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venerdì 21 Agosto 2026
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Mare libero e tornelli a Livorno: tutti i punti dello scontro

La ricostruzione completa dello scontro tra i Radicali e Palazzo Civico sui varchi a pagamento lungo la costa labronica e la mancata replica diretta dell'assessorato

LIVORNO – Non trova una sintesi il dibattito sulla gestione degli stabilimenti balneari e sul rispetto delle norme di accesso al mare lungo il litorale livornese. Una controversia esplosa con forza nelle ultime settimane e che vede contrapposti, da un lato, gli attivisti politici Matteo Hallissey (+Europa/Radicali) e Ivan Grieco e, dall’altro, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Salvetti.

La vicenda prende avvio a metà luglio a seguito del blitz condotto da Hallissey e Grieco. Documentando con dei video l’ingresso ad alcuni lidi storici (tra cui i Bagni Onde del Tirreno, ex Pejani) regolato da tornelli e tariffe d’ingresso (fino a 7,50 euro per gli adulti), i due promotori hanno denunciato presunte violazioni del diritto di accesso gratuito alla battigia. A seguito della protesta, la Capitaneria di Porto ha effettuato dei sopralluoghi sul posto per verificare la regolarità delle strutture.

Di fronte al clamore mediatico, l’amministrazione è intervenuta con una nota firmata dall’assessora al Demanio Viola Ferroni. Palazzo Civico ha contestato la temporalità dei filmati social, precisando che le immagini risalivano a metà luglio (attorno al 20 del mese) e non descrivevano lo stato di fatto attuale (dell’11 di agosto).

Il Comune ha ribadito che, a seguito delle verifiche, la situazione è risultata conforme alle regole e che l’installazione dei tornelli serve a monitorare la fruizione dei servizi e la permanenza negli stabilimenti, mentre l’accesso per il solo tempo di fare il bagno rimane garantito in forma gratuita dalle ordinanze vigenti. Sul tema delle concessioni balneari e della direttiva Bolkestein, Ferroni ha confermato la volontà di procedere con le gare pubbliche non appena tecnicamente possibile, tutelando l’identità cittadina dei bagni livornesi.

La risposta del Comune non ha però fermato i Radicali. Hallissey e Grieco sono tornati ad attaccare la giunta di centrosinistra, definendo l’atteggiamento dell’amministrazione “difensivo nei confronti della lobby balneare” e sottolineando come l’accesso libero sia spesso relegato a porzioni marginali delle strutture o ostacolato dalla presenza stessa dei tornelli.

Nel frattempo, in un intervento via social, l’assessora Ferroni ha ulteriormente motivato le scelte dell’amministrazione, ricordando che la particolare conformazione della costa livornese — priva di una battigia sabbiosa naturale — ha imposto il recepimento del Codice della Navigazione nelle ordinanze comunali per assicurare l’accesso libero per il tempo necessario alla balneazione, senza che il tornello costituisca di per sé presupposto di pagamento.

Nel tentativo di offrire un quadro informativo completo e dare spazio a tutte le voci coinvolte, la nostra redazione ha contattato formalmente l’assessora Viola Ferroni lo scorso lunedì 17 agosto per raccogliere una sua dichiarazione diretta, un approfondimento sul punto di vista dell’amministrazione e rispondere ai dubbi sollevati dai cittadini e dalle forze politiche.

Alla data di pubblicazione di questo articolo non abbiamo ancora ricevuto un riscontro, ma confermiamo la massima disponibilità ad accogliere e pubblicare gli interventi dell’assessora o della giunta per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda.

© Riproduzione riservata

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