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sabato 22 Agosto 2026
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Titolare di autofficina truffato on line per un pezzo di ricambio raro

Il sedicente venditore si è fatto pagare la merce con ricarica immediata e poi si è reso irreperibile: denunciato dai carabinieri

CECINA – Individuato dai carabinieri il presunto autore di una truffa on line ai danni del titolare di un’autofficina.

I carabinieri della stazione di Cecina, a seguito di indagini, hanno individuato e denunciato all’autorità giudiziaria di Livorno un 22enne campano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di essere l’autore di una truffa ai danni di un 67enne del posto.

La vittima, titolare di un’autofficina meccanica, si era messo in cerca di un pezzo di ricambio di difficile reperibilità, trovandolo infine presso una sedicente ditta di demolizioni reperita a seguito di una ricerca su internet. Dopo aver contattato il presunto responsabile e ricevuta conferma della disponibilità del pezzo richiesto, aveva effettuato il pagamento di 200 euro tramite ricarica istantanea presso una tabaccheria, avvalendosi di un Qr Code che l’interlocutore gli aveva fornito, secondo le indicazioni impartite alla vittima per telefono. Nonostante il pagamento e il passare del tempo, l’oggetto che credeva di aver regolarmente acquistato non gli è mai giunto e i tentativi di contattare il presunto venditore sono andati vani in quanto, dopo avergli inizialmente addotto alcune scuse per giustificare il ritardo, si è reso irreperibile.

Resosi conto di essere stato truffato, l’imprenditore si è rivolto ai carabinieri della stazione di Cecina per denunciare l’accaduto e consentire l’avvio delle indagini le quali, seguendo il flusso del denaro nonché incrociando tutti gli elementi raccolti, sono risaliti all’identità del presunto autore. Quest’ultimo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno per il reato di truffa aggravata anche attraverso strumenti elettronici di pagamento.

Il reiterarsi di diverse tipologie di truffe on line, via telefono e/o con ausilio di strumenti di pagamento elettronici impone di richiamare gli accorgimenti e le misure che i carabinieri di Livorno raccomandano in caso di dubbi e/o mancanza di conoscenza dell’interlocutore da cui si viene avvicinati per ogni tipo di accordo o richiesta in cui emerge la richiesta di eseguire un’operazione o un pagamento anche e soprattutto con i mezzi diversi dall’uso dei contanti in particolare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.

A tal riguardo nei suddetti casi, appena si hanno sospetti, il consiglio è quello di porre massima attenzione, non aprire la porta a sconosciuti che si presentano presso le abitazioni private, diffidare dalle apparenze e soprattutto limitare la confidenza su internet.

In tale ottica pertanto, prestare sempre massima attenzione, ma soprattutto a rivolgersi con fiducia ai carabinieri in caso di sospetti, chiamando il 112 Nue per effettuare un’immediata segnalazione, nonché consultare il sito carabinieri.it in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle, poiché le tecniche adottate dai truffatori, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti ed individuarli è il primo passo per difendersi.

In caso di ricezione di telefonate da numeri di utenze fisse o mobili con prefissi o numerazioni compatibili con la mittenza, per esempio di uffici istituzionali o di caserme, essendo attualmente frequenti fenomeni di clonazione di numerazioni già assegnate, è buona norma riattaccare, quindi chiudere la conversazione sospetta e richiamare il numero al fine di avere conferma di non trovarsi di fronte all’ennesimo ignoto truffatore.

© Riproduzione riservata

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