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Dalla sclerosi multipla alla direzione del Mascagni Festival: Marco Voleri si racconta a 20 anni dalla diagnosi

Il direttore artistico livornese: "L'insorgere dei sintomi impone limiti veri ma non toglie il diritto di desiderare"

LIVORNO – Vent’anni fa, il 19 luglio, a Marco Voleri si svegliava con un forte formicolio a tutta la parte destra del corpo, che sarebbe poi stato diagnosticato come sclerosi multipla. Aveva, a 31 anni, davanti l’avvio di una carriera da tenore lirico. Oggi è direttore artistico del Mascagni Festival di Livorno, firma regie d’opera in Italia e all’estero, è ambasciatore e testimonial nazionale di Aism – Associazione italiana sclerosi multipla e guida l’associazione Sintomi di Felicità. Sceglie questo anniversario per parlare pubblicamente della malattia con un obiettivo preciso: dire a chi ha appena ricevuto la stessa diagnosi che i propri sogni, professionali e di vita, restano legittimi e raggiungibili.

La diagnosi arrivò nel pieno della costruzione professionale, quando la voce e il palcoscenico sembravano improvvisamente a rischio. “Per mesi ho creduto che la vita che sognavo fosse finita prima ancora di cominciare”, ricorda Voleri. La ripresa è stata graduale: le cure e il progresso della ricerca scientifica fondamentali, insieme alla scelta di non abbandonare il canto e alla scoperta del palcoscenico come parte del percorso di cura, al sostegno degli affetti e della famiglia.

Da quell’esperienza è nato un impegno pubblico: prima il libro Sintomi di Felicità, poi, nel 2013, la fondazione dell’omonima associazione, attiva negli ambiti della cultura, dello sport, dell’inclusione e del benessere, con progetti mirati su sensibilizzazione verso la disabilità a 360 gradi e l’idea guida che la fragilità possa trasformarsi in un progetto per gli altri.

Proprio con il libro è cominciato un percorso di incontri. “Dopo l’uscita di Sintomi di Felicità ho conosciuto da vicino il mondo di Aism e ho incontrato, in tutto il paese, tante persone con sclerosi multipla — racconta Voleri —. Ho imparato molto da loro, ascoltando e condividendo. È una malattia complicata ed è importante, soprattutto al momento della diagnosi, non sentirsi soli”. Oggi, come ambasciatore e testimonial nazionale di Aism, porta la voce delle persone con sclerosi multipla nei contesti culturali, sportivi, istituzionali e mediatici, e attraverso Sintomi di Felicità lavora perché cultura e sport siano strumenti concreti di inclusione, accessibilità e partecipazione.

Oggi l’attività di Voleri intreccia direzione artistica, regia e formazione. Guida la direzione artistica del Mascagni Festival, nato nel 2020, quella della Mascagni Academy, del concorso Voci Mascagnane e dei progetti educational dedicati al compositore livornese. Lavora con giovani cantanti all’inizio di quel percorso che un tempo immaginava per sé.

Negli anni la sua attività di regista e direttore artistico lo ha portato a lavorare al fianco di interpreti di primo piano del teatro e del cinema italiano — da Michele Placido ad Alessandro Preziosi, Marco Bocci, Stefania Sandrelli, Giuliana De Sio, Alessio Boni e Alessandro Haber — e a firmare regie e produzioni operistiche su palcoscenici di tutto il mondo: dal Théâtre Adyar di Parigi al Teatro Bío Bío di Concepción in Cile, dalla Kitakyushu City Opera in Giappone all’Heraklion Cultural Centre di Creta, fino al Padiglione Italia dell’Expo di Osaka, dove nel 2025 ha portato in prima mondiale Cavaller–IA Rusticana, opera da lui scritta e diretta sul rapporto tra intelligenza artificiale e tradizione lirica. Un percorso costruito interamente dopo la diagnosi, tra oltre quarantacinque ruoli interpretati e produzioni premiate all’estero. “Vent’anni fa, con quella diagnosi appena ricevuta, non avrei creduto possibile nemmeno la metà di tutto questo”, osserva.

Il messaggio che affida a questo anniversario è diretto soprattutto a chi convive con la malattia. “La sclerosi multipla impone limiti veri, che non vanno né negati né minimizzati — afferma Voleri — ma non toglie il diritto di desiderare. Anche chi convive con questa diagnosi può, e deve, permettersi di sognare la vita e la carriera a cui ambisce”.

 n invito rivolto insieme a chi è malato, a chi lo accompagna e a chi si occupa di salute, lavoro e inclusione.

Marco Voleri

Tenore lirico e regista d’opera, è direttore artistico del Mascagni Festival di Livorno, con la sua academy, il concorso Voci Mascagnane e i progetti educational, e firma regie in Italia e all’estero. È ambasciatore e testimonial nazionale di Aism – Associazione italiana sclerosi multipla. Ha raccontato la propria esperienza con la malattia nel libro Sintomi di Felicità, da cui prende nome l’omonima associazione (Aps), di cui è fondatore e direttore artistico.

Sintomi di Felicità Aps

Nata nel 2013, l’associazione muove dall’idea che la fragilità possa raccontarsi attraverso progetti culturali e sociali per gli altri. Opera negli ambiti della cultura, dello sport, dell’inclusione e del benessere, con un’idea guida semplice: la felicità come allenamento quotidiano.

In oltre dieci anni di attività ha portato concerti, spettacoli, incontri e iniziative sportive inclusive in più di trenta città italiane, coinvolgendo oltre ottanta artisti e migliaia di persone. I suoi progetti intrecciano musica e teatro, sport paralimpico e sensibilizzazione verso la disabilità a 360 gradi, con attenzione costante all’accessibilità e alla partecipazione. L’associazione ha ottenuto l’Alto patronato del Parlamento Europeo e collabora con Avvenire come media partner.

© Riproduzione riservata

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