SAN VINCENZO – Parco di Rimigliano, Italia Nostra: “Si coniughino meglio turismo e tutela del territorio”.
Il dibattito sulla tutela del territorio e sulla convivenza tra sviluppo turistico e salvaguardia ambientale torna a farsi sentire sulla costa livornese, focalizzando l’attenzione su uno dei gioielli naturalistici più preziosi della zona.
L’associazione ambientalista Italia Nostra Val di Cornia interviene con forza sul tema della gestione del Parco di Rimigliano, rivolgendo un invito alla riflessione e al confronto all’amministrazione comunale di San Vincenzo in merito ad alcune scelte e installazioni autorizzate all’interno dell’area protetta.
L’associazione chiarisce subito la propria visione sul ruolo del turismo, che non deve mai tradursi in uno stravolgimento dei luoghi ma in un’opportunità per esaltarne le peculiarità. “Italia Nostra Val di Cornia ritiene che turismo, accoglienza e servizi siano elementi fondamentali per il nostro territorio — esordisce la nota firmata dal presidente Alessio Albertoni —. Proprio per questo devono sapersi integrare con i luoghi che li ospitano, valorizzandoli e rispettandone l’identità, non alterandola. Un parco naturale non è un semplice spazio pubblico né un contenitore dove qualsiasi installazione può trovare posto. Le parole ‘parco naturale’ comportano una precisa responsabilità, quella di conservare il paesaggio, tutelarne i valori ambientali e garantire che ogni intervento sia coerente con la sua funzione e con il contesto che lo rende unico”.
Pur prendendo atto dello stato di avanzamento della stagione balneare e turistica, che rende ormai impraticabile un passo indietro immediato sui provvedimenti presi, l’associazione insiste sulla necessità di un bilancio critico da parte del Comune per evitare che determinati errori possano ripetersi in futuro. “Siamo consapevoli che, a stagione ormai avviata, sia irrealistico pensare di tornare oggi sulle autorizzazioni già rilasciate — ammette con realismo il presidente di Italia Nostra —. Tuttavia questo non impedisce una riflessione seria su quanto accaduto. Le scelte amministrative vengono assunte sulla base di valutazioni che, talvolta, possono apparire corrette sulla carta ma rivelarsi meno appropriate quando vengono calate nella realtà. Riconoscere che una decisione non ha prodotto il risultato auspicato non rappresenta una sconfitta dell’Amministrazione, ma un atto di responsabilità e di maturità istituzionale”.
Da qui nasce la richiesta formale di un tavolo di confronto e di un monitoraggio attento degli impatti generati dalle ultime decisioni all’interno del parco costiero. “Per questo auspichiamo che il Comune di San Vincenzo avvii una verifica dell’esperienza maturata quest’anno e che, in un autentico spirito di trasparenza e collaborazione, sia disposto a riconsiderare per il futuro scelte che si siano dimostrate poco coerenti con il valore paesaggistico e ambientale del Parco di Rimigliano — conclude Alessio Albertoni —. L’interesse di tutti deve essere quello di coniugare turismo e tutela del territorio. Sono obiettivi perfettamente compatibili, purché il paesaggio non venga considerato un ostacolo allo sviluppo, ma il patrimonio più prezioso su cui costruire uno sviluppo davvero sostenibile. Italia Nostra continuerà a promuovere questo principio con spirito costruttivo, nella convinzione che la migliore tutela del territorio nasca dal confronto, dalla capacità di correggere gli errori e dalla volontà di lasciare alle generazioni future un patrimonio naturale integro e rispettato”.


