LIVORNO – La grave carenza di medici incaricati delle visite sanitarie per i lavoratori marittimi nelle aree di Livorno, Piombino e Isola d’Elba finisce al centro del confronto tra le parti sociali e l’amministrazione sanitaria competente. Nella giornata di giovedì (6 agosto) le segreterie provinciali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno infatti incontrato la direzione dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) per affrontare una problematica che da tempo sta creando notevoli disagi alla categoria e all’intero comparto marittimo del territorio.
Nel corso della riunione i rappresentanti sindacali Daniele Pini (Filt-Cgil), Paolo Taccini (Fit-Cisl) e Andrea Sirabella (Uiltrasporti) hanno espresso con forza le difficoltà operative ed economiche affrontate quotidianamente dal personale navigante.
“Nel corso dell’incontro le organizzazioni sindacali hanno rappresentato con fermezza l’ormai insostenibile situazione che quotidianamente vivono i lavoratori marittimi. Sempre più frequentemente infatti, chi necessita di una visita sanitaria si trova nell’incertezza di non sapere a quale medico rivolgersi: quando un professionista è disponibile, spesso opera a molti chilometri di distanza, costringendo il lavoratore a sostenere spese di viaggio che gravano direttamente sul proprio bilancio. Le difficoltà non riguardano esclusivamente i lavoratori. Anche le aziende che devono sottoporre il proprio personale alle visite sanitarie si trovano a fronteggiare notevoli criticità organizzative, con inevitabili rallentamenti nella programmazione delle attività e ripercussioni che, ancora una volta, finiscono per ricadere sui lavoratori”
Dall’analisi dello stato dell’arte condotta dalla direzione dell’Usmaf sono emerse le problematiche relative al reclutamento dei professionisti sanitari, nonostante i tentativi messi in atto negli ultimi mesi attraverso specifici avvisi pubblici.
“La direttrice dell’Usnaf ha illustrato le iniziative intraprese dall’amministrazione della struttura, precisando che negli ultimi mesi sono stati pubblicati diversi bandi per il reperimento di nuovi medici. Tuttavia, tali procedure non hanno prodotto i risultati sperati, poiché non sono pervenute candidature. È stato inoltre comunicato che a settembre sarà pubblicato un ulteriore bando, nella speranza di riuscire finalmente a potenziare il servizio. Nel corso del confronto è stato altresì evidenziato come la responsabilità dell’attuale situazione non sia imputabile all’Usmaf, che sta continuando a lavorare per individuare una soluzione concreta e strutturale al problema, chiedendo anche il supporto delle organizzazioni sindacali affinché la questione venga risolta”.
I rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno tenuto a sottolineare il lavoro svolto dalla struttura e dal personale coinvolto, assicurando che la mobilitazione sindacale proseguirà fino all’ottenimento di soluzioni stabili.
“Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti vogliono inoltre esprimere il proprio apprezzamento per il forte impegno dimostrato dalla direttrice, la dottoressa Mofferdin, e dalla vicedirettrice dottoressa Salvadori, che stanno profondendo ogni sforzo possibile per individuare soluzioni efficaci a una problematica complessa e non direttamente riconducibile alla loro responsabilità. Un sentito ringraziamento viene altresì rivolto al dottor Del Corona e a tutta la struttura del Servizio di assistenza sanitaria al personale navigante (Sasn) di Livorno, che quotidianamente operano con grande professionalità, sostenendo un importante impegno volto a garantire risposte concrete e risultati utili ai lavoratori. Come organizzazioni sindacali riteniamo fondamentale mantenere alta l’attenzione su questa vicenda. Continueremo a monitorare e vigilare costantemente l’evolversi della situazione, a sollecitare le istituzioni competenti e a rappresentare con determinazione le esigenze dei lavoratori, affinché venga garantito un servizio efficiente, accessibile e adeguato alle necessità del territorio“.


