LIVORNO – I tre garanti del Comune di Livorno sono stati presentati oggi (7 settembre) a Palazzo comunale dal sindaco Luca Salvetti e dalla vicesindaca Libera Camici. Si tratta di Flavia Marzano, garante delle persone con disabilità, Salvatore Nasca, garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza, e Marco Solimano, confermato nel ruolo di garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
Le nomine sono arrivate dal Consiglio comunale nella seduta del 29 giugno. Durante la presentazione è stata sottolineata l’importanza di queste figure, chiamate a svolgere un ruolo di garanzia, ascolto, stimolo e collaborazione con l’Amministrazione. Gli incarichi vengono svolti gratuitamente e, come ricordato durante l’incontro, la loro istituzione non rappresenta un obbligo per i Comuni.
Salvetti ha evidenziato il percorso costruito negli anni a Livorno attorno al sistema dei garanti, ricordando in particolare la lunga esperienza di Solimano nel rapporto con il mondo penitenziario. Per il sindaco, l’arrivo di Marzano e Nasca permette di rafforzare ulteriormente l’attenzione verso disabilità, giovani e situazioni di fragilità.
Per Flavia Marzano uno dei punti di partenza sarà l’ascolto diretto delle persone. “Le persone che vivono la loro vita sanno di che cosa hanno bisogno e di che cosa no”, ha spiegato. L’obiettivo indicato è contribuire a costruire una città accessibile a chiunque la viva, lavorando alla rimozione degli ostacoli fisici, culturali e sociali.
La nuova garante ha posto l’accento anche sulla necessità di disporre di dati per comprendere i problemi e misurare concretamente i risultati raggiunti. Un lavoro che passerà inoltre dal confronto con i diversi settori dell’Amministrazione, considerando le differenti forme di disabilità e le esigenze che ne derivano.
Ascolto e corresponsabilità sono al centro anche del percorso di Salvatore Nasca. Il garante per l’infanzia e l’adolescenza ha sottolineato la necessità di coinvolgere bambini e ragazzi, ma anche famiglie e adulti. Tra le questioni richiamate ci sono l’utilizzo del digitale e l’aggressività tra i giovani, fenomeni sui quali Nasca invita a considerare anche la responsabilità del mondo adulto.
“La cosa centrale sia superare l’indifferenza dominante e sostituirla con il prendersi cura”, ha spiegato, indicando nella responsabilità condivisa uno degli obiettivi del proprio incarico. Tra i progetti richiamati anche quello della città dei bambini, basato sul coinvolgimento diretto dei più giovani nella comunità.
A proseguire un incarico già ricoperto negli anni è invece Marco Solimano, che ha dedicato parte del suo intervento alle condizioni delle strutture penitenziarie livornesi. Il garante ha lanciato l’allarme sul sovraffollamento, indicando un livello del 140 per cento e riferendo che in alcuni casi celle pensate per un numero inferiore di persone sarebbero arrivate a ospitarne cinque. “Questo è inaccettabile”, ha affermato.
Solimano ha inoltre sottolineato l’importanza del rapporto tra carcere, città e comunità, richiamando la funzione rieducativa della pena e la necessità di offrire percorsi e opportunità alle persone detenute. Il garante ha annunciato che continuerà l’attività di monitoraggio portata avanti negli anni.
I tre garanti del Comune di Livorno lavoreranno quindi su ambiti differenti, accomunati dalla tutela dei diritti e dall’attenzione alle situazioni di maggiore fragilità. Durante la presentazione è emersa anche la possibilità di ampliare in futuro il sistema con una nuova figura dedicata agli anziani.


