Debito italiano verso il 139% del Pil, Giorgetti lancia l’allarme. Toscana alle prese con un pesante squilibrio della sanità

FIRENZE – L’aumento del costo del debito pubblico torna al centro dell’agenda economica italiana e assume un peso particolare anche per le Regioni che già devono confrontarsi con bilanci sottoposti a forti pressioni. Tra queste c’è la Toscana, dove la situazione finanziaria della sanità continua a rappresentare uno dei nodi più delicati.

Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo il 18 settembre, ha affermato che il costo del servizio del debito italiano ha iniziato a crescere a un ritmo definito “allarmante”. Secondo l’ultimo quadro programmatico richiamato dal ministro, il rapporto tra debito pubblico e Pil dovrebbe raggiungere nel 2026 un livello prossimo al 139 per cento. I dati della Ragioneria generale dello Stato indicano, nel quadro tendenziale del Documento di finanza pubblica 2026, un rapporto pari al 138,6 per cento del Pil.

A pesare sono anche i maggiori rendimenti richiesti sui titoli pubblici. Nell’ultima asta richiamata da Reuters, il Btp a tre anni ha raggiunto un rendimento del 3,43 per cento, mentre quello a sette anni è arrivato al 3,98 per cento. Un aumento dei rendimenti che, progressivamente, si trasferisce sulla spesa necessaria per rifinanziare l’enorme stock di debito italiano.

Energia, Roma chiede a Bruxelles maggiore flessibilità

Il governo punta adesso anche sulle regole europee per creare nuovi margini di intervento. L’Italia ha formalmente chiesto alla Commissione europea l’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia del Patto di stabilità per gli investimenti in energia e difesa.

La richiesta complessiva vale circa 36 miliardi di euro nel periodo 2026-2028: fino a 14 miliardi per l’energia, equivalenti allo 0,6% del Pil cumulato, e circa 22 miliardi per la difesa. Bruxelles ha avviato l’esame della richiesta italiana.

Sul fronte energetico Giorgetti ha spiegato che gli interventi dovrebbero riguardare famiglie, imprese, settore pubblico, mobilità, produzione, accumuli e reti di trasmissione, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dall’estero.

Il ministro sostiene che queste maggiori spese possano essere collocate all’interno del percorso di risanamento dei conti senza modificarne la traiettoria. Sarà però la Commissione europea a valutare la richiesta italiana e i relativi margini di flessibilità.

Toscana, il nodo dei conti della sanità

Il quadro nazionale si intreccia con una situazione finanziaria particolarmente delicata in Toscana, soprattutto sul versante sanitario.
Nella relazione sul rendiconto regionale 2025, la Corte dei conti ha segnalato una “persistente difficoltà a mantenere l’equilibrio economico” del Servizio sanitario regionale. La documentazione della parifica è stata pubblicata dalla Regione Toscana nell’agosto scorso.
Secondo i dati riportati in sede di parifica, il sistema sanitario toscano aveva registrato perdite per 181,04 milioni nel 2023 e 196,99 milioni nel 2024. Al quarto trimestre 2025 lo squilibrio rilevato arrivava a 340,52 milioni, mentre nel bilancio regionale il saldo di competenza relativo alla sanità risultava negativo per 64,8 milioni, coperto attraverso risorse del bilancio ordinario regionale.

La stessa Corte ha evidenziato come il finanziamento ordinario, pur cresciuto, non sia risultato sufficiente a compensare l’incremento dei costi di personale, farmaci e dispositivi medici. La magistratura contabile ha inoltre richiamato il ricorso alla fiscalità regionale per ripianare le perdite e l’utilizzo dell’indebitamento per finanziare parte degli investimenti.

Per il 2026, secondo le stime dell’assessorato regionale alla Salute riportate a luglio, la distanza tra i costi del sistema sanitario toscano e le risorse provenienti dallo Stato potrebbe collocarsi tra 370 e 400 milioni di euro, contro circa 320 milioni dell’anno precedente. La Regione ha annunciato interventi di contenimento e riorganizzazione, escludendo nelle dichiarazioni rese allora l’intenzione di ridurre i servizi sanitari.
Non si tratta però di un dato che può essere automaticamente identificato con il disavanzo complessivo del bilancio della Regione: sono grandezze contabili differenti. Il presidente Eugenio Giani ha infatti contestato la definizione di «disavanzo» riferita alla maggiore spesa sanitaria, sostenendo che le risorse aggiuntive destinate alla salute vengono compensate intervenendo su altre componenti del bilancio regionale.

Quasi 260 milioni di disavanzo da debito autorizzato e non contratto

Esiste poi un’altra voce, distinta dalla sanità. Con l’assestamento del bilancio 2026-2028, la Regione Toscana ha quantificato in 259,98 milioni di euro il “disavanzo determinato da debito autorizzato e non contratto”, autorizzando nel 2026 la possibile contrazione di mutui o l’emissione di prestiti obbligazionari per lo stesso importo in presenza di effettive esigenze di cassa.

Anche questa cifra, per correttezza, non può essere sommata automaticamente allo squilibrio sanitario: indica una diversa posta contabile.
Il quadro complessivo mostra comunque una Toscana con margini finanziari sotto pressione, in particolare per il peso crescente della sanità. Nel 2026 il finanziamento previsto per il comparto sanitario regionale ammonta a circa 8,405 miliardi di euro, dei quali 132 milioni riconducibili al gettito atteso dall’incremento dell’addizionale regionale Irpef destinato alla sanità.

La richiesta italiana di maggiore flessibilità europea sull’energia diventa quindi rilevante anche per territori come la Toscana: un eventuale intervento nazionale capace di assorbire parte dello shock energetico potrebbe ridurre la pressione su famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche. L’entità dell’effetto concreto sui conti regionali toscani, tuttavia, dipenderà dalle misure che il Governo inserirà nel programma e dall’esito del confronto con Bruxelles.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
poche nuvole
26.3 ° C
27.7 °
26.3 °
63%
0.3m/s
15%
Sab
27 °
Dom
29 °
Lun
26 °
Mar
28 °
Mer
25 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS