LIVORNO – Livorno si prepara a vivere un doppio appuntamento nel segno della musica e della riflessione. Stasera (20 agosto) alle 19, il Mascagni Festival propone due iniziative: alla Terrazza Mascagni, al Gazebo, è in programma il concerto del Quintetto Aurora, mentre al Caffè Palcoscenico di piazza Goldoni Marco Voleri e Lamberto Giannini dialogheranno sul rapporto tra talento, successo e destino nella vita di Pietro Mascagni. Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
La suggestiva cornice della Terrazza Mascagni ospiterà il concerto Tramonto d’autore realizzato con la preziosa collaborazione del conservatorio P. Mascagni di Livorno ed avrà protagonista il Quintetto Aurora, formazione composta da Stella Rizzelli e Benedetta Rizzelli ai violini, Letizia Chiappini alla viola, Giovanni Agostini e Arion Daçi ai violoncelli.
Il programma propone due pagine di grande intensità del repertorio per archi: il Langsamer Satz per quartetto d’archi, WoO 6 di Anton Webern e il Quintetto per archi in do magg. op. 163, D. 956 di Franz Schubert. Un appuntamento pensato per unire la qualità dell’ascolto alla particolare atmosfera del tramonto sul mare, in una delle location simbolo di Livorno.
Sempre alle 19, al Caffè Palcoscenico di piazza Goldoni, spazio invece alla conversazione Mascagni e il peso della bellezza. Conversazione su musica, filosofia e destino, con Marco Voleri, direttore artistico del Mascagni Festival e Lamberto Giannini.Â
Al centro dell’incontro ci sarà la figura di Pietro Mascagni osservata non soltanto attraverso la sua musica, ma anche attraverso la vicenda umana di un artista che conobbe giovanissimo il successo internazionale grazie a Cavalleria Rusticana. La celebre opera rappresentò una svolta decisiva nella carriera del compositore livornese, imponendolo sulla scena musicale internazionale e diventando, allo stesso tempo, un punto di riferimento difficile da superare per tutto ciò che sarebbe venuto dopo. Da qui partirà una riflessione sul rapporto tra talento e successo: che cosa accade quando la consacrazione arriva prima ancora che un artista abbia avuto il tempo di maturare pienamente? E quale può essere il prezzo di una bellezza raggiunta così presto? Voleri e Giannini accompagneranno il pubblico attraverso musica, biografia e filosofia, soffermandosi sulle ambizioni, le contraddizioni e la continua ricerca di Mascagni, ma anche sul peso di un successo capace di segnare per sempre l’identità di un artista. Nel dialogo troverà spazio anche il pensiero di Friedrich Nietzsche e la sua riflessione sul destino, inteso non soltanto come qualcosa che si subisce, ma come un percorso attraverso il quale, progressivamente, si diventa ciò che si è. L’incontro acquista un significato particolare anche per la sua collocazione nel programma del Festival: la conversazione precede infatti la seconda recita di Cavalleria Rusticana, creando un ideale collegamento tra la riflessione sull’uomo Mascagni e l’ascolto della sua opera più celebre. Prima che sia ancora una volta la musica a parlare, il pubblico sarà dunque invitato a soffermarsi sull’uomo che quella musica ha creato, sulle conseguenze della sua consacrazione e sul difficile rapporto tra talento, successo e destino.


