IKSAN – Giornata indimenticabile per la scherma paralimpica italiana e per il livornese Mattia Galvagno, che insieme ai compagni Edoardo Giordan, Gianmarco Paolucci e Andrea Jacquier ha conquistato il titolo mondiale nella prova a squadre di sciabola.
Un successo di portata storica, arrivato al termine di una cavalcata entusiasmante: dopo aver superato agli ottavi i padroni di casa della Corea (45-31) e ai quarti la Polonia (45-39), gli azzurri hanno scritto una pagina inedita battendo in semifinale la fortissima Cina, mai sconfitta prima in questa specialità . Un’impresa compiuta in rimonta, con Giordan protagonista di un recupero spettacolare che dall’8 punti di svantaggio (32-40) ha trascinato l’Italia al 45-44 finale.
Il copione si è ripetuto nella finalissima contro l’Ucraina: ancora una rimonta all’ultimo respiro, con gli avversari avanti 40-34 prima dell’ennesima stoccata decisiva di Giordan che ha fissato il punteggio sul 45-44 e consegnato all’Italia il titolo iridato.
Visibilmente emozionato Galvagno, che ha commentato: «Non avrei mai immaginato una giornata così quando ho iniziato a tirare di scherma. È una gioia indescrivibile».
La squadra, guidata dal commissario tecnico Antongiulio Stella e supportata dal maestro Giuseppe Costanzo, ha così riportato la sciabola paralimpica maschile italiana sul gradino più alto del mondo, regalando agli appassionati un’impresa destinata a entrare nella storia dello sport azzurro.
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