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Meloni: “Né anti Usa né inginocchiata. Vannacci? Poca differenza con l’opposizione”

(Adnkronos) – “Non sono antiamericana oggi, non ero inginocchiata ieri. Sono una persona che crede che l’Occidente sia più forte unito, che crede che l’Italia sia più forte in un Occidente unito, e ha lavorato e continua a lavorare per questo. Dopodiché, però, i rapporti solidi si fondano anche sulla franchezza, e sono una persona franca”. Così la premier Giorgia Meloni, parlando dei rapporti Italia-Usa a ’10 minuti’ su Rete 4. 

 

 

“Non mi pare che ci sia grande differenza tra il movimento dell’onorevole Vannacci e tutti gli altri partiti di opposizione. Votano come la sinistra, vogliono mandare a casa il governo esattamente come la sinistra, parlano solo contro di noi tutto il giorno esattamente come la sinistra. Ieri avevamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber e compagnia cantante. Oggi abbiamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber, compagnia cantante e Vannacci”, ha poi detto la premier. 

“Io prendo atto che ci sono temi diversi da quelli della sinistra, chiaramente, temi ai quali sono molto interessata e sui quali lavoro da diversi anni. Però poi conta il fatto che difficilmente puoi costruire qualcosa con qualcuno che palesemente vuole solo distruggere” chiosa la premier e leader di Fdi. 

 

Continua la presidente del Consiglio: “Che cos’è la remigrazione? Per come la interpreto io, sono i rimpatri volontari assistiti. Già li facciamo. Vuol dire che mi metto d’accordo con questi migranti per rimandarli a casa, perché è volontario. Lo fa lo Stato italiano, lo fa l’Unione Europea, lo fa l’Unhcr: lo fanno tutti. Il problema ce l’hai con quelli che non se ne vogliono andare e lì diventa chiaramente un tantino più complesso”.  

 

Per quanto riguarda la legge elettorale, “penso che la politica non sia mai aritmetica. Se provi a fare una legge elettorale cercando di apparecchiarti la situazione che secondo te può essere meglio per vincere, perdi in automatico. La legge elettorale di cui si discute è banalmente una legge che non favorisce nessuno, ma favorisce gli italiani. Gli italiani scelgono chi vince e chi vince, con una chiara indicazione del premier, ha i numeri per governare”. 

 

 

L’eventualità di un Capo dello Stato di destra è “terribile per un certo establishment”, dice poi Giorgia Meloni, ospite di Nicola Porro. 

“Come tante cose sono cambiate in questi anni, non è detto che non possa cambiare anche questo grande tabù di avere un Presidente della Repubblica che non è di centrosinistra. Sarebbe un altro modo di affermare una cosa banale che sostengo da tutta la vita: chi non è di sinistra non è figlio di un Dio minore, ha gli stessi diritti degli altri”, aggiunge la premier. 

 

Quanto sta emergendo dalla Commissione d’inchiesta sul Covid è “oggettivamente incredibile”, osserva poi la premier. 

“Merita l’attenzione di un giornalista il fatto che si dica che sono state date commissioni per milioni di euro di soldi degli italiani per importare con gara diretta dalla Cina mascherine farlocche, mentre c’era gente che faceva tutti i sacrifici possibili per salvare gli italiani dal Covid”, aggiunge la leader di Fdi. 

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