Novara – Livorno 1-4 dcr (0-0)
NOVARA: Brancolini, Lartey (20’st Zambataro), Ranieri (20’st Nichetti), Lorenzini, Lanini, Ledonne (33’st Basso), Collodel (45’st Donadio), Cannavaro, Arboscello (20’st Romano), Miceli, Valdesi. A disp.: Boseggia, Anfossi, Zuppel, Khailoti, Canneti, De Nicolo, D’Alessio. All.: Birindelli
LIVORNO: Ciobanu, Gentile, Menarini, Djidji, Peralta (29’st Gabbiani), Malagrida (43’st Aramu), Mancini, Marinari (39’st Mawete), Rizza (29’st Falasco), Pittino, Calabro (43’st Bacciardi). A disp.: Tani, Martinez, Bachini, Arrigoni, Morachioli, Regazzetti, Badoro, Veseli. All.: Lucarelli
ARBITRO: Pasculli di Como (Antonicelli di Milano e Pastori di Busto Arsizio. Quarto uomo: Massari di Torino)
SEQUENZA RIGORI: Aramu gol, Valdesi parato, Mancini gol, Basso parato, Bacciardi gol, Lanini gol, Gabbiani gol
NOTE: Ammoniti Ranieri, Mancini, Malagrida, Menarini
NOVARA – Impresa e qualificazione conquistata con i denti per il Livorno, che supera il Novara ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e stacca il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C. L’eroe di serata al Piola è il giovane portiere amaranto Ciobanu, protagonista assoluto durante la sequenza finale dal dischetto con due parate decisive che spianano la strada alla vittoria per 4-1.
Nonostante il caldo umido e la cornice dei circa settanta encomiabili tifosi giunti dalla Toscana in questo turno infrasettimanale, mister Cristiano Lucarelli opta per un ampio turnover proponendo diversi giovani dall’inizio, tra cui spiccano le ottime prove di Calabrò e Marinari. L’avvio di gara degli amaranto è arrembante: nei primi minuti Brancolini deve superarsi per dire di no ai tentativi in serie di Malagrida, Mancini e dello stesso Calabrò dal limite. Il Novara di Alessandro Birindelli cresce con il passare del tempo e alla prima vera incertezza della retroguardia ospite va a un passo dal vantaggio: al 41′ Djidji commette un grave errore in disimpegno, ma i piemontesi si fermano contro il palo a Ciobanu battuto, mandando le squadre al riposo a reti bianche.
Nella ripresa il Livorno parte di nuovo con il piglio giusto e mette i brividi alla difesa di casa prima con un gran sinistro di Rizza parato da Brancolini e poi al 62′ con un diagonale sul primo palo di Marinari disinnescato ancora dal portiere azzurro. Con il trascorrere dei minuti la stanchezza si fa sentire e i due allenatori attingono a piene mani dalle rispettive panchine; per gli amaranto si rivedono sul terreno di gioco anche Falasco, Gabbiani, Bacciardi e Aramu. L’ultimo brivido al novantesimo porta la firma di Lanini, sulla cui conclusione Ciobanu si fa trovare prontissimo, accompagnando la sfida ai rigori.
Dagli undici metri la lotteria è un monologo della squadra di Lucarelli. Il Livorno è perfetto e va a segno con Aramu, Mancini, Bacciardi e la firma finale di Gabbiani. Tra i pali, invece, Ciobanu sale saldamente in cattedra ipnotizzando prima Basso e poi Valdesi, regalando così una serata da incorniciare al popolo amaranto e la gioia del passaggio del turno.


