LIVORNO – “Per Livorno non è stato soltanto un grande calciatore. È stato un simbolo, un punto di riferimento, una persona capace di entrare nel cuore della gente con la sua umanità prima ancora che con i suoi gol. Alla famiglia, ai suoi amici, va il mio pensiero più affettuoso e sincero. Ciao, Igor”. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha voluto con queste parole, diffuse sui social, rendere omaggio ad Igor Protti, non appena appresa la notizia della scomparsa dell’ex capitano del Livorno avvenuta questa mattina e diffusa dalla famiglia attraverso il profilo Istagram dello stesso calciatore.
Protti, nato a Rimini il 24 settembre 1967, aveva reso pubblica la notizia della malattia lo scorso anno. Cittadino onorario di Bari e di Livorno, a lui le città di Livorno e Cecina avevano conferito, solo pochi mesi fa, le massime onorificenze: la Livornina d’Oro e l’Omino di Ferro.
Livorno e la Toscana, più in generale il mondo del calcio, piangono la scomparsa di un uomo dalle grandi doti umane oltre che di un calciatore capace di vincere la classifica dei marcatori in serie A, B e C ed onorare, tra le altre, le maglie di Livorno, Messina, Bari, Lazio e Napoli.
A ricordarlo anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti: “A nome del Movimento 5 Stelle esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Igor Protti. Ci uniamo al dolore della famiglia, degli amici, della città di Livorno e di tutte le persone che in queste ore stanno rendendo omaggio alla sua figura. La partecipazione così ampia e sincera che sta emergendo restituisce la misura di ciò che Igor Protti ha rappresentato per una comunità intera: uno sportivo di livello assoluto, tra i pochissimi capaci di conquistare il titolo di capocannoniere in serie A, B e C1, e insieme una persona di pace, riconosciuta per la grande generosità e una profonda umanità. Per la città di Livorno la sua scomparsa costituisce una perdita profonda: Protti è stato un simbolo amato e condiviso, capace di incarnare, dentro e fuori dal campo, rispetto, misura, lealtà e senso di appartenenza. Il calcio italiano perde un professionista esemplare e la comunità perde un uomo mite, generoso, di grande spessore umano. Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene va il nostro abbraccio più sincero“.


