LIVORNO – Livorno, a Spezia è giorno di big match. Lucarelli predica lucidità: “Dobbiamo migliorare negli ultimi 30 metri”,
Clima da grande appuntamento e profumo di alta quota per una sfida che vale ben più dei tre punti in palio. Questo pomeriggio (12 settembre) alle 18, sul parquet del Picco, va in scena il big match tra Spezia e Livorno, confronto caldissimo della quarta giornata di serie C che vede opposte due tra le formazioni più ambiziose e ancora imbattute del raggruppamento. Una gara che entrambi i tecnici vivono come un banco di prova fondamentale per comprendere i reali confini delle rispettive ambizioni.
In casa amaranto, Cristiano Lucarelli non usa mezzi termini per definire la caratura degli avversari, predicando però calma e grande lucidità: “Lo Spezia è una corazzata, costruita con giocatori giovani ma già dotati di esperienza in serie B e A, guidata da un allenatore di valore e da una struttura di primo livello. Non sarà una partita facile, ma per me le risposte arrivano solitamente verso la 13esima o 14esima giornata, quando si capisce la collocazione delle squadre. Questa sfida è un banco di prova importante per capire quale possa essere il nostro ruolo: stiamo facendo molto bene la fase difensiva, ma dobbiamo fare quel salto di qualità negli ultimi trenta metri“.
Il tecnico livornese sottolinea anche i margini di crescita di un gruppo non ancora al massimo della condizione: “È meglio allenare una squadra che si allena da novanta, qualcuno da 73, qualcuno da 75: manca ancora qualcosa e non siamo amalgamati al top dal punto di vista fisico, ma sul piano caratteriale la squadra sta dando conferme che mi piacciono molto“.
Sull’altra sponda, mister Marco Turati riconosce il blasone dell’avversario pur dovendo fare i conti con un’assenza pesante: “Il grande rammarico di oggi è aver perso un ragazzo come Florenzi, ma la sua mancanza dovrà essere rimpiazzata da altri calciatori con la stessa qualità negli ultimi metri. Livorno come storia, ambiente e tifoseria merita altre categorie, esattamente come lo Spezia. Loro hanno elementi di qualità ed esperienza che hanno giocato anche in A, sono in testa come noi e non per caso, reduci anche da una grandissima prestazione in Coppa contro una corazzata come la Reggiana”. Per il tecnico spezzino la parola d’ordine resta continuità di prestazioni e mentalità: “Affrontiamo una squadra forte, esperta e navigata che vuole stupire, quindi servirà grande attenzione fin dai primi istanti. Dobbiamo proseguire nelle cose buone fatte fino ad oggi e crescere in fase di non possesso e nella gestione dei momenti. Non mi nascondo mai dietro il risultato: per me l’atteggiamento deve essere sempre quello visto nell’ultima gara, con lo spirito giusto che deve appartenere a chi indossa la nostra maglia“.


