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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 17:04:19 +0000</pubDate>
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	<title>Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Renzi lancia le primarie delle idee: “Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>&#8220;La Meloni ormai è in crisi. Ma <strong>per vincere serve un centrosinistra credibile. E dunque servono le primarie. Le primarie per il leader ma anche le primarie delle idee.</strong> Partiamo dalle proposte per costruire l’alternativa. I <strong>riformisti saranno decisivi</strong> per la vittoria del centrosinistra&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/932060899670420" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Matteo Renzi lancia le primarie delle idee in vista delle politiche 2027</strong></a>. Il senatore toscano leader di Italia Viva &#8211; Casa Riformista, nonché ex premier, protagonista dell&#8217;evento che sabato 11 aprile a Roma ha dato il via alle primarie delle idee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450705" aria-describedby="caption-attachment-450705" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450705" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-delle-idee-300x188-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="188" /><figcaption id="caption-attachment-450705" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Pronto un <a href="https://leprimariedelleidee.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>sito web in cui i cittadini possono inserire le proposte.</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_450696" aria-describedby="caption-attachment-450696" style="width: 243px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450696" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/Gori-primarie-idee-243x300-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="243" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-450696" class="wp-caption-text">Nella foto Giorgio Gori (Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p>Un <a href="https://leprimariedelleidee.it/comitati" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>comitato dei garanti e un comitato di indirizzo presieduti da Tommaso Nannicini. </strong></a></p>
<figure id="attachment_450699" aria-describedby="caption-attachment-450699" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-450699" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/04/primarie-idee-300x179-jpg.avif" alt="Renzi lancia le primarie delle idee: &quot;Meloni in crisi, ma per vincere serve centrosinistra credibile. Noi decisivi&quot;" width="300" height="179" /><figcaption id="caption-attachment-450699" class="wp-caption-text">(Foto Fb Italia Viva)</figcaption></figure>
<p><strong>Renz</strong>i: &#8220;Questo è <strong>uno spazio per tutti. Qui le porte sono aperte</strong> in entrata e sono porte che servono per riuscire a vincere. Io sono preoccupato che La Russa faccia il prossimo presidente della Repubblica. Se non ci mettiamo insieme rivincono loro e a quel punto possono fare di tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;La <strong>Meloni non ha la maggioranza del Paese,</strong> la Meloni non è credibile, la <strong>Meloni non ha fatto nessuna riforma in quattro ann</strong>i. Giorgia non ha più neanche il racconto. Lei diceva: sto qui perché me l’ha chiesto il popolo. Non è vero. Non è così. <strong>Sta lì perché a sinistra c’è stata una tragica divisione.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Io <strong>sono certo che nel 2027 nessuno farà l’errore di dividersi a sinistra</strong>. Nessuno potrà assumersi la responsabilità di mandare un sovranista al Quirinale o lasciare cinque anni i Fratelli d’Italia a scorrazzare per i palazzi romani.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ma se vogliamo vincere non basta stare insieme o smettere di litigare. Serve la politica. Servono le idee.</div>
<div dir="auto">Chi conosce la politica sa che non basterà essere contro. Occorre costruire il futuro con le idee, non solo con i nomi. I riformisti sono in campo. E saranno decisivi per vincere le Politiche&#8221;.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulle<strong> primarie nel centrosinistra</strong>: &#8220;Per me le primarie sono primarie in cui corrono quelli che hanno idee da offrire e vogliono confrontarsi sui voti. Personalmente <strong>credo che le primarie si faranno e che Silvia Salis partecipi insieme a Schlein e Conte</strong>. Vedremo, c’è ancora un anno, è lunga. Il nostro obiettivo <strong>non è mandare a casa Meloni perché ci sta antipatica ma perché non funziona per il Paese</strong>. Però per mandarla a casa serve un progetto”.</p>
<p>Poi: &#8220;<strong>Landini federatore? “Assolutamente no</strong>. Nel senso: se Maurizio Landini<strong> vuole correre alle primarie ha tutto il diritto di farlo</strong>. Ma una cosa è correre alle primarie e scegliere. Altra consegnare il centrosinistra alle Cgil. Lei capisce che chi come me ha altre idee non lo farà mai. Quindi se Landini vuole correre alle primarie è il benvenuto come tutti, ma certo non si sostituisce il centrosinistra con la Cgil”.</p>
<p><strong>Sul vicepremier Tajani,</strong> leader Forza Italia, ministro Esteri: “La questione dello stretto di Hormuz si risolve con un lavoro diplomatico. Certo, se il ministro degli Esteri italiano ieri anziché occuparsi dello stretto o di Gaza o di Russia-Ucraina sta 4 ore con la famiglia Berlusconi ad occuparsi del suo consuocero Barelli, voi capite che abbiamo un’<strong>Italia in questo momento totalmente assente dallo scacchiere internazionale</strong>”.</p>
<p>All&#8217;evento di lancio delle primarie delle idee a Roma sabato 11 aprile, con Renzi sono intervenuti sul palco Giorgio Gori, Marianna Madia, Benedetto Della Vedova, Graziano Delrio, Teresa Bellanova, Alberto de Toni, Lorenza Bonaccorsi, Riccardo Magi, Massimo Ungaro, Alessandro Delli Noci, Fabio Paparelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Politiche 2027, Matteo Renzi, ex premier, leader Italia Viva-Casa Riformista: "Meloni governa perché a sinistra c'è stata tragica divisione. Credo che le primarie si faranno e che Salis partecipi con Schlein e Conte". Sito web, comitato garanti e comitato indirizzo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 19:04:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 19:04:19 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>&#8216;Moro per sempre&#8217;, con l&#8217;Arezzo il Livorno con una speciale maglia celebrativa in ricordo di Piermario Morosini</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/sport/calcio/moro-per-sempre-con-larezzo-il-livorno-con-una-speciale-maglia-celebrativa-in-ricordo-di-piermario-morosini/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Il ricordo di Piermario Morosini è sempre vivo, a distanza di 14 anni dalla sua scomparsa.</strong></p>
<p>Il club amaranto appoggia l’iniziativa di <strong><em>Live Charity,</em></strong> ente no profit attivo in tutta Italia con numerosi progetti benefici. In occasione del derby di domani (12 aprile) contro l’Arezzo, i labronici utilizzeranno una speciale maglia celebrativa, con il logo <strong><em>Moro per Sempre</em></strong>.</p>
<p><strong>Tutte le maglie indossate in campo saranno poi piazzate nelle prossime settimane in asta benefica sul profilo ebay di Live (onluslive)</strong>. L’intero ricavato permetterà di finanziare sia il progetto <strong><em>Italia Cardioprotetta</em></strong> con la donazione dei preziosi defibrillatori e di<strong> riqualificare il campo sportivo dell’Oratorio Monterosso di Bergamo, quartiere in cui Piermario Morosini è cresciuto.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tutte le maglie indossate in campo saranno poi piazzate nelle prossime settimane in asta benefica per due progetti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 18:49:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 18:49:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Piccoli Comuni e grandi flussi turistici, una norma ad hoc per sostenere le comunità marine</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/bibbona/economia/piccoli-comuni-e-grandi-flussi-turistici-una-norma-ad-hoc-per-sostenere-le-comunita-marine/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIBBONA &#8211; <strong>Si è conclusa a Bibbona la due giorni di lavoro del network G20Spiagge, che riunisce alcune delle principali destinazioni marine italiane.</strong> Amministratori locali e operatori turistici si sono confrontati sui temi centrali per le comunità costiere: fiscalità locale, governance del turismo, evoluzione della domanda e sostenibilità dei servizi nei territori ad altissima intensità turistica.</p>
<p>Il confronto si è inserito in un contesto di forte crescita del turismo nazionale. Nel 2024 l’Italia ha registrato 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze, con un aumento del 4,2% rispetto al 2023.</p>
<p><strong>All’interno di questo sistema emerge con forza il ruolo delle destinazioni costiere</strong>. In Italia 389 comuni costieri, pari al 5% dei comuni italiani, generano 145,8 milioni di presenze, circa un terzo dell’intero turismo nazionale. Una concentrazione che evidenzia il peso strutturale delle Comunità Marine nell’economia turistica del Paese.</p>
<p>Proprio da questa consapevolezza nasce il confronto sul disegno di legge sulle comunità marine, attualmente in discussione alla Camera, che punta a riconoscere <strong>uno status specifico ai territori caratterizzati da forti flussi turistici.</strong></p>
<p>&#8220;Si tratta spesso di realtà definite “comuni fisarmonica &#8211; spiega Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaco di Cavallino Treporti -: territori con pochi residenti durante l’anno ma che nei mesi estivi vedono moltiplicare la popolazione per effetto delle presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di servizi pubblici. La legge che abbiamo fortemente voluto e alla quale abbiamo contribuito trasversalmente, nei prossimi giorni verrà finalmente presentata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bibbona è un esempio molto concreto di questa situazione – spiega il sindaco Massimo Fedeli –. <strong>Siamo un Comune di poco più di tremila abitanti che supera il milione di presenze turistiche l’anno. Nei mesi estivi la popolazione cresce in modo esponenziale,</strong> ma le risorse e gli organici restano quelli di un piccolo Comune. Pensiamo solo alla sicurezza: abbiamo sei agenti di polizia locale che devono gestire un territorio che in estate cambia completamente dimensione. È evidente che servono strumenti e risorse adeguate. Il riconoscimento delle comunità marine va proprio in questa direzione&#8221;.</p>
<p>Tra i temi affrontati nel tavolo delle amministrazioni anche il funzionamento del Fondo di Solidarietà Comunale, che redistribuisce una parte delle entrate fiscali tra i diversi territori.<br />
Secondo i sindaci del network G20Spiagge il sistema attuale presenta alcune criticità per i territori turistici.</p>
<p>&#8220;Oggi accade un paradosso: <strong>i territori che producono più risorse grazie al turismo sono anche quelli che ne trattengono meno.</strong> Il Fondo di Solidarietà Comunale va rivisto: servono criteri basati sul reale carico turistico, non solo su parametri teorici&#8221;, spiegano i sindaci del network.</p>
<p>&#8220;Momenti di confronto come questo di Bibbona – aggiunge la sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi – sono fondamentali: mettono insieme amministrazioni e operatori, permettono di condividere criticità concrete e costruire proposte comuni su temi strategici come la fiscalità, i servizi e la gestione dei flussi. In questo percorso, l’approvazione del disegno di legge sulle comunità marine rappresenta un passaggio decisivo: è necessario riconoscere in modo strutturale le specificità dei territori turistici e dotarli finalmente di strumenti adeguati. <strong>Molti comuni del G20Spiagge sono caratterizzati da un Fondo di Solidarietà Comunale negativo a causa dell’elevata capacità fiscale, legata in particolare al gettito Imu derivante dalle seconde case.</strong> Questo significa che contribuiscono al fondo più di quanto ricevano, in un meccanismo di perequazione passiva che sottrae risorse a territori già fortemente sollecitati dalla pressione turistica. Solo attraverso un lavoro condiviso è possibile individuare soluzioni efficaci e sostenibili per il futuro delle nostre destinazioni&#8221;.</p>
<p>Al confronto di Bibbona ha partecipato anche<strong> l’assessore regionale al turismo Leonardo Marras</strong>, che ha sottolineato il valore strategico del turismo costiero nel sistema turistico italiano. &#8220;Il turismo balneare ha una valenza internazionale e può crescere ancora – ha spiegato Marras –. La sfida è lavorare per allungare la stagione turistica, confrontandosi con una domanda che cambia e con una concorrenza sempre più forte sul mercato internazionale. In questo quadro il lavoro del network G20Spiagge è particolarmente importante, perché dimostra la capacità dei territori di elaborare proposte e costruire strumenti utili anche a difendere e valorizzare gli investimenti degli imprenditori turistici&#8221;.</p>
<p><strong>L’incontro di Bibbona ha introdotto anche una novità nel metodo di lavoro del network, articolando il confronto in due tavoli paralleli tra amministratori e operatori turistici.</strong></p>
<p>&#8220;La richiesta è chiara: non servono annunci, ma decisioni. <strong>Il turismo costiero è una risorsa nazionale e va governato con strumenti nazionali</strong>&#8220;, concludono i sindaci del network.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si è conclusa a Bibbona la due giorni di dibattiti del G20 Spiagge, i sindaci: "Il turismo costiero è una risorsa nazionale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Bibbona</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 17:51:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 17:51:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rigassificatore di Piombino, la maggioranza: &#8220;No al rigassificatore, ma non saremo in piazza con i comitati&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/piombino/primo-piano/rigassificatore-di-piombino-la-maggioranza-no-al-rigassificatore-ma-non-saremo-in-piazza-con-i-comitati/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; In merito alla manifestazione promossa dai comitati cittadini contro il mantenimento del rigassificatore, i gruppi di maggioranza che sostengono il sindaco di Piombino intendono ribadire con la massima chiarezza la propria posizione.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Piombino &#8211; dicono i gruppi consiliari, le liste civiche e le forze politiche di maggioranza &#8211; è stato contrario al rigassificatore fin dall’inizio e continua ad esserlo tuttora. <strong>Non si è mai trattato di una contrarietà ideologica né di una posizione dettata da logiche di schieramento o da facili slogan.</strong> La nostra è sempre stata una posizione fondata su ragioni concrete, oggettive e profondamente legate alla tutela della città, del suo tessuto economico e produttivo, del porto, del lavoro e, soprattutto, della sicurezza dei cittadini. La posizione dell’amministrazione comunale non è cambiata e non cambierà: siamo e resteremo dalla parte di Piombino e dei suoi interessi”.</p>
<p>“Desideriamo inoltre chiarire &#8211; spiega la nota &#8211; con altrettanta nettezza la scelta di non essere presenti in piazza accanto ai comitati cittadini. Questa decisione non nasce in alcun modo da una posizione favorevole al rigassificatore, che continuiamo a contrastare con determinazione, ma dalla volontà di essere al fianco del sindaco e dell’amministrazione nel realismo e nella pragmaticità che il ruolo di governo impone. Chi ha responsabilità istituzionali ha il dovere di agire con lucidità, senso di responsabilità e visione concreta della realtà, <strong>senza cedere a semplificazioni o a dinamiche che rischiano di alimentare divisioni anziché rafforzare la battaglia comune per la tutela della città</strong>. Per questo non possiamo non prendere atto che il percorso politico e amministrativo in atto stia andando nella direzione del mantenimento del rigassificatore a Piombino. Si tratta di un dato con cui, nostro malgrado, siamo chiamati a confrontarci con serietà e pragmatismo. <strong>Questo non significa arretrare di un solo passo nella difesa degli interessi di Piombino</strong>. Al contrario, significa affrontare la situazione con la consapevolezza e la fermezza proprie di chi governa, continuando a portare avanti la nostra contrarietà in tutte le sedi istituzionali opportune&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non siamo e non saremo mai &#8211; conclude la maggioranza &#8211; antagonisti dei comitati cittadini. La loro battaglia è anche la battaglia del Comune di Piombino, della maggioranza e dell’intera amministrazione. <strong>È la battaglia di una comunità che chiede rispetto, ascolto e coerenza da parte di tutte le istituzioni coinvolte, ma è giusto che ciascuno si assuma la responsabilità delle proprie scelte.</strong> Oggi più che mai serve unità, non divisione. Serve una voce forte, autorevole e compatta che difenda Piombino con serietà, senza strumentalizzazioni e senza opportunismi. I gruppi di maggioranza continueranno a sostenere il sindaco e l’amministrazione in questa azione di tutela della città, con il senso delle istituzioni che ci contraddistingue, con fermezza nelle posizioni e con rispetto verso tutte le realtà civiche e sociali che in questi anni hanno portato avanti questa battaglia. <strong>Piombino merita verità, rispetto e futuro</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I gruppi consiliari, le liste civiche e le forze politiche: "A fianco di sindaco e amministrazione con realismo e pragmaticità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Comitati</tag>
                                    <tag>futuro</tag>
                                    <tag>maggioranza</tag>
                                    <tag>manifestazione</tag>
                                    <tag>piazza</tag>
                                    <tag>rigassificatore di Piombino</tag>
                                    <tag>rispetto</tag>
                                    <tag>scelte</tag>
                                    <tag>verità</tag>
                                                    <place>Piombino</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 17:44:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 17:44:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ianesi si sblocca, ma non basta: la Pianese strappa un punto contro il Gubbio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/ianesi-si-sblocca-ma-non-basta-la-pianese-strappa-un-punto-contro-il-gubbio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>GUBBIO &#8211; La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Pianese</b> torna a muovere la classifica e conquista un punto prezioso in trasferta. Allo stadio &#8220;Pietro Barbetti&#8221;, la formazione guidata da mister Birindelli impatta per 1-1 contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">Gubbio</b>, in una sfida delicata tra dirette concorrenti nella corsa verso i playoff. Un pareggio che certifica la solidità delle zebrette, capaci di passare in vantaggio nella prima frazione di gioco e di resistere al ritorno degli eugubini nel secondo tempo, al termine di una gara decisa interamente dagli sviluppi su palla inattiva.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara vede i padroni di casa tentare subito di imporre il proprio ritmo. Già al 2&#8242;, una pregevole combinazione porta Costa alla conclusione, ma l&#8217;estremo difensore toscano Filippis si oppone con un grande intervento. Pur lasciando il pallino del gioco agli avversari, la retroguardia bianconera si difende con ordine, per poi colpire alla prima vera occasione. Al 18&#8242;, sugli sviluppi di uno schema da calcio d&#8217;angolo, la gara si sblocca: il cross di Proietto trova la sponda aerea di Gorelli, che apparecchia per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="523">Ianesi</b>, il più lesto ad avventarsi sulla sfera vagante e a insaccare la sua prima marcatura in maglia bianconera.</p>
<p data-path-to-node="4">Trovato il vantaggio, la compagine toscana guadagna campo e fiducia. Alla mezz&#8217;ora un tentativo di Proietto viene murato dalla difesa, mentre sul fronte opposto il Gubbio si affida a un velleitario mancino dalla distanza di Carraro, senza riuscire a impensierire seriamente la difesa ospite prima dell&#8217;intervallo. Il rientro dagli spogliatoi vede ancora la Pianese pungere in avanti: dopo appena cinque minuti, un ottimo recupero palla di Peli ai danni di Bruscagin porta il giocatore bianconero alla conclusione, deviata provvidenzialmente in corner da un attento Krapikas. Poco dopo, vibranti proteste toscane accompagnano un contatto in area tra Bellini e Costa, ma il direttore di gara, nonostante le richieste della panchina di avvalersi del sistema <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="755">FVS</b>, decide di lasciar proseguire.</p>
<p data-path-to-node="5">Il forcing del Gubbio trova la sua concreta espressione al 66&#8242;, sfruttando a sua volta una palla inattiva. Su un calcio di punizione ben battuto da Mastropietro, La Mantia agisce da torre per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Bruscagin</b>, che da pochi passi non perdona e firma la rete dell&#8217;1-1. La squadra di Birindelli cerca un&#8217;immediata reazione affidandosi alle discese di Martey sulla corsia destra per servire Bellini, ma la retroguardia locale fa buona guardia. All&#8217;80&#8217;, i padroni di casa vivono persino l&#8217;illusione del sorpasso con una rete di Ghirardello, prontamente e correttamente annullata poiché il traversone precedente di Fazzi aveva varcato la linea di fondo.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel segmento finale dell&#8217;incontro, la compagine di Piancastagnaio prova fino all&#8217;ultimo a cercare lo spunto per i tre punti, ma il match scivola via, dopo sei minuti di recupero, verso il definitivo pareggio.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>GUBBIO (3-5-2)</strong>: Krapikas; Fazzi, Di Bitonto, Bruscagin; Podda (54&#8242; Zallu), Rosaia (54&#8242; Ghirardello), Carraro, Costa (88&#8242; Djankapata), Murru; Mastropietro (83&#8242; Hraiech), La Mantia. All. Di Carlo.<br />
<strong>PIANESE (3-4-2-1)</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi, Simeoni, Proietto (77&#8242; Colombo), Martey (86&#8242; Tirelli); Peli (64&#8242; Fabrizi), Ianesi (64&#8242; Sodero); Bellini (86&#8242; Ongaro). All. Birindelli.<br />
<strong>RETI</strong>: 18&#8242; Ianesi (P), 66&#8242; Bruscagin (G).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Podda (G), Carraro (G), Fabrizi (P), Mastropietro (G), Simeoni (P), Ghirardello (G).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una gioia a metà per Ianesi: il giocatore trova la sua prima e attesa marcatura in maglia bianconera, che non è però sufficiente per portare a casa l'intera posta in palio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
                                                                    <tag>Pianese</tag>
                                    <tag>Siena Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 16:30:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 16:30:05 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Musica e socializzazione, il Pd di Livorno presenta &#8216;Garibaldi inCanto&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/musica-e-socializzazione-il-pd-di-livorno-presenta-garibaldi-incanto/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211;<strong> Il Partito Democratico di Livorno</strong>, in collaborazione con il <strong>Circolo Pd San Marco Pontino</strong>, annuncia la nascita di <strong><em>Garibaldi inCanto</em></strong>, un importante progetto artistico e culturale dedicato <strong>a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 17 anni.</strong></p>
<p>Il progetto nasce dal desiderio di creare <strong>una occasione formativa e di aggregazione dedicata ad una fascia di età delicata e bisognosa di avere momenti di socializzazione e spazi creativi</strong> attraverso la creazione di <strong>un corso di canto e canto corale gratuito.</strong></p>
<p>Uno strumento per creare <strong>relazioni virtuose attraverso la musica e l&#8217;espressione vocale</strong>, attività capace di liberare emozioni e sentimenti attraverso l&#8217;arte dei suoni, l&#8217;espressività musicale e il coinvolgimento emotivo.</p>
<p>La pratica vocale, solistica o corale, permette inoltre ai ragazzi di creare <strong>legami sonori attraverso l&#8217;ascolto dell&#8217;altro</strong>, il sentirsi uniti in un progetto comune e la soddisfazione di creare con le proprie forze e capacità un prodotto artistico armonioso e coinvolgente.</p>
<p><strong>Il legame con il quartiere Garibaldi assume un&#8217;importante valenza sociale e inclusiva in un luogo in riqualificazione urbana</strong> ultimamente salito alle cronache per problematiche sociali e di sicurezza, e vuole portare un segnale di bellezza e vitalità con particolare attenzione al fenomeno del disagio giovanile.</p>
<p>Il corso è ideato e diretto dalla<strong> professoressa Laura Brioli</strong>, cantante lirica di fama internazionale, docente di canto esperta in vocologia artistica, delegata alla scuola della segreteria del Partito Democratico di Livorno.</p>
<p>Le lezioni sono gratuite e si terranno al circolo Pd San Marco Pontino in via Garibaldi 93 il venerdì dalle 17,30 alle 19 a partire dal 17 aprile</p>
<p>Sono previste <strong>esibizioni e saggi finali</strong> attraverso un evento pubblico di restituzione al quartiere <strong>per coinvolgere la piazza, i residenti e le associazioni, un momento di incontro e di condivisione gioiosa.</strong></p>
<p>Per informazioni e prenotazioni 335.8105473 e 339.6947590.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il corso gratuito che si terrà al circolo dem di San Marco Pontino è ideato e diretto dalla professoressa Laura Brioli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Circolo Pd San Marco Pontino</tag>
                                    <tag>corso</tag>
                                    <tag>esibizioni</tag>
                                    <tag>Garibaldi inCanto</tag>
                                    <tag>Laura Brioli</tag>
                                    <tag>Pd Livorno</tag>
                                    <tag>saggi</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:40:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:40:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il Bisonte Firenze chiude una stagione soddisfacente contro le vicecampionesse di coppa Cev del Chieri</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/il-bisonte-firenze-chiude-una-stagione-soddisfacente-contro-le-vicecampionesse-di-coppa-cev-del-chieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Cala il sipario sulla stagione 2025/26 de Il Bisonte Firenze</strong>, che domani alle 17 è atteso al <strong>PalaFenera di Chieri dalla Reale Mutua Fenera Chieri ’76</strong> per la sesta e ultima giornata del girone A dei playoff Challenge. Una partita ininfluente per entrambe le squadre, visto che <strong>le piemontesi sono già matematicamente qualificate per la finale mentre le bisontine possono giocarsi nella migliore delle ipotesi il secondo posto</strong> nel raggruppamento: un traguardo platonico, che la squadra di coach Chiavegatti proverà comunque a conquistare, onorando fino in fondo una stagione in cui ha centrato tutti gli obiettivi prefissati.</p>
<p><strong>Le ex della sfida sono cinque</strong>: nella Reale Mutua ci sono Sara Alberti, protagonista con la maglia de Il Bisonte per quattro stagioni, di cui l’ultima da capitano, tra il 2017 e il 2021, Alice Degradi, bisontina per un anno e mezzo fra l’estate del 2018 e il gennaio del 2020, e Stella Nervini, a Firenze nell’ultima annata, mentre ne Il Bisonte ci sono Rachele Morello, che ha vestito la maglia di Chieri fra il 2022 e il 2024, e Francesca Villani, protagonista con la Reale Mutua per tre stagioni fra il 2020 e il 2023. I precedenti fra i due club sono invece diciotto, con nove vittorie per Il Bisonte e nove per Chieri (di cui le ultime cinque consecutive).</p>
<p>“Ci aspetta l’ultima partita della stagione &#8211; dice coach Chiavegatti &#8211; in casa di una squadra forte come Chieri, che ha dimostrato in questi playoff Challenge di poter effettuare tante rotazioni senza perdere competitività.<strong> Loro sono reduci da una grande lotta contro il Galatasaray nella finale di Cev Cup, hanno conquistato un argento europeo e davanti al loro pubblico vorranno sicuramente fare bene</strong>, ma noi dovremo giocarcela senza pressione, considerando che il risultato sarà ininfluente per la classifica del girone: dovremo cercare di divertirci e di onorare fino in fondo una stagione in cui abbiamo ottenuto grandi risultati, sfiorando i play off per un punto, con l’auspicio di congedarci con una vittoria contro un avversario importante come Chieri”.</p>
<p>La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 di coach Nicola Negro potrebbe schierarsi con la croata Karla Antunović (2002) in palleggio, l’olandese Elles Dambrink (2003) come opposto, la francese Halimatou Bah (2003) e Alice Degradi (1996) in banda, Sofia Ferrarini (2001) e Sara Alberti (1996) al centro e Carola Bonafede (2007) nel ruolo di libero.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le avversarie sono reduci dalla sconfitta in finale europea con il Galatasaray e già sicure dell'accesso alla finale del playoff Challenge]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                    <tag>Firenze Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:01:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:01:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fabio Tinti confermato alla guida di Confesercenti provinciale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/economia/fabio-tinti-confermato-alla-guida-di-confesercenti-provinciale/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>La riconferma di Fabio Tinti alla guida di Confesercenti provinciale è stata al centro dell’assemblea che si è svolta ieri (10 aprile) a Cecina</strong>, un appuntamento che ha offerto l’occasione per fare il punto sulle sfide che il tessuto economico locale sta affrontando e sulle priorità per il futuro.</p>
<p>Tinti, nuovamente scelto per guidare l’associazione, ha aperto i lavori con una riflessione sul contesto attuale, segnato da una forte instabilità internazionale che continua a ripercuotersi su imprese e famiglie. &#8220;Ci troviamo dentro <strong>uno scenario di incertezza che pesa sui mercati,</strong> sulle catene di approvvigionamento, sui costi dell’energia e delle materie prime» ha spiegato. «Il caro carburanti incide su ogni filiera – trasporti, logistica, turismo, commercio – erodendo margini e capacità di programmazione. <strong>In un clima che rallenta consumi e investimenti, gli imprenditori chiedono certezze, strumenti e continuità</strong>&#8220;.</p>
<p>Nel suo intervento, il presidente ha tracciato <strong>un quadro delle diverse realtà territoriali della provincia, evidenziandone criticità e potenzialità</strong>. Per la Val di Cecina, ha richiamato la necessità di una regia più strutturata capace di puntare con decisione sulla destagionalizzazione. <strong>La Val di Cornia, ha osservato, &#8220;continua a crescere, ma ha bisogno di servizi più moderni e di una transizione che non sia soltanto industriale&#8221;.</strong></p>
<p><strong>All’Isola d’Elba, invece, il tema centrale resta quello dei collegamenti marittimi: &#8220;Servono più frequenza, più affidabilità e più sostenibilità&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Un passaggio importante è stato dedicato alle infrastrutture</strong>, considerate un elemento strategico per la competitività del territorio. &#8220;Per far funzionare il nostro sistema economico servono collegamenti moderni e continui» ha ribadito Tinti. <strong>Tra le priorità indicate: assi viari capaci di connettere Livorno, Rosignano, Piombino, la Val di Cecina e le aree interne</strong>; il completamento della SS 398 fino al <strong>porto di Piombino</strong>; investimenti significativi sul trasporto ferroviario.<strong> &#8220;La logistica del futuro non può basarsi solo sulla gomma&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Altro nodo cruciale è quello dell’accesso al credito</strong>, che continua a rappresentare un ostacolo per micro e piccole imprese. &#8220;In un contesto di margini ridotti e alta volatilità, la disponibilità di risorse finanziarie è fondamentale. Eppure molte imprese incontrano difficoltà nell’ottenere finanziamenti adeguati, spesso con tassi più elevati proprio per i soggetti più fragili. Occorre rafforzare gli strumenti di sostegno e semplificare le procedure. Senza credito non c’è innovazione né crescita&#8221;.</p>
<p><strong>Tinti ha infine richiamato l’attenzione sul fenomeno della desertificazione commerciale</strong>, che non riguarda solo l’economia ma la qualità della vita dei territori. &#8220;La chiusura di un negozio significa perdita di servizi, minore sicurezza, meno relazioni sociali. Nei piccoli comuni questo impatto è ancora più evidente. <strong>Contrastare la desertificazione significa agire su più livelli: sostegno economico, rigenerazione urbana, semplificazione amministrativa, incentivi al ricambio generazionale.</strong> Il commercio di prossimità è un presidio fondamentale di coesione sociale&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La relazione del numero uno dell'associazione: "In un clima che rallenta consumi e investimenti, gli imprenditori chiedono certezze, strumenti e continuità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Confesercenti Livorno</tag>
                                    <tag>consumi</tag>
                                    <tag>incertezza</tag>
                                    <tag>investimenti</tag>
                                    <tag>mercati</tag>
                                    <tag>scenario</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 13:47:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 13:47:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L&#8217;Autorità portuale respinge le critiche: &#8220;Il segretario generale sarà scelto per competenza e merito&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/lautorita-portuale-respinge-le-critiche-il-segretario-generale-saro-scelto-per-competenza-e-merito/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;Recentemente sono apparsi su vari organi di stampa on-line articoli manifestatamente volti <strong>a condizionare le prerogative del presidente nella designazione del segretario generale</strong>. A tal riguardo, il presidente ribadisce che la proposta di nomina, da sottoporre al <strong>comitato di gestione,</strong> risponderà esclusivamente a <strong>criteri di competenza e merito. </strong>Nessuna pressione esterna potrà distogliere l’amministrazione dall’obiettivo di selezionare un profilo tecnico di elevata professionalità, dotato di una comprovata e specifica esperienza nel settore portuale, a garanzia del buon andamento dell’ente&#8221;.<strong> Replica così, con una nota ufficiale, l&#8217;autorità di sistema portuale sul dibattito verso la nomina di Comitato di gestione e segretario generale dell&#8217;AdSP. </strong></p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda il Collegio dei revisori dei conti &#8211; conclude la nota &#8211; il cui mandato è giunto a scadenza lo scorso 14 novembre 2025, si informa che il presidente <strong>ha già provveduto a sollecitare reiteratamente il ministero delle infrastrutture e dei trasporti perché si perfezioni la nomina dei nuovi componenti</strong>, passaggio formale indispensabile per assicurare la piena continuità dell’azione di controllo contabile”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'ente al centro degli attacchi sulla governance: "Revisori dei conti? Li nomina il governo, che abbiamo già sollecitato più volte"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale</tag>
                                    <tag>comitato di gestione</tag>
                                    <tag>Davide Gariglio</tag>
                                    <tag>segretario generale</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:48:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 13:58:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>AdSP, il Faita: &#8220;La Regione nomini nel comitato di gestione un rappresentante dell&#8217;isola d&#8217;Elba&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/adsp-il-faita-la-regione-nomini-nel-comitato-di-gestione-un-rappresentante-dellisola-delba/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; La nomina del componente di competenza della Regione Toscana all&#8217;interno del <strong>Comitato di gestione dell&#8217;autorità di Sistema portuale (AdSP) del Mar Tirreno Settentrionale</strong> non è solo un atto formale, ma una scelta strategica che può cambiare il futuro dei collegamenti marittimi.</p>
<p>Attualmente, il Comitato è composto dal presidente dell’ente, dal direttore marittimo di Livorno e dai rappresentanti dei Comuni di Livorno e Piombino. <strong>All’appello manca ancora il membro designato dalla Regione. </strong>&#8220;Una casella vuota che, se occupata da un profilo espressione dell&#8217;Isola d&#8217;Elba, andrebbe a sanare un’anomalia storica e funzionale&#8221;. A dirlo è <strong>il responsabile Faita dei camping elbani.</strong></p>
<p>&#8220;L’attuale assetto, derivante dalla legge 84/1994 e non corretto dalle riforme successive, ha di fatto escluso il territorio insulare dalla governance portuale. Nonostante l’autorità gestisca sei scali, i tre porti elbani (Portoferraio, Rio Marina e Cavo) risultano privi di una rappresentanza diretta.<strong> Affidare la nomina regionale a un esponente elbano significherebbe colmare un vuoto di rappresentanza che penalizza un intero territorio &#8211;</strong> dichiara <strong>Michele Tallinucci,</strong> responsabile Faita dei camping elbani &#8211; È necessario restituire voce a un’area che contribuisce in modo determinante al traffico dell’intero sistema portuale”.</p>
<p><strong>Il cuore della questione riguarda la continuità territoriale</strong>. Per i cittadini e le imprese dell’Elba, il servizio non può esaurirsi semplicemente nella pubblicazione di un bando regionale. Serve un monitoraggio costante e tecnico: &#8220;È fondamentale &#8211; prosegue Tallinucci &#8211; una vigilanza rigorosa sui servizi svolti dagli armatori privati. L’assegnazione degli slot è un asset vitale per lo sviluppo economico e la qualità della vita dell’isola. <strong>Un componente elbano rappresenterebbe una sentinella di prossimità</strong>, garantendo alla stessa Regione Toscana un controllo puntuale sull&#8217;efficienza dei collegamenti”.</p>
<p>&#8220;La figura proposta &#8211; conclude &#8211; non avrebbe solo un valore simbolico, ma un ruolo tecnico-politico essenziale per raccordare l&#8217;Autorità di Sistema con i Comuni dell&#8217;isola, la Gestione Associata del Turismo (Gat) e gli stakeholder locali. In un momento cruciale per le infrastrutture e i trasporti marittimi, <strong>una figura di coordinamento dedicata è l&#8217;unica via per assicurare che le specificità dell&#8217;Elba</strong> vengano integrate nelle grandi scelte di programmazione del porto.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Michele Tallinucci: "Territorio privo di rappresentanza diretta nonostante contribuisce in modo determinante al traffico del sistema portuale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                                                    <tag>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale</tag>
                                    <tag>comitato di gestione</tag>
                                    <tag>Faita</tag>
                                    <tag>Isola d'Elba</tag>
                                    <tag>Michele Tallinucci</tag>
                                    <tag>nomina</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:47:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 08:47:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierelivornese.it-197806</guid>
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                <type>post</type>
                <title>A Livorno il fumettista satirico Natangelo presenta il suo ultimo libro, &#8216;Cenere&#8217;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/a-livorno-il-fumettista-satirico-natangelo-presenta-il-suo-ultimo-libro-cenere/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO – Domani (12 aprile) alle 19 Livorno ospiterà uno dei nomi più rilevanti della satira e del fumetto italiano contemporaneo: <strong>Natangelo</strong>. L’autore presenterà il suo ultimo libro, <em>Cenere &#8211; Appunti da un lutto</em> (Rizzoli), all&#8217;ex Cinema Aurora in viale Ippolito Nievo 28.</p>
<p>L’evento, attesissimo dai lettori toscani, vedrà Natangelo impegnato in un dialogo d&#8217;eccezione con una vera colonna della cultura livornese: <strong>il fumettista Daniele Caluri</strong> (celebre co-creatore di Don Zauker e firma storica del Vernacoliere). Un incontro che promette di unire la profondità dei temi trattati nell&#8217;opera a momenti di acuta ironia e riflessione sul mondo del fumetto.</p>
<p>Con la prefazione di Erri De Luca, <strong><em>Cenere</em> </strong>è un racconto intimo e potente. Natangelo si allontana temporaneamente dalla satira politica pura per affrontare il tema universale della perdita, trasformando il dolore privato in una narrazione collettiva attraverso il suo segno grafico inconfondibile.</p>
<p>L&#8217;opera arriva a Livorno forte di un eccezionale percorso di critica e pubblico, avendo recentemente ottenuto riconoscimenti prestigiosi. Il libro recentemente si è infatti aggiudicato il <strong>Premio Tuono Pettinato</strong>, un traguardo particolarmente significativo poiché decretato dal voto della community dei lettori. Questo nuovo successo si aggiunge al <strong>Premio Massimo Troisi</strong> ricevuto nel giugno 2025, un binomio di premi che accosta idealmente l&#8217;opera di Natangelo a due giganti della cultura e della comicità italiana come <strong>Tuono Pettinato e Massimo Troisi.</strong></p>
<p><strong>L’incontro è realizzato grazie alla sinergia tra ex Cinema Aurora, I Leggendari Ets e Mondadori Bookstore Livorno​​​​​​​</strong></p>
<p>L&#8217;autore ha espresso grande entusiasmo per questa tappa: &#8220;Sono molto contento di riuscire finalmente a venire a Livorno&#8230; venite a salutarmi!&#8221;. Con questo appuntamento, Natangelo prosegue <strong>il suo tour nazionale toccando una delle piazze più vivaci per il mondo dell&#8217;illustrazione e della satira.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dialogo con Daniele Caluri, firma storica del Vernacoliere. Un racconto intimo e potente sul tema della perdita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Daniele Caluri</tag>
                                    <tag>Erri De Luca</tag>
                                    <tag>ex cinema Aurora</tag>
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                                    <tag>Natangelo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:31:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 08:48:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/livorno/cultura-ed-eventi/a-livorno-il-fumettista-satirico-natangelo-presenta-il-suo-ultimo-libro-cenere/</oldGuid>
                                
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                <title>Hiljemark fa scudo: “Situazione pesante, ma fiero di un gruppo che non molla”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/toscana/sport/sport-toscana/hiljemark-fa-scudo-situazione-pesante-ma-fiero-di-un-gruppo-che-non-molla/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/roma-pisa-25-26/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Il Pisa cede <strong>3-0</strong> allo Stadio Olimpico contro la Roma, punito da una tripletta di <strong>Donyell Malen</strong></a> e da alcune disattenzioni difensive. Nonostante la reazione dei nerazzurri, la supremazia giallorossa viene confermata dall&#8217;efficacia offensiva e dai gol di Malen. Al termine della gara sono intervenuti: Oscar Hiljemark, Arturo Calabresi, Gian Piero Gasperini e Mario Hermoso.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Sì, la situazione è pesante, lo sappiamo benissimo e ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi. Tuttavia, vedendo i miei 25 ragazzi lavorare e scendere in campo tutti i giorni, non posso che essere molto orgoglioso di questa squadra. Se in questo momento devo fare un bilancio e guardare negli occhi i giocatori che ho a disposizione, provo un grande senso di orgoglio perché non mollano mai. Anche oggi hanno dimostrato una grande voglia di fare bene, di lottare e di mettere in campo una prestazione importante. Abbiamo avuto grandi occasioni per fare gol, ma è chiaro che non dobbiamo più regalare certe situazioni agli avversari, assolutamente non in questo modo. Ci sono tante cose positive da salvare e da cui ripartire per andare avanti in questa stagione, ma c&#8217;è ovviamente qualcosa che dobbiamo cambiare al più presto. Purtroppo, in questo periodo ci è capitato spesso di giocare delle buone partite senza però riuscire a portare a casa i tre punti. Alla fine, nel calcio, il risultato è l&#8217;unica cosa che conta davvero e su cui si può fare un commento oggettivo. Non direi che Malen sia un attaccante atipico per il nostro campionato; ci sono giocatori con caratteristiche simili anche da noi, basti pensare ad alcuni elementi del Napoli. Sicuramente la Serie A è un campionato diverso sotto tanti aspetti rispetto alle altre leghe europee, ma in questo momento Malen gioca in una squadra che esalta perfettamente le sue qualità. Lì ha molto spazio a disposizione e ha la possibilità di puntare costantemente il difensore nell&#8217;uno contro uno, che è senza dubbio una delle sue doti migliori. Il calcio è fatto anche di fisicità e adattamento. Forse qui ci sono situazioni in cui il gioco diventa duro e fisico, un po&#8217; come accade in Inghilterra o in altri posti. Ma il calcio funziona così: in alcune squadre trovi l&#8217;ambiente perfetto per fare benissimo subito, in altre sei costretto ad adattarti, a migliorare aspetti diversi del tuo gioco o a cambiare modo di stare in campo. Indipendentemente da tutto questo, parliamo di un giocatore veramente molto forte. Io oggi ho visto una squadra che nel secondo tempo è entrata in campo con il piglio giusto e ha costruito più occasioni della Roma. Abbiamo creato i presupposti per fare gol e abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, di alto livello. Questo, secondo me, è un segnale fondamentale per noi: in questo momento non dobbiamo mollare mai. So che ci sono state difficoltà in altre partite, ma non dimentichiamo che la squadra ha saputo tirare fuori grandi prestazioni anche contro avversari di spessore come la Juventus. Fino alla fine del campionato, l&#8217;unica cosa che conta davvero è non arrendersi mai. Mi è stata fatta spesso questa domanda sulle valutazioni in vista della prossima stagione. La verità è che in questo momento la salvezza è ancora un obiettivo possibile: non siamo sportivamente morti e non dobbiamo assolutamente pensare all&#8217;anno prossimo. Come ho già detto, io come singolo conto poco; ciò che conta davvero sono i ragazzi che lavorano duramente come squadra, i tifosi e la società. Il futuro ci sarà, ma ora dobbiamo pensare esclusivamente alla prossima partita. È il campo l&#8217;unico posto che conta. Pensiamo a fare le nostre prestazioni, diamo il massimo e poi, in estate, vedremo come sarà composta la squadra, chi rimarrà e chi andrà via, e se giocheremo in Serie A o in Serie B. Ma queste sono domande per il futuro. Adesso dobbiamo provare in ogni modo, con tutte le nostre forze, a conquistare questa salvezza&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Arturo Calabresi</h2>
<p>&#8220;Sono venuto qui a parlare con voi dopo una partita brutta e dolorosa, mosso da un forte senso di responsabilità, e sento di dover fare lo stesso oggi. Capisco la domanda sulle prospettive per questo finale di campionato, ma ci tengo a dire che stiamo attraversando un momento di grande difficoltà per tutti. Sono il primo a comprendere la delusione della nostra gente e la loro frustrazione, perché sono io il primo a provarla sulla mia pelle. Credo che in questo momento creare spaccature tra una lettura della situazione e un&#8217;altra sia sbagliato, perché onestamente rischia solo di generare confusione e incomprensioni. Penso che vada onorata la fatica che abbiamo fatto per essere qui oggi. Voglio affrontare la situazione nel modo più dignitoso possibile: mi prendo le mie responsabilità per la gara di oggi e per gli episodi che l&#8217;hanno condizionata. So benissimo che è doloroso ed è difficile, ma dobbiamo avere la forza di ricostruire e ripartire. E dobbiamo farlo con dignità: scavando dentro noi stessi, guardandoci negli occhi e tirando fuori quel qualcosa che, alla fine, deve comunque rivelarsi costruttivo per la squadra. Penso che la nostra stagione abbia avuto sempre una narrazione di un certo tipo: quella di non essere riusciti a concretizzare le opportunità che avrebbero potuto incanalare le partite in modo diverso. Al tempo stesso, abbiamo commesso degli errori che in questa categoria abbiamo scoperto di pagare a caro prezzo, proprio come stasera. Anche oggi gli episodi potevano girare in un&#8217;altra direzione, ma abbiamo sbagliato e siamo qui per assumerci le nostre responsabilità, non parlo solo a nome mio ma di tutta la squadra. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che contro avversari così forti, se sbagli, fai una fatica tremenda a rientrare in partita; se in più non sfrutti le occasioni che ti capitano, diventa tutto ancora più difficile. In questa categoria serve tantissima qualità: bisogna concedere il minimo indispensabile e restare sempre mentalmente dentro la gara. In questo momento sono profondamente dispiaciuto, e lo dico veramente col cuore. Sento di poter parlare a nome di un gruppo che ha provato in tutti i modi a restare aggrappato a qualcosa, ma che purtroppo fino ad oggi non ci è riuscito. Per questo, sento il dovere di chiedere scusa a nome di tutti per ciò che ci è mancato finora. L&#8217;obiettivo adesso è poter finire la stagione nella maniera più dignitosa possibile: lo meritate voi, lo meritiamo noi e lo merita soprattutto la nostra gente&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini</h2>
<p>&#8220;Ci tengo a ribadire un concetto fondamentale che riguarda le decisioni prese in estate: abbiamo scelto i giocatori insieme. Non c&#8217;è stato neppure un singolo acquisto che io non abbia approvato o di cui non fossi a conoscenza prima del suo arrivo. Su questo aspetto voglio essere estremamente chiaro. Ho lasciato libertà di scelta alla società per quanto riguarda i giocatori che conoscevo meno, ma ho indicato in modo specifico due profili importanti per la mia idea di calcio. Fin dall&#8217;inizio, infatti, era determinante per me dare alla squadra un&#8217;identità e un punto di riferimento precisi. Per me la priorità assoluta era avere a disposizione gli elementi giusti per poter lavorare profondamente sui nostri concetti tattici, integrando poi il resto del gruppo. Ho sempre condiviso con voi, in totale trasparenza, la necessità di lavorare duramente. Abbiamo incontrato difficoltà enormi, sia prima che durante questo percorso. Purtroppo alcune dinamiche non sono andate come speravamo e c&#8217;è stato un inizio complesso, ma abbiamo sempre cercato di correggere il tiro. E voglio sottolineare una cosa: anche nei momenti di confronto più acceso o di fisiologico screzio, c&#8217;è sempre stata una totale condivisione d&#8217;intenti. Questo è un aspetto molto bello e costruttivo del nostro modo di lavorare. Se sapevo che altri tre allenatori avevano detto no alla Roma prima di me? Penso siano dinamiche assolutamente normali nel mondo del calcio. Le società fanno le loro valutazioni, sondano diversi profili e cercano l&#8217;allenatore più adatto. Per me non è un problema: io sono felicissimo della scelta che ho fatto e di essere qui. In tutte le squadre in cui ho allenato, la mia abitudine è sempre stata quella di indicare alla società i ruoli di cui abbiamo bisogno, piuttosto che fare nomi specifici. Indico un giocatore in particolare solo saltuariamente, in quei rari casi in cui ne sono fortemente convinto e so che l&#8217;operazione è economicamente e tecnicamente fattibile per il club. Anche perché il mio mestiere è fare l&#8217;allenatore, non lo scout: non vado in giro costantemente a visionare giocatori. L&#8217;arrivo di Malen è stato anche un colpo di fortuna, un&#8217;occasione di mercato che si è creata e si è chiusa nel giro di 24 ore. Parliamo di un giocatore straordinario. Il tema principale era capire se potesse giocare come attaccante centrale: era esattamente ciò che lui desiderava, e io ero assolutamente convinto che fosse quello il suo ruolo naturale. Quando vedi i giocatori dal vivo hai una percezione completamente diversa rispetto a quando li guardi in video. Solo allenandolo ti rendi conto veramente di quanto sia rapido, di quanto sia forte nel primo controllo palla e di come sappia calciare a rete. Ha una capacità di controllo orientato incredibile. Tutte queste caratteristiche gli hanno permesso di avere un impatto immediato, adattandosi in un attimo alle difficoltà della Serie A. Non sto facendo nessun &#8216;dribbling&#8217; per eludere le domande. E di quale situazione da cui uscire stiamo parlando? Non scherziamo. Io mi baso sui fatti: ho una squadra che ha 30 punti in classifica, non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Non è certo tutto da buttare o un disastro come si vuol far credere. A cominciare da sabato prossimo, scenderemo in campo per fare una grandissima partita contro un avversario forte nella rosa, forte come collettivo e forte per il momento che sta attraversando. Ma anche noi siamo un&#8217;organizzazione tosta e solida. Arrivare a questo scontro diretto essendogli comunque un punto davanti è per me un grande risultato. Affrontiamo una squadra da vertice, che gioca in Champions League e che ha da poco messo in bacheca l&#8217;Europa League. Quest&#8217;estate si sono rinforzati ulteriormente acquistando cinque giocatori importanti per completare la rosa e affiancarli a elementi di spessore come Retegui e Ruggeri. Conosco benissimo i valori e la forza di quella squadra. Misurarmi oggi con questa Atalanta è un po&#8217; come quando, in passato, lottavamo contro le grandi corazzate come la Roma per arrivare in alto. Sapevamo che se fossimo riusciti a stare davanti a loro in classifica, avremmo avuto grandi chance di centrare i nostri obiettivi. Oggi il discorso è identico: se riesci a stare davanti a un&#8217;Atalanta così competitiva, hai grandi chance di arrivare fino in fondo&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Mario Hermoso</h2>
<p>&#8220;Era fondamentale vincere oggi. Nelle ultime partite avevamo perso un po&#8217; di terreno, ma adesso ci aspettano sei vere e proprie finali, tra cui alcuni scontri diretti decisivi. Il nostro futuro passerà e dipenderà molto da quelle sfide. Nell&#8217;ultimo periodo abbiamo accumulato molti infortuni e ci sono mancati giocatori importanti; una situazione che purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo, specialmente nei finali di partita. È un momento complesso, ma speriamo di recuperare tutti al più presto: per questo finale di stagione abbiamo assoluto bisogno dell&#8217;apporto dell&#8217;intera rosa per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Como e Juventus le temo entrambe, perché se si trovano lì in alto significa che stanno lavorando bene. Certamente la storia e la tradizione pendono dalla parte della Juventus, ma il Como sta facendo un campionato eccellente: molti dei loro giocatori si sono messi in grande mostra, esprimono un calcio dinamico e per certi versi diverso da quello di tutte le altre. In più, hanno un grande vantaggio: giocano con molta meno pressione addosso rispetto all&#8217;obbligo di dover centrare il traguardo a tutti i costi&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti di Roma Pisa al termine della gara]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 23:41:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 10:58:54 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Malen incontenibile, il Pisa si arrende: 3-0 per la Roma all’Olimpico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-roma-pisa-25-26/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">La trasferta allo Stadio Olimpico si conclude con una sconfitta per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="71">Pisa</b></a>, che cede per 3-0 di fronte a una <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Roma</b> trascinata dalla prestazione maiuscola di Donyell Malen, autore di una tripletta. La formazione nerazzurra, pur cercando a più riprese di proporsi in avanti, ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive contro un avversario dimostratosi implacabile in fase di finalizzazione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;incontro si apre in salita per la compagine toscana. Già al 3&#8242;, un errore di controllo da parte di Caracciolo favorisce <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="122">Malen</b>, che si impossessa della sfera, punta il diretto avversario saltandolo e fa partire una conclusione che trafigge l&#8217;estremo difensore pisano per il gol del vantaggio giallorosso. La reazione degli ospiti non si fa attendere: all&#8217;11&#8217;, sugli sviluppi di uno schema da calcio d&#8217;angolo, Aebischer tenta la prima conclusione verso la porta difesa da Svilar, mandando però il pallone alto. Il Pisa si rende ben più pericoloso al 17&#8242;, quando un insidioso traversone di Moreo pesca il tempestivo inserimento di Tramoni; la sua conclusione trova tuttavia la provvidenziale e decisiva risposta del portiere romanista.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, i nerazzurri ci provano ancora dalla distanza con Touré al 34&#8242;, ma il tiro si spegne sul fondo senza creare particolari patemi alla retroguardia capitolina. L&#8217;inerzia del match torna a pendere a favore dei padroni di casa nei minuti finali della frazione. Al 40&#8242;, capitan Pellegrini sfiora il raddoppio su calcio di punizione, colpendo in pieno l&#8217;incrocio dei pali. L&#8217;appuntamento con il gol per la Roma è però solo rimandato al 43&#8242;: al termine di un&#8217;azione insistita, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="491">Malen</b> si fa trovare pronto e insacca a porta sguarnita, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 2-0.</p>
<p data-path-to-node="5">Al rientro in campo, il Pisa ha immediatamente l&#8217;opportunità di riaprire le sorti dell&#8217;incontro. Un preciso filtrante di Aebischer lancia Hojholt a rete in campo aperto, ma il giocatore, a tu per tu con Svilar, calcia clamorosamente addosso al portiere, vanificando la palla gol più nitida costruita dai toscani. Il gol mancato si rivela fatale. Al 51&#8242;, un profondo pallone tagliato da Soulé disorienta la difesa pisana; Calabresi tenta l&#8217;intervento riparatore ma fallisce, consentendo alla sfera di giungere ancora una volta a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="528">Malen</b>, che non perdona e sigla la personale tripletta che fissa il risultato sul 3-0.</p>
<p data-path-to-node="6">Nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora la gara cala d&#8217;intensità, con i padroni di casa impegnati a gestire l&#8217;ampio vantaggio. Il Pisa cerca l&#8217;affondo conclusivo all&#8217;82&#8217; con un tentativo dalla distanza del subentrato Durosinmi, che però viene bloccato senza difficoltà da Svilar, sancendo il definitivo trionfo della Roma e il ritorno a casa a mani vuote per i toscani.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>ROMA (3-4-2-1)</strong>: Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik (78&#8242; Angelino), Cristante, Pisilli, Rensch (84&#8242; Venturino); Soulé (65&#8217;El Aynaoui), Pellegrini (46&#8242; El Sharawy); Malen (78&#8242; Vaz). All. Gasperini.<br />
<strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (84&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Touré (54&#8242; Piccinini), Hojholt (54&#8242; Akinsanmiro), Aebischer, Leris, Angori; Moreo (74&#8242; Loyola), Tramoni (74&#8242; Durosinmi). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 3&#8242; Malen (R), 43&#8242; Malen (R), 51&#8242; Malen (R).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Toure (P), Celik (R).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Non basta l'impegno ai nerazzurri, condannati dai troppi errori individuali. Pesa come un macigno l'occasione d'oro fallita da Hojholt a tu per tu col portiere sul punteggio di doppio svantaggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 22:38:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 10:58:54 +0200</modDate>
                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Collesalvetti, in tantissimi all’incontro pubblico sulla Casa di Comunità</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cronaca/collesalvetti-in-tantissimi-allincontro-pubblico-sulla-casa-di-comunita/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI – Una partecipazione attenta e numerosa ha caratterizzato l’incontro pubblico che si è svolto <strong>giovedì 9 aprile</strong> al Salone del Gruppo Podistico Arcobaleno, promosso dal <strong>Comune di Collesalvetti insieme all’Asl Toscana nord ovest</strong> per presentare alla cittadinanza servizi, organizzazione e prospettive della <strong>nuova Casa di Comunità di via Picchi.</strong></p>
<p>L’iniziativa ha visto la presenza di cittadini, famiglie e rappresentanti delle associazioni del territorio, che hanno preso parte attivamente al momento di confronto, ponendo domande e contribuendo al dialogo con le istituzioni e i professionisti sanitari intervenuti. Un segnale concreto di interesse e coinvolgimento verso<strong> un presidio destinato a diventare punto di riferimento per la sanità territoriale.</strong></p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati illustrati nel dettaglio i servizi già attivi e quelli in fase di attivazione, con particolare attenzione al modello organizzativo della Casa di Comunità, pensato per <strong>garantire una presa in carico integrata e una maggiore prossimità ai bisogni delle persone.</strong></p>
<p>La direttrice della Zona Distretto Livornese, <strong>Cinzia Porrà</strong>, ha sottolineato il valore del percorso condiviso con l’amministrazione comunale e con la comunità locale: “Ringrazio il Comune di Collesalvetti e la sindaca Sara Paoli per la collaborazione e l’attenzione dimostrata. Momenti di confronto come questo sono fondamentali perché permettono di ascoltare direttamente i cittadini e orientare i servizi sulle reali esigenze espresse dai territori, rendendo la Casa di Comunità uno strumento sempre più efficace e aderente ai bisogni della popolazione. L’incontro si inserisce nel percorso di attivazione e consolidamento della Casa di Comunità, confermando <strong>l’importanza della partecipazione come elemento centrale nella costruzione di un sistema socio-sanitario sempre più accessibile, integrato e vicino ai cittadini”.</strong></p>
<p>“La Casa della Comunità di via Picchi, rappresenta un passaggio importante per il nostro territorio – ha confermato<strong> la sindaca di Collesalvetti Sara Paoli </strong>– e non è semplicemente una nuova struttura sanitaria: è un tassello fondamentale del nuovo modello di sanità di prossimità, quella sanità che deve stare vicino alle persone, alle famiglie, agli anziani, e intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. Abbiamo voluto organizzare questa assemblea pubblica perché <strong>crediamo che quando si parla di sanità si debba farlo in modo trasparente, insieme ai cittadini e con informazioni chiare</strong>. Ieri sera abbiamo voluto creare un momento di confronto diretto, perché è giusto che i cittadini sappiano quali servizi sono già attivi, quali saranno attivati nei prossimi mesi e come funzionerà concretamente questa nuova struttura”.</p>
<p><strong>Come funziona la Casa di cura di Collesalvetti</strong>. La struttura è aperta dal lunedì al sabato per 12 ore giornaliere, con presenza medica dalle 8 alle 20 assicurata prioritariamente dai medici del ruolo unico di assistenza primaria. Nella giornata di sabato la presenza medica integra anche le funzioni di continuità assistenziale (ex guardia medica), servizio che sarà quindi svolto nella nuova sede di via Picchi nei giorni prefestivi, festivi infrasettimanali e nei sabati, con accesso sia tramite il numero europeo 116117 sia direttamente. Dalle 20 del sabato alle 8 del lunedì mattina, la Continuità assistenziale continuerà invece ad essere garantita presso la sede di via Don Bosco, con accesso previo contatto telefonico al 116117.</p>
<p>Il modello organizzativo prevede inoltre <strong>una presenza infermieristica sulle 12 ore, con attività in sede per almeno 6 ore e collegamento funzionale per le restanti con la Casa della Comunità Hub Livorno Est</strong>. I servizi Cup e Anagrafe saranno disponibili la mattina, mentre il Punto unico di accesso (PUA) di primo livello sarà attivo nella fascia oraria 10-20, con funzioni di accoglienza, orientamento e presa in carico dei cittadini. Previsto anche il collegamento con i servizi sociali per la gestione dei bisogni complessi.</p>
<p>Tra le novità, <strong>l’estensione dell’attività di prelievo dal lunedì al venerdì, l’attivazione delle prestazioni infermieristiche dal lunedì al sabato e la programmazione delle attività IFeC anche la domenica mattina</strong>. Già presenti inoltre attività specialistiche, con ulteriori implementazioni previste nei prossimi mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un presidio destinato a diventare punto di riferimento per la sanità territoriale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>casa di cura</tag>
                                    <tag>Comune di Collesalvetti</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:04:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 19:04:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Magna Guasticce, Fiom Cgil: &#8220;Alta l&#8217;attenzione sulle reali prospettive del sito&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/collesalvetti/cronaca/magna-guasticce-fiom-cgil-alta-lattenzione-sulle-reali-prospettive-del-sito/</link>
                <description><![CDATA[<p>COLLESALVETTI &#8211; <strong>Magna Guasticce, &#8220;Dopo l’accordo sottoscritto il 26 marzo in Regione Toscana</strong> tra la Magna Closures Spa (divisione Motrol) di Livorno, le istituzioni e le organizzazioni sindacali, che ha previsto il ricorso alla Cigs per crisi aziendale, un piano di risanamento e strumenti volontari per la gestione degli organici, <strong>resta alta l’attenzione sulle reali prospettive del sito&#8221;.</strong></p>
<p>Così <strong>Massimo Braccini, segretario generale Fiom Livorno</strong>, che afferma: &#8220;Sul caso della Magna di Guasticce <strong>è stato aperto un confronto istituzionale che ha visto anche il coinvolgimento del Ministero</strong>, segno della rilevanza della vertenza e della necessità di gestire una fase industriale complessa. In questo quadro, però, non si può ignorare la vicenda di Olsa Spa, storica azienda del settore automotive specializzata nella produzione di fanali, con sedi in Piemonte, acquisita da Magna International nel 2018&#8243;.</p>
<p>&#8220;Anche in quel contesto &#8211; prosegue Braccini &#8211; si è fatto ricorso agli stessi strumenti utilizzati anche a Guasticce, dai contratti di solidarietà fino alle procedure di esodo su base volontaria per la gestione delle eccedenze.<strong> In questi giorni l’azienda è stata ceduta al fondo inglese Mutares, con un’operazione non annunciata e non preventivata</strong> che conferma l’instabilità delle strategie industriali nel settore automotive. Si tratta di un passaggio che non può essere considerato isolato e che impone una riflessione più ampia sulle reali strategie dei grandi gruppi multinazionali, sempre più orientate a logiche finanziarie, con ricadute dirette su stabilimenti e occupazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La crisi del comparto automotive è ormai strutturale e richiede una risposta industriale nazionale organica. <strong>Non bastano interventi caso per caso: serve una visione complessiva da parte del governo</strong>, in grado di garantire continuità produttiva &#8211; conclude il segretario &#8211; e tutela occupazionale lungo tutta la filiera&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il segretario Braccini: "In questi giorni l’azienda è stata ceduta al fondo inglese Mutares con un’operazione non annunciata e non preventivata"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Magna Guasticce</tag>
                                    <tag>Massimo Braccini</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:17:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 18:17:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Eventi a Rosignano tra stelle motori e storia anarchica</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/rosignano-marittimo/cultura-ed-eventi/eventi-a-rosignano-tra-stelle-motori-e-storia-anarchica/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="7">ROSIGNANO MARITTIMO – Il fine settimana dell&#8217;11 e 12 aprile trasforma il territorio in un polo di attrazione culturale e scientifica. Il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="142">Comune di Rosignano Marittimo</b> patrocina una serie di iniziative che spaziano dall’esplorazione dell’Universo alla memoria storica locale, fino al fascino dei motori d’epoca.</p>
<p data-path-to-node="8">Il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="3">MuSNa</b>, Museo di storia naturale ospitato a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="46">Villa Pertusati</b>, inaugura sabato alle ore 15 la mostra &#8216;Un viaggio nell’Universo&#8217;. L’evento offre un’esperienza completa tra osservazione e astrofotografia grazie ai telescopi smart e alla collaborazione del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="252">Gruppo Astronomia</b>. Il programma prevede laboratori per bambini, osservazioni solari e notturne, oltre alla conferenza tematica intitolata Il nostro posto dell&#8217;Universo, curata dal docente dell&#8217;Università di Pisa <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="464">Walter Del Pozzo</b> presso la <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="491">Sala Agostini</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">Sempre nella giornata di sabato, il progetto &#8216;Per la felicità di tutti gli uomini&#8217; apre le porte del <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="99">Fondo archivistico Pietro Gori</b>. Dalle ore 10,30, i visitatori potranno accedere gratuitamente alle sale espositive di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="217">Palazzo Bombardieri</b> per scoprire cimeli e documenti del celebre pensatore anarchico e militante rivoluzionario. L’iniziativa, che richiede la prenotazione obbligatoria, permette inoltre di usufruire di una tariffa ridotta per la visita al <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="456">Museo Civico Archeologico</b> cittadino.</p>
<p data-path-to-node="10">Il fine settimana coinvolge anche gli appassionati di motorismo storico con l’ottava rievocazione del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="102">Circuito dell’Ardenza</b>, organizzata da <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="140">4 Mori &#8211; Auto e Moto Storiche</b>. La manifestazione attraverserà le strade rosignanesi sabato 11 aprile, interessando in particolare la zona di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="281">Nibbiaia</b>. Per consentire il passaggio in sicurezza dei mezzi storici, il comando della <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="368">Polizia locale</b> ha istituito alcune modifiche temporanee alla viabilità, con divieti di sosta e transito nell&#8217;area di via Cantini tra le ore 9 e le 12.</p>
<p data-path-to-node="11">Tutti gli eventi rappresentano un&#8217;occasione per valorizzare il patrimonio scientifico e storico di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="99">Rosignano Marittimo</b>, offrendo attività diversificate per cittadini e turisti.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fine settimana ricco di appuntamenti tra Villa Pertusati e il Museo Archeologico con l’osservazione astronomica, il Fondo Pietro Gori e le auto d’epoca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:10:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 23:36:05 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Us Livorno, Mawete accusato di violenza sessuale di gruppo quando era al Bra: la società si riserva provvedimenti</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/us-livorno-mawete-accusato-di-violenza-sessuale-di-gruppo-quando-era-al-bra-la-societa-si-riserva-provvedimenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Il Livorno Calcio finisce suo malgrado al centro di una bufera giudiziaria che scuote l’ambiente amaranto proprio nel cuore della stagione. Nelle ultime ore è emersa la notizia di <strong>una denuncia per stupro di gruppo sporta da una ragazza di Bra, in provincia di Cuneo, che vede coinvolti tre calciatori.</strong> Tra i nomi iscritti nel registro degli indagati figura anche<strong> Jesus Christ Mawete, classe 2005,. giovane promessa attualmente in forza alla squadra labronica.</strong></p>
<p>Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti piemontesi, i fatti risalirebbero a una notte della scorsa estate,<strong> in un periodo precedente all&#8217;approdo di Mawete in Toscana, durante la festa per la promozione del Bra, squadra di provenienza del giocatore, in serie C</strong>. La vittima, una giovane donna residente nel cuneese, ha denunciato di essere stata abusata dai tre atleti al termine di una serata trascorsa insieme. La procura di Asti, competente per territorio, sta ora vagliando le testimonianze e i riscontri tecnici per delineare <strong>le responsabilità individuali in una vicenda che, se confermata, assumerebbe contorni di estrema gravità.</strong></p>
<p>La società amaranto, colta di sorpresa dalla notizia, ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione.<strong> Il club di via Indipendenza ha precisato di essere venuto a conoscenza della situazione solamente nella serata di giovedì 9 aprile tramite il legale del giocatore</strong>. Pur ribadendo la propria totale estraneità ai fatti, la dirigenza ha espresso una ferma condanna verso ogni forma di violenza, sottolineando che<strong> “la società seguirà gli sviluppi della vicenda riservandosi di adottare i provvedimenti più opportuni a tutela della immagine del Livorno Calcio, della serenità dell’ambiente e dello spogliatoio”.</strong></p>
<p>In attesa che la giustizia faccia il suo corso e che vengano accertate le reali responsabilità di Mawete e degli altri due indagati, il clima in casa amaranto si fa pesante. La società ha scelto la linea della prudenza, non entrando nel merito della vicenda giudiziaria nel rispetto delle parti coinvolte, ma è evidente che la serenità del gruppo squadra è stata messa a dura prova.</p>
<p><strong>Resta da capire se il calciatore verrà sospeso in via cautelativa o se continuerà ad allenarsi con i compagni. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il club è stato informato ieri del procedimento dal legale del giocatore classe 2005. Indaga la procura di Asti, competente per territorio]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>accuse</tag>
                                    <tag>Jesus Christ Mawete</tag>
                                    <tag>nota ufficiale</tag>
                                    <tag>us livorno</tag>
                                    <tag>violenza sessuale di gruppo</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 18:09:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 18:09:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>197715</id>
                <type>post</type>
                <title>Suvereto, nuova Casa di Comunità: incontro pubblico in Comune</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/suvereto/cronaca/suvereto-nuova-casa-di-comunita-incontro-pubblico-in-comune/</link>
                <description><![CDATA[<p>SUVERETO –<strong> Nuova Casa di Comunità di Suvereto</strong>, si svolgerà <strong>martedì (14 aprile)</strong> alle 16, nella Sala Consiliare del Comune di Suvereto, <strong>l’incontro</strong> di presentazione, aggiornamento e condivisione della progettazione dei servizi che saranno ospitati nella struttura. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale insieme ai referenti della Società della Salute e della Zona distretto, rappresenta <strong>un momento di confronto diretto tra istituzioni, associazioni e cittadini in vista dell’attivazione della struttura</strong>.</p>
<p>La Casa della Comunità <strong>garantirà la continuità dei servizi già attivi nell’attuale distretto socio-sanitario</strong>, ampliando al contempo l’offerta con funzioni strategiche: dal Punto unico di accesso alla rete degli infermieri e dei medici di comunità, fino al rafforzamento dei servizi sociali. Particolare attenzione sarà riservata allo<strong> sviluppo dell’attività diagnostica e specialistica e alla presa in carico delle patologie croniche</strong>, in un’ottica di sanità territoriale sempre più integrata.</p>
<p>L’incontro si inserisce nel percorso di realizzazione della Casa di Comunità, i cui<strong> lavori stanno procedendo secondo cronoprogramma e che vedrà la luce entro l’estate</strong>, in attuazione del DM 77/2022. Nei giorni scorsi, proprio per fare il punto sull’avanzamento del progetto, l’amministrazione comunale ha incontrato la direzione della Zona distretto e i referenti della progettazione e dei servizi territoriali.</p>
<p>“La realizzazione della Casa di Comunità – commenta la<strong> sindaca Jessica Pasquini</strong> &#8211; rappresenta un passo decisivo per rafforzare i servizi socio-sanitari del nostro territorio e portarli ancora più vicino ai bisogni reali delle persone. Stiamo seguendo con grande attenzione ogni fase del progetto, consapevoli dell’importanza che avrà per tutta la comunità.<strong> L’incontro pubblico del 14 aprile sarà un momento fondamentale di confronto: vogliamo che cittadini, famiglie e associazioni siano parte attiva di questo percorso</strong>, perché una sanità territoriale efficace nasce dall’ascolto e dalla partecipazione&#8221;.</p>
<p>“La Casa di Comunità rappresenta un modello organizzativo innovativo, pensato per rispondere in modo più efficace e vicino ai bisogni di salute dei cittadini – dichiara <strong>Laura Brizzi, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche – Il confronto con la comunità locale è un elemento centrale di questo percorso</strong>: l’incontro del 14 aprile sarà un’occasione preziosa per condividere obiettivi, raccogliere contributi e costruire insieme un sistema di servizi sempre più accessibile e integrato. Ringraziamo l’amministrazione comunale e tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione e l’impegno che stanno accompagnando ogni fase del progetto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sarà l'occasione per presentare a cittadini e associazioni i servizi che saranno ospitati nella struttura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>Casa di Comunità</tag>
                                    <tag>incontro pubblico</tag>
                                    <tag>Jessica Pasquini</tag>
                                    <tag>Società della salute Valli Etrusche</tag>
                                                    <place>Suvereto</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 17:59:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Una città in piazza per chiedere giustizia per le 140 vittime del Moby Prince</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/una-citta-in-piazza-per-chiedere-giustizia-per-le-140-vittime-del-moby-prince/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Livorno si ferma nel trentacinquesimo anniversario della tragedia del Moby Prince, la più grande sciagura della marineria civile italiana.</strong> Era la sera del 10 aprile 1991 quando il traghetto, diretto ad Olbia, entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo a poche miglia dal porto. Le fiamme avvolsero rapidamente la nave, provocando la <strong>morte di 140 persone; un unico superstite, il mozzo Alessio Bertrand, rimase a testimoniare l&#8217;orrore di quella notte.</strong></p>
<figure id="attachment_197723" aria-describedby="caption-attachment-197723" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-197723" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1024x768.jpeg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-300x225.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-768x576.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1536x1152.jpeg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-560x420.jpeg 560w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-80x60.jpeg 80w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-696x522.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1068x801.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-1920x1440.jpeg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27-265x198.jpeg 265w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.27.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-197723" class="wp-caption-text">Un momento della commemorazione (foto Alberto Vincenzoni)</figcaption></figure>
<p>In occasione di questa ricorrenza, il <strong>presidente della Repubblica, Sergio Mattarella</strong>, ha inviato un messaggio carico di significato: &#8220;La Repubblica si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno che mai potrà dimenticare il dramma vissuto.<strong> Centoquaranta morti sono l&#8217;insopportabile prezzo dell&#8217;incidente più grave della nostra navigazione civile. Una tragedia che poteva e doveva essere evitata</strong> e a cui fecero seguito disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi&#8221;. Il Capo dello Stato ha poi ribadito la necessità di un impegno costante affinché simili eventi non si ripetano, alzando l&#8217;attenzione sugli standard di sicurezza in mare.</p>
<p>Le celebrazioni odierne (10 aprile) organizzate dal Comune di Livorno con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno, dell’associazione 140 Familiari delle Vittime del Moby Prince e dell’associazione 10 Aprile Vittime del Moby Prince hanno seguito un programma articolato che ha coinvolto l&#8217;intera città.</p>
<p><strong>La mattinata si è aperta alle 11 in Fortezza Nuova con la deposizione di una corona al monumento dedicato alle vittime</strong>, seguita alle 12 dalla funzione religiosa in cattedrale presieduta dal vescovo Simone Giusti. Nel primo pomeriggio, <strong>la Sala Consiliare di Palazzo Civico ha ospitato la cerimonia istituzionale</strong>, momento di incontro tra i familiari delle vittime e i rappresentanti del governo. <span style="font-family: Verdana, sans-serif;">In rappresentanza del presidente della Camera dei deputati ha partecipato <strong>l’onorevole Pietro Pittalis, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta</strong> sulle cause del disastro della nave Moby Prince.</span></p>
<figure id="attachment_197724" aria-describedby="caption-attachment-197724" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-197724" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1024x768.jpeg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-300x225.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-768x576.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1536x1152.jpeg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-560x420.jpeg 560w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-80x60.jpeg 80w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-696x522.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1068x801.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-1920x1440.jpeg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42-265x198.jpeg 265w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-15.47.42.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-197724" class="wp-caption-text">La deposizione della corona (foto Alberto Vincenzoni)</figcaption></figure>
<p>Il momento più toccante della giornata è iniziato alle 16,30, quando il tradizionale corteo è partito da Piazza del Municipio per raggiungere il Porto Mediceo. Qui, alle 17 si è svolta la commemorazione finale: tra il silenzio rotto solo dal rumore delle onde, è avvenuta<strong> la lettura solenne dei 140 nomi dei caduti, seguita dal lancio delle rose in mare</strong>. Un rito di memoria che quest&#8217;anno ha visto un legame speciale con la Sardegna: i parenti delle vittime hanno consegnato <strong>un mazzo di fiori alla squadra di rugby dei Lions Amaranto, che durante la prossima trasferta lo lanceranno nelle acque del porto di Olbia, la destinazione che il Moby Prince non raggiunse mai.</strong></p>
<p>Il discorso del <strong>sindaco Luca Salvetti</strong>: “12 785 giorni da quel 10 aprile 1991, quante volte abbiamo parlato del Moby prince, un’infinità di parole spese con voglia, fiducia e passione. Abbiamo messo insieme quello che ieri mattina ragionando sul 35esimo anniversario mi è venuto da definire il vocabolario di una tragedia.<strong> La prima parola è dolore. Il dolore che non si placa che attanaglia il cuore e la mente di tutti noi e che non ha mai lasciato per un attimo i familiari</strong> e le città che hanno perso un proprio cittadino. La seconda parola è mancanza, la mancanza di tante persone che non ci sono più, che hanno lottato intorno alla vicenda e si sono consumate intorno ad essa. Quest’anno la mancanza naturalmente rimanda a Loris Rispoli che ci ha lasciati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un’altra parola di questo vocabolario è impotenza, si sta facendo strada dentro la mia mente, racconta di una sensazione e di un sentimento di incapacità di smuovere le cose e dare un contributo concreto che va al di là delle formalità.<strong> C’è poi la parola strage, nei primi dieci anni è stata quasi un tabù, poi pian piano, con forza, tutti hanno trovato il coraggio di usarla</strong> e guardate non è banale e superficiale, si tratta del cambio di un paradigma che avrebbe dovuto scuotere il mondo che ruota intorno all’inchiesta sul Moby. In conclusione, <strong>due parole che volutamente fino ad ora non ho usato: giustizia e verità. Due parole abusate per 35 anni</strong> che sono diventate il cardine di un leit motiv che arriva persino a dare fastidio, per il semplice motivo che quella verità e quella giustizia diventano parole sempre più consunte e sbiadite&#8221;.</p>
<p>&#8220;Chiudo &#8211; ha concluso il sindaco &#8211; con il termine rassegnazione, quello che rifuggo con più forza: <strong>questa città non si è mai rassegnata a niente e se io sono chiamato a rappresentarla pro tempore</strong>, sono anche chiamato a confermare con forza che qui a Livorno e qui tra noi di rassegnazione non vogliamo sentire parlare, e nel vocabolario della tragedia questo termine non trova e non troverà spazio”.</p>
<figure id="attachment_197725" aria-describedby="caption-attachment-197725" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-197725" src="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1024x768.jpeg 1024w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-300x225.jpeg 300w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-768x576.jpeg 768w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1536x1152.jpeg 1536w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-560x420.jpeg 560w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-80x60.jpeg 80w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-696x522.jpeg 696w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1068x801.jpeg 1068w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-1920x1440.jpeg 1920w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25-265x198.jpeg 265w, https://corrierelivornese.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-10-at-17.20.25.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-197725" class="wp-caption-text">In piazza per ricordare le vittime della Moby Prince (foto Alberto Vincenzoni)</figcaption></figure>
<p>“Una ferita ancora aperta, che lascia ancora, nonostante molti aspetti siano stati chiariti, interrogativi senza risposte”, hanno dichiarato<strong> Eugenio Giani</strong> e la vicepresidente della Regione <strong>Mia Diop,</strong> stringendosi ai familiari di coloro che persero la vita e sottolineando l’impossibilità per la città di Livorno e per la Toscana di dimenticare.</p>
<p>“Questa tragedia, che come ha tenuto a evidenziare il presidente Mattarella poteva essere evitata, richiama tutti, innanzitutto le istituzioni, alla responsabilità della memoria e a quella dell’impegno per la sicurezza e la prevenzione”, aggiungono presidente e vicepresidente, i quali ricordano come la commemorazione di quest’anno<strong> è la prima senza Loris Rispoli, storico fondatore e presidente dell&#8217;Associazione 140 scomparso alcuni mesi fa</strong>, “la cui tenacia e determinazione nella ricerca della verità ha trasformato un dolore indicibile in una forza collettiva che ha unito un’intera città”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per il 35esimo anniversario anche il messaggio di Mattarella: "Una tragedia che poteva e doveva essere evitata"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>cerimonia</tag>
                                    <tag>commemorazione</tag>
                                    <tag>Luca Salvetti</tag>
                                    <tag>Moby Prince</tag>
                                    <tag>Pietro Pittalis</tag>
                                    <tag>Sergio Mattarella</tag>
                                    <tag>viittime</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:42:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 23:39:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>197696</id>
                <type>post</type>
                <title>Villa Mimbelli, Perini (FdI): &#8220;Non è un museo. Mancano tutti i requisiti fondamentali&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/livorno/politica/villa-mimbelli-perini-fdi-non-e-un-museo-mancano-tutti-i-requisiti-fondamentali/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>&#8220;Quel museo non è un museo: è questa la situazione paradossale che riguarda il cosiddetto Museo Mediceo di Villa Mimbelli</strong>, che vede protagonisti un soggetto privato e il Comune di Livorno. Un&#8217;operazione che usa il nome e l&#8217;autorevolezza pubblica per presentare come qualcosa di istituzionale ciò che, nei fatti, è una semplice esposizione di beni privati&#8221;.</p>
<p>Così <strong>Alessandro Perini, consigliere d&#8217;opposizione di Fratelli d&#8217;Italia</strong>, che in una nota afferma: &#8220;Per questo ho presentato un&#8217;interrogazione a risposta scritta su quello che viene definito &#8216;museo&#8217;, ma che i<strong>n realtà non possiede neanche uno dei requisiti fondamentali previsti</strong>: manca un&#8217;istituzione autonoma (come una fondazione), non esiste una governance indipendente ed è assente una preventiva validazione scientifica delle opere da parte di un comitato di esperti. <strong>Secondo gli standard internazionali (Icom), un museo è un&#8217;istituzione stabile, con autonomia e una propria responsabilità giuridica: qui invece non esiste nulla di tutto questo</strong>, ma solo un contratto di comodato di una collezione privata dentro uno spazio pubblico&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Nel frattempo &#8211; prosegue il consigliere &#8211; il gioco è semplice: il Comune sostiene i costi e il privato indirettamente ci guadagna</strong>. I soldi per gestione, custodia e promozione sono pubblici, mentre il coinvolgimento del Comune finisce per generare una valorizzazione culturale, reputazionale ed economica di beni che restano integralmente di proprietà privata e, in molti casi, attribuiti ad autori non certi. In altre parole, il pubblico diventa strumento di certificazione e aumento di valore di un patrimonio privato che potrà essere liberamente venduto sul mercato in un prossimo futuro, senza alcuna contropartita reale per la collettività. <strong>Non solo: il Comune si impegna a pagare anche eventuali interventi di restauro e conservazione, ma non può utilizzare le opere per prestiti o scambi con altre istituzioni</strong>, perdendo così una delle principali leve culturali e scientifiche proprie di un museo. Si paga, ma non si decide&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ancora più emblematico è il <strong>tema del comitato scientifico</strong>: normalmente è l&#8217;organo che precede e legittima la nascita di un museo, composto da esperti terzi e imparziali. Qui, invece, <strong>è stato costituito solo dopo l&#8217;apertura al pubblico e, cosa ancora più grave, sulla scelta dei suoi componenti ha un ruolo anche il proprietario delle opere</strong>. In evidente contrasto con gli standard museali riconosciuti. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico e quanto mai assurdo: tutta la comunicazione del sedicente museo – pannelli, materiali, promozione – realizzata con soldi pubblici deve riportare il nome del proprietario,<strong> trasformando di fatto l&#8217;attività pubblica in uno strumento di promozione privata</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; l&#8217;ennesima operazione stiracchiata di un&#8217;amministrazione più attenta agli annunci che alla sostanza. A confermare la debolezza culturale dell&#8217;iniziativa c&#8217;è anche un dato oggettivo: <strong>il valore assicurativo della collezione, incoerente con la qualificazione di museo e con il numero di opere e manufatti che la compongono</strong>. Un dato che evidenzia la sproporzione tra il racconto che l&#8217;amministrazione fa dell&#8217;iniziativa e la reale consistenza del fondo esposto. Nel complesso emerge un modello squilibrato: i costi sono pubblici, il rischio è pubblico, ma il beneficio potenziale resta privato. <strong>Una situazione che solleva interrogativi anche sotto il profilo della corretta gestione delle risorse pubbliche</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Per questo ho chiesto all&#8217;amministrazione di chiarire costi, presupposti e garanzie scientifiche di questa operazione. <strong>I cittadini &#8211; conclude il consigliere Perini &#8211; hanno il diritto di sapere se si tratta davvero di un museo o di un&#8217;operazione che utilizza il marchio pubblico per valorizzare interessi di un privato</strong> che già in passato &#8211; testimone ne sono persino articoli di giornale &#8211; ha cercato di valorizzare la propria collezione presentandola in altre sedi sotto forma di Fondazione Anna Maria Luisa de&#8217; Medici, una fondazione che sembra sparita nel nulla e di cui non si hanno più tracce&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere d'opposizione: "Un'operazione che utilizza il marchio pubblico per valorizzare interessi di un privato"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                    <tag>Alessandro Perini</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Museo Mediceo</tag>
                                    <tag>Villa Mimbelli</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:21:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 18:12:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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