LIVORNO – Caldo estremo, “Le aziende agricole rispettino le norme sulla sicurezza a tutela dei lavoratori”.
Così Nicolò Cortorillo, segretario generale Flai-Cgil Livorno, che afferma:: “Riteniamo positivo che la Regione Toscana abbia emesso anche per quest’anno l’ordinanza a tutela dei lavoratori costretti a lavorare all’aperto o in ambienti esposti a forte calore. Ricordiamo a tal proposito che in tutta la regione fino al prossimo 31 agosto 2026, dalle 12.30 alle 16, sarà vietato lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole, qualora il rischio dello stress da calore permanga e comporti pericoli rilevanti per la salute del lavoratore. Una norma che riguarda il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili all’aperto e le cave.
Dal 1 luglio al 31 dicembre – in base a quanto prevede la normativa nazionale – sarà inoltre attivabile la Cassa integrazione speciale operai agricoli (Cisoa) per eventi climatici estremi, sia in favore dei lavoratori a tempo indeterminato che – per la prima volta e a seguito di pressioni da parte sindacale – per quelli a tempo determinato.
“Invitiamo infine tutti i lavoratori agricoli – non solo quelli che lavorano all’aperto, ma anche coloro che lavorano all’interno di capannoni o serre – a seguire le linee guida dell’Inail per la gestione del rischio derivante da temperature elevate: bere frequentemente, rispettare le pause previste, evitare prolungate esposizioni al caldo eccessivo. Ricordiamo infine – conclude la nota – che il colpo di calore è da considerarsi a tutti gli effetti come infortunio sul lavoro, e dunque dev’essere denunciato anche ai responsabili per la sicurezza”.


