LIVORNO – La vetrina culturale più prestigiosa della città si trasforma nel megafono per una delle vertenze occupazionali più delicate del territorio. Nella serata di domani (2 agosto), il palcoscenico principale della rassegna Effetto Venezia ospiterà una testimonianza fondamentale per il futuro produttivo di Livorno. Intorno alle 22, poco prima dell’inizio dell’attesa esibizione musicale dell’artista Ginevra Di Marco nella cornice di piazza del Luogo Pio, una delegazione composta dalle lavoratrici del call center Konecta prenderà la parola per un breve ma significativo intervento pubblico.
L’iniziativa nasce dalla volontà di mantenere alta l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni su una vicenda aziendale che rischia di segnare profondamente il tessuto economico locale. La presenza sul palco rappresenta un momento di rottura rispetto al clima festoso della kermesse estiva, inserendosi nello spazio di massima visibilità dell’evento per ricordare a tutti che la vertenza è tutt’altro che risolta. Per le rappresentanze sindacali e per il personale impiegato nel sito cittadino, la piazza di Effetto Venezia costituisce l’occasione ideale per “ricordare alla città la criticità della vertenza e per ribadire che Livorno non può permettersi di perdere altri 76 posti di lavoro“.
La vertenza legata al call center ha ormai assunto i tratti dell’emergenza a termine, scandita da una tempistica estremamente stringente che non lascia spazio a tentennamenti o rinvii. Il nodo centrale risiede nella necessità improcrastinabile di individuare un percorso di salvaguardia industriale in tempi rapidi. Dal punto di vista delle prospettive aziendali e della stabilità dei contratti, gli esponenti del tavolo negoziale avvertono che “Serve una soluzione concreta entro il prossimo 31 dicembre: in caso contrario il call center livornese è destinato alla chiusura”. Una data limite che pesa come un macigno sul futuro delle famiglie coinvolte e che impone un’accelerazione decisa ai tavoli di crisi nazionali e territoriali.
L’opportunità di occupare temporaneamente il palcoscenico principale del festival è stata accolta con profonda gratitudine da parte di tutti i soggetti impegnati nella difesa del sito operativo. La convergenza tra i momenti di spettacolo e le istanze sociali del territorio dimostra una particolare apertura da parte degli apparati organizzativi della manifestazione. In una nota congiunta diffusa alla vigilia dell’evento, le rappresentanze unitarie delle “Lavoratrici, rsu e segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil ci tengono a ringraziare sentitamente gli organizzatori della kermesse per l’opportunità concessa e per la sensibilità dimostrata”.


