ROSIGNANO – Sale l’attesa a Vada per l’avvio della sesta edizione del Vada Photo Festival, in programma dal 20 al 23 agosto. Un appuntamento che, anno dopo anno, si è consolidato tra gli eventi culturali più significativi dedicati alla fotografia contemporanea, richiamando fotografi, professionisti, appassionati, famiglie e visitatori. Il festival propone anche quest’anno un calendario articolato di mostre, incontri, laboratori, presentazioni e momenti di confronto con fotografi, curatori e professionisti del settore, italiani e internazionali.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà La nostalgia – L’estetica del ritorno, un tema che invita a interrogarsi sul rapporto tra memoria, identità e futuro. La nostalgia viene così riletta non soltanto come rimpianto per ciò che è stato, ma come una forza capace di conservare esperienze, creare relazioni e aprire nuove possibilità attraverso il linguaggio fotografico.
Tra i protagonisti più attesi c’è Deanna Dikeman, fotografa americana al centro della mostra Leaving and Waving. Il progetto, sviluppato nell’arco di oltre trent’anni, documenta gli ultimi saluti davanti alla casa dei genitori, trasformando un gesto semplice e quotidiano in una riflessione universale sul tempo, sugli affetti e sull’inevitabile trasformazione della vita.
Grande attenzione sarà riservata anche ai progetti che mettono in relazione fotografia, territorio e comunità. Mercoledì 20 agosto, alle 19 in piazza Garibaldi, Antonella Monzoni presenterà Archeologi da Ri’òvero, progetto nato dalla collaborazione tra il Museo civico archeologico di Rosignano Marittimo e la Rsa Bastia Passaponti di Livorno durante gli scavi archeologici di Vada. Un’esperienza che mostra come l’archeologia possa diventare uno spazio di incontro e condivisione tra generazioni, capace di valorizzare la memoria individuale e collettiva. Alla presentazione interverrà anche la direttrice del Museo, Carolina Megale.
Tra gli appuntamenti di punta della manifestazione anche il collettivo TerraProject, una delle realtà più autorevoli della fotografia italiana. Il collettivo sarà protagonista di un laboratorio gratuito rivolto ai bambini, pensato per avvicinarli alla fotografia attraverso il gioco, l’osservazione e la creatività.
Sabato 22 agosto, alle 19,30 alla Torre del Faro, TerraProject presenterà inoltre Ritratti dal Futuro, progetto realizzato insieme a 100 alunni della Scuola Primaria Novaro di Vada. I bambini sono stati invitati a immaginare sé stessi nel futuro attraverso la fotografia, dando vita a un originale archivio di sogni, desideri e possibilità. Nel corso dell’incontro sarà presentato e distribuito gratuitamente alle famiglie anche l’annuario scolastico nato dall’esperienza.
Il rapporto con le nuove generazioni e la formazione rappresenta uno degli elementi centrali del festival. In programma ci saranno infatti laboratori artistici per bambini, curati da Piccolo Lettore Mai Sazio, e le ormai tradizionali Letture Portfolio gratuite, previste il 22 agosto dalle 9 alle 12 nella sede rinnovata del circolo culturale Arci di Vada (Via Aurelia 167). Un’occasione per fotografi emergenti e appassionati di confrontarsi direttamente con alcuni professionisti del settore.
A valutare i portfolio saranno Pietro Paolini e Rocco Rorandelli di TerraProject, il fotografo di fama internazionale Vinicio Drappo e Alessia Locatelli, curatrice, photo editor e docente.
Il percorso espositivo comprende inoltre Torneranno le lucciole? di Chiara Innocenti, progetto dedicato alla dispersione della memoria collettiva e all’importanza della trasmissione intergenerazionale del sapere. L’autrice restituisce agli anziani il ruolo di custodi di un patrimonio immateriale fatto di racconti, conoscenze ed esperienze. La mostra sarà inaugurata con una presentazione affidata ad Antonella Monzoni.
Completano il programma la selezione delle opere del Premio Umane Tracce, dedicato ai progetti che esplorano le relazioni umane e le trasformazioni sociali, e il lavoro del collettivo femminile FotoPhotolic, che affronta il tema della nostalgia attraverso approcci, sensibilità e linguaggi differenti.
Le esposizioni, visitabili fino al 20 settembre, saranno distribuite in alcuni dei luoghi più significativi di Vada, trasformando il paese in un vero e proprio percorso diffuso dedicato alla fotografia contemporanea. Piazza Garibaldi, la Torre del Faro, la chiesa di San Leopoldo, la chiesa di Vada, la biblioteca Le Creste di Rosignano e altri spazi cittadini accoglieranno mostre e iniziative, creando un dialogo diretto tra le opere, il territorio e la comunità.
Il Vada Photo Festival è organizzato dalla Pro Loco di Vada, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Rosignano Marittimo, il patrocinio della Fiaf – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e il contributo dei main sponsor Conad e Solvay.
Per informazioni e iscrizioni: fotovideovada@gmail.com.


