30.8 C
Livorno
mercoledì 22 Luglio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Viola Sorrentino e l’argento da favola: “L’amore per questo sport mi ha dato la forza di rialzarmi”

MARCIANO DELLA CHIANA – Nello sport, così come nella vita, non conta quante volte cadi, ma come decidi di rialzarti. Lo sa bene Viola Sorrentino, quindicenne di Marciano della Chiana, che ha trasformato la sua prima partecipazione ai Campionati Italiani di salto ostacoli in un capolavoro di determinazione e talento. In sella alla sua fidata Dhea Firstlady, la giovane amazzone ha conquistato il titolo di vicecampionessa italiana nella specialità Stile H110, portando a casa una medaglia d’argento che brilla molto più del suo colore.

Un risultato straordinario che arriva dopo un percorso tutt’altro che semplice: due brutti infortuni e un lungo cammino di recupero psicofisico non hanno spento il sogno di Viola. Sotto la guida dell’istruttrice Eleonora Gargini e supportata da un team affiatato al centro ippico La Giunchiglia Horse Jumping, la promessa dell’equitazione ha dimostrato che l’armonia e la precisione tecnica nascono prima di tutto dal cuore e dal non arrendersi mai.

Ma quello di Viola non è un exploit isolato: il centro ippico La Giunchiglia, situato nei pressi dell’Arezzo Equestrian Center, si sta confermando una vera e propria “scuderia di campionesse”. A portare alto il nome del team è infatti anche Maria Laura Gargini, sorella dell’istruttrice e colonna portante dell’organizzazione del centro, che ha recentemente conquistato il prestigioso Trofeo Seniores 1° Grado H115.

Una realtà intima e a gestione familiare, dove però si respira aria di grande equitazione: una parte della struttura ospita infatti il campione spagnolo Fernando Fourcade Lopez, impegnato nei Gran Premi di salto ostacoli.

A raccontare da vicino questo straordinario percorso e la determinazione della giovane amazzone è proprio la sua istruttrice, Eleonora Gargini: “A livello tecnico io le ho fornito delle nozioni per essere più salda in sella, migliorando l’assetto in modo che le cadute si limitassero a episodi veramente eccezionali. La paura si supera psicologicamente, e noi istruttori possiamo aiutare fornendo sicurezza e motivazioni in più. Dopodiché, lavoriamo sulla tecnica per farli sentire più stabili e tranquilli a cavallo. Il punto di forza è stata sicuramente la perseveranza. Viola non si è mai abbattuta, nemmeno dopo le cadute, i momenti di sconforto o i risultati che non arrivavano nell’immediato. Ha dimostrato una grande volontà di imparare, mettendosi sempre in gioco senza mai perdersi d’animo. Applicandosi costantemente nel lavoro a casa, ha fatto migliorare tantissimo anche la cavalla. Siamo state coadiuvate anche da altri tecnici, come Maurizio Orlandi (per il lavoro sulla parte in piano) e Gualtiero Bedini (salto ostacoli), ma alla fine è stata proprio Viola a trasmettere alla cavalla ciò che aveva imparato. È stato un vero e proprio lavoro di squadra che ha fatto crescere entrambe. Per quanto riguarda il futuro, gli obiettivi sono infiniti. Se riesci a lavorare bene e a fare le cose correttamente, i risultati arrivano da sé. L’importante è proprio migliorarsi continuamente e andare sempre più avanti. È giusto darsi degli obiettivi, ma la cosa migliore è farlo senza mai imporsi dei limiti”.

Di seguito si riporta l’intervista esclusiva a Viola Sorrentino rilasciata alla redazione del Corriere Toscano.

Al tuo primo Campionato Italiano in assoluto hai conquistato subito una medaglia d’argento. Quando hai capito che il podio era davvero alla tua portata e qual è stata la prima cosa che hai pensato appena finita la seconda prova?

“Ho capito che forse il podio era alla mia portata dopo la prima prova, perché ho ottenuto un ottimo punteggio. Invece, dopo la seconda prova ero un po’ arrabbiata con me stessa perché mi ero accorta di aver commesso delle imprecisioni nel percorso e avevo paura di essermi rovinata il podio”.

La specialità dello Stile H110 non premia solo la velocità, ma valuta soprattutto l’armonia, la precisione e l’intesa tra cavallo e cavaliere. Come descriveresti il legame che si è creato in questi mesi con la tua cavalla, Dhea Firstlady?

“Il legame fra me e la mia cavalla è qualcosa di unico, e lo abbiamo raggiunto dopo piccoli passi e tante prove insieme”.

Il tuo percorso sportivo ha attraversato momenti complessi, segnati da due brutte cadute e dalle relative fratture. Dove hai trovato la forza mentale per superare la paura e rimetterti in gioco così ad alti livelli?

“L’amore che provo per questo sport è la prima cosa, è fondamentale, perché senza quello non si riuscirebbe ad andare avanti. E poi la forza l’ho ritrovata anche grazie a tutto il team de La Giunchiglia, che mi è sempre stato accanto”.

La sindaca di Marciano della Chiana, Maria De Palma, ha detto che la tua medaglia è il messaggio più bello per i giovani perché dimostra l’importanza di non arrendersi. Cosa ti senti di dire a un ragazzo o a una ragazza che sta affrontando un momento difficile nel proprio sport?

“Quello che vorrei dire a chi sta attraversando un momento difficile è di non arrendersi mai e di crederci sempre. Se è veramente una cosa che piace, volere è potere, e tutti gli ostacoli piano piano si possono superare”.

Sia sui social che nelle dichiarazioni ufficiali hai ringraziato una squadra grandissima, dalla tua istruttrice Eleonora Gargini alla tua famiglia, fino a veterinaria e maniscalco. Quanto è fondamentale il lavoro di questo “team invisibile” quando si scende in campo?

“È fondamentale, è alla base di tutto. Senza anche solo uno di loro non sarebbe stato possibile ottenere il risultato che abbiamo raggiunto”.

Questo titolo di vicecampionessa italiana è un traguardo straordinario ma anche un nuovo inizio. Quali sono i prossimi obiettivi che tu e Dhea avete intenzione di inseguire insieme?

“Gli obiettivi sono veramente tantissimi, infiniti, ma quello che vorremmo raggiungere più di tutti è il primo grado, per iniziare a competere in categorie più alte e metterci in gioco ancora di più”.

La Giunchiglia unisce un clima familiare a professionisti di altissimo livello, come Maria Laura e il campione spagnolo Fourcade. Quanto ti stimola allenarti ogni giorno in un ambiente così ricco di talenti?

“Tantissimo, perché prendo veramente tanto spunto e tanto esempio da loro”.

Davide Caruso

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Livorno
cielo sereno
30.8 ° C
30.8 °
30.8 °
41 %
6kmh
0 %
Mer
31 °
Gio
31 °
Ven
32 °
Sab
30 °
Dom
30 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS