Il Bisonte Firenze – Omag Consolini Volley 3-0 (25-17, 25-23, 25-22)
IL BISONTE FIRENZE: Acciarri, Negretti (L1), Zojzi ne, Cugno 10, Boldini, Piacentini ne, Fanfani (L2) ne, Milošič 12, Tanase, Caruso 13, Agrifoglio 1, Baird 6, Lokhmanchuk 2, Damaske 12. All. Orefice.
OMAG CONSOLINI VOLLEY 1907: Bracchi 8, Sylves 4, Rivero 4, Scialanca, Adelusi 9, Wilson, Bagnoli, Panetoni (L), Eroktay 1, Jehlářová 5, Nardo 12, Brandi, Giuliani, Morello 1. All. Bellano.
ARBITRI: Simbari – Marconi.
NOTE: durata set: 23’, 31’, 29’; muri punto: Il Bisonte 13, Omag 4; ace: Il Bisonte 4, Omag 2; spettatori: 847.
FIRENZE – Spettacolo puro al Pala BigMat, dove Il Bisonte Firenze, all’esordio casalingo nella Lvf A1 Fineco 2026/27, supera con un meritato 3-0 la Omag Consolini Volley 1907, conquistando i primi tre punti del suo campionato. Un successo limpido, costruito in primis con la solidità a muro (13 monster block totali), e con una coppia di centrali super ispirata, composta da Milošič (12 punti col 57% di efficienza in attacco) e Sara Caruso, Mvp e top scorer del match dall’alto dei suoi 13 punti col 58% di efficienza e ben 6 muri punto: in generale, Boldini ha fatto girare ottimamente tutta la squadra, e anche le ragazze della panchina si sono fatte trovare pronte, con il doppio cambio Agrifoglio-Lokhmanchuk decisivo nel finale di terzo set. Una prova corale limpida, contro una Omag che le ha provate tutte per fermare l’onda delle bisontine, trascinate anche dal nuovo gruppo ultras dei Bisontifosi e dalla presenza in tribuna dei rappresentanti dei quattro colori del calcio storico fiorentino (Niccolò Bonaiuti per i Verdi di San Giovanni, Maurizio Matta per gli Azzurri di Santa Croce, Marino Vieri per i Bianchi di Santo Spirito e Nicola Parisi per i Rossi Santa Maria Novella), premiati prima della partita dal presidente Elio Sità, dal patron Wanny Di Filippo e dalla capitana Jennifer Boldini.
Coach Orefice, privo della sola Valoppi, schiera Boldini in palleggio, Cugno opposto, Damaske e Baird in banda, Caruso e Milošič al centro e Negretti nel ruolo di libero, mentre Bellano, con Costantini e Giuliani out, risponde con Morello in regia, Adelusi opposto, Nardo e Bracchi in posto quattro, Sylves e Jehlářová al centro e Panetoni libero.
Dopo un inizio equilibrato, il primo break è firmato dal muro di Milosic (9-7), poi Adelusi attacca out per il 13-10, e Bellano ferma il gioco, ma al rientro Caruso e Cugno allungano ancora (15-10), e sul muro di Caruso del 16-11 arriva un altro time out ospite: Il Bisonte gestisce il vantaggio, Cugno e Damaske trovano il + 7 (20-13), poi Bellano inserisce Brandi per Sylves e prova il doppio cambio con Eroktay e Bagnoli per Morello e Adelusi, ma Milosic è on fire (cinque punti nel set col 100% in attacco e 1 muro), e alla fine è l’altra centrale Caruso a chiudere col primo tempo affettato del 25-17.
Nel secondo set c’è il primo tentativo delle romagnole di mettere la testa avanti con il muto di Morello (3-5), ma Il Bisonte si riorganizza subito con attacco e muro e della solita Milosic (5-5), per poi trovare il + 2 con Cugno (8-6) e il + 3 col muro di Caruso (10-7), con Bellano che deve chiamare il time out: una Boldini ispirata serve a Damaske il cioccolatino del 13-9, poi un improvviso black out in ricezione sul servizio di Bracchi permette a San Giovanni di piazzare un parziale di 0-5 (13-14), che costringe Orefice prima a inserire Tanase per Baird e poi a spendere il primo time out: sul 13-15 di Sylves c’è il doppio cambio con Agrifoglio e l’esordiente Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, poi il muro di Jehlarova vale il 14-17 e Orefice chiude il doppio cambio, con la sua squadra che reagisce e impatta sul 17-17 grazie al muro di Milosic e l’attacco out di Nardo. Sull’errore di Cugno (19-21) Orefice ferma di nuovo il gioco, sul 20-21 c’è Rivero per Bracchi, ma Caruso la mura per il 21-21, poi sul 23-23 rientra Baird in battuta per Tanase e Caruso mette giù il muro del 24-23, con la stessa Baird che dopo il time out di Bellano trova l’ace del 25-23.
Nel terzo Bracchi prova subito l’allungo (1-4) e Orefice non ci pensa un attimo a chiamare il time out, e fa bene perché al rientro l’ace di Damaske e il muro di Cugno valgono l’immediata parità (4-4) e un altro ace della polacca il 5-4: la Omag risponde col muro di Nardo (6-8), Firenze ritrova la parità sul 12-12 con Damaske, poi Bellano inserisce Wilson per Sylves e Nardo ricostruisce il break (13-16). Orefice prova il doppio cambio con Agrifoglio e Lokhmanchuk per Cugno e Boldini, il primo tempo di Caruso e l’ace di Agrifoglio valgono di nuovo la parità (16-16), poi Baird sorpassa col muro del 17-16 e Bellano ferma il gioco: Damaske allunga ancora col mani-out del 19-17, entra Rivero per Bracchi ma Lokhmanchuk mette giù il missile in diagonale stretto del 20-17, con il Bisonte che diventa letteralmente ingiocabile fino al 23-18 di Damaske, quando la reazione d’orgoglio delle ospiti porta al 23-21 e al time out di Orefice, subito seguito dal 24-21 di Lokhamnchuk e dal definitivo 25-22 di Damaske (12 punti totali col 77% di efficienza in ricezione e il 40% di positività in attacco).
“Siamo molto soddisfatti – dice coach Alessandro Orefice – in primis per i tre punti, che sono sicuramente importanti, ma anche per aver cominciato in questo modo in casa, davanti ai nostri tifosi, con un Pala BigMat che piano piano si è scaldato: speriamo di fare altri bei risultati per cercare di riempirlo ancora di più, ma intanto ho visto un gioco che inizia ad essere di qualità. Siamo stati bravi sul cambio palla, abbiamo lavorato benissimo sul muro-difesa e anche sulla fase break, mentre dobbiamo lavorare ancora molto su alcune situazioni specifiche, come l’attacco in transizione. Comunque non è cambiato niente rispetto alla scorsa settimana, siamo ancora un cantiere aperto che lavora insieme da poco: stiamo cercando di affinare il feeling e la chimica, ma intanto siamo molto contenti di come è andata oggi”.
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