LIVORNO – La Pallacanestro Don Bosco è notoriamente una delle squadre più attente allo sviluppo del proprio settore giovanile, non a caso uno dei più blasonati del movimento.
L’ennesima dimostrazione la si è avuta ai recenti campionati europei giovanili, nei quali la società rossoblu è stata rappresentata da ben due ragazzi della propria cantera, il lettone Markuss Aleksandrovs, nel torneo under 16, e l’albanese Ergi Deliallisi, in quello under 18. Tra l’altro, Aleksandrovs, con i suoi oltre 11 punti a partita è stato fondamentale nella conquista del titolo continentale da parte della sua nazionale e Deliallisi, pur in una formazione meno competitiva, ha disputato un ottimo torneo.
Di seguito le impressioni dei due ragazzi, ai quali vanno le congratulazioni di tutto lo staff rossoblu
Trasudano orgoglio le parole del giovane lettone Markuss Aleksandrovs, che non dimentica di ringraziare anche i suoi coach in rossoblu: “Sono molto soddisfatto dell’esperienza maturata durante il campionato europeo under 16. Nel corso delle partite, ogni giocatore ha dato il proprio contributo, mettendo la propria esperienza al servizio della squadra. Abbiamo imparato gli uni dagli altri e ci siamo sostenuti a vicenda. Abbiamo giocato come una squadra unita, ed è proprio per questo che abbiamo vinto. Sono davvero felice di aver partecipato al torneo, nel quale abbiamo dimostrato di essere una squadra coesa e unita ed ho indossato con orgoglio la maglia biancorossa, portando il nome della Lettonia nel mondo. Gli allenamenti al Don Bosco mi sono stati davvero utili; abbiamo svolto molte sessioni individuali lavorando sui miei punti deboli, così da arrivare preparato al campionato. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli allenatori che mi hanno aiutato”.
È davvero soddisfatto l’altro portacolori della Pallacanestro Don Bosco che ha partecipato ai recenti europei under 18, l’albanese Ergi Deliallisi: “Mi sono divertito molto a questi Europei; sono contento per come ho giocato e per come è andata, è stata una bellissima esperienza nella quale ho avuto la grande opportunità di confrontarmi con nazionali di livello altissimo. Penso che la partecipazione agli europei sia stata molto importante nel mio percorso di crescita come giocatore, al termine di un anno di duro lavoro”


