissoni, direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco di Baviera e già senior curator della Tate Modern di Londra, e Cristiana Perrella, direttrice del Macro – Museo d’arte contemporanea di Roma e già direttrice del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, e Luca Salvetti, sindaco di Livorno e Presidente della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno. All’artista o al gruppo selezionato sarà riconosciuta una fee di 15mila euro. La Fondazione metterà inoltre a disposizione un budget di produzione fino a 20mila euro, che sarà gestito direttamente per la realizzazione e l’allestimento dell’opera.

“Con questo progetto vogliamo aprire le porte del Teatro ad artiste e artisti di ogni provenienza e disciplina. L’obiettivo di questo percorso è semplice: dare spazio all’immaginazione e all’importanza che la luce riveste in questo luogo – e che riveste, ogni giorno, anche nelle nostre vite. È questo, in fondo, il senso del Teatro della Luce”, dichiara Massimiliano Mautone, direttore amministrativo della Fondazione Teatro della Città di Livorno Carlo Goldoni e ideatore del progetto.

L’opera sarà prodotta e allestita tra l’1 e il 22 luglio 2027 e verrà inaugurata il 24 luglio 2027, nel giorno esatto del 180esimo anniversario dell’apertura del Teatro Goldoni. Al termine dell’esposizione entrerà stabilmente nel patrimonio della Fondazione, segnando l’avvio di una nuova vita diurna del Goldoni: non più soltanto luogo dello spettacolo serale, ma spazio aperto alla visita, alla scoperta e al dialogo tra patrimonio storico e ricerca artistica contemporanea.

 

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