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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:01:30 +0000</pubDate>
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	<title>Ipotesi di un allevamento di cinghiali a Pianosa, insorge Avs: &quot;Progetto sgangherato e inattuabile&quot; - Corriere Livornese</title>
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                <title>Alla Fortezza Nuova si rinnova il ricordo di dj Riccardo Cioni con il sesto memorial in suo nome</title>
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                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Presentato questa mattina (22 luglio) l’evento in ricordo del noto dj Riccardo Cioni in programma l&#8217;1 agosto alle 22 nella <strong>Fortezza Nuova</strong> di Livorno. L’evento, inserito nel contesto di<strong><em> Effetto Venezia 2026</em></strong>, trasformerà una serata musicale in un&#8217;esperienza costruita intorno alla memoria, all’inclusione, all’incontro tra generazioni e alla cultura della musica dance italiana. Erano presenti alla conferenza stampa di presentazione l’assessore a turismo e commercio del comune di Livorno <strong>Rocco Garufo, Brunella Dini,</strong> moglie di <strong>Riccardo Cioni e Adriano Tramonti</strong>, coordinatore di Fondazione Lem – Livorno Euro Mediterranea organizzatrice di <strong><em>Effetto Venezia</em></strong>. Hanno partecipato alla presentazione anche diversi Dj della Family FT.</p>
<p><strong>L’evento dell&#8217;1 agosto non si limita a celebrare la figura di Riccardo Cioni, ma vuole raccontare una stagione della musica che ha cambiato il modo di vivere il sabato sera</strong>, le discoteche, la radio e il lavoro del dj, quando la selezione musicale era frutto di ricerca, cultura, sensibilità e tecnica. Per questo motivo, tutti i dj invitati useranno esclusivamente giradischi professionali e dischi in vinile: una scelta che non nasce dalla nostalgia, ma dalla volontà di restituire al pubblico la dimensione autentica di un mestiere che ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia musicale italiana.</p>
<p><strong>Al tempo stesso, l’evento è concepito come uno spettacolo contemporaneo.</strong> Musica, conduzione, videoproiezioni, effetti scenici, regia, illuminotecnica e narrazione si fondono in un unico racconto capace di coinvolgere il pubblico. Il palco sarà volutamente essenziale, con una scenografia che sarà costruita dalla luce, dalle immagini, dal suono e dall&#8217;energia degli artisti. L&#8217;obiettivo è ricreare l&#8217;atmosfera del grande &#8220;sabato sera&#8221; italiano reinterpretandola con il linguaggio tecnologico attuale.</p>
<p>Il sesto Memorial Riccardo Cioni sarà registrato e ritrasmesso da Rai Radio2, confermando il crescente rilievo assunto dalla manifestazione. Per la prima volta l’evento è stato sviluppato grazie a un articolato progetto artistico e tecnico per offrire al pubblico un evento all&#8217;altezza dei grandi appuntamenti musicali italiani.</p>
<p><strong>La capienza complessiva della Fortezza Nuova è di 3000 persone contemporaneamente, ma è limitata a soli 1300 spettatori quella dell’area spettacoli. Per questo, l’organizzazione consiglia caldamente a chi tenga a partecipare all’evento di presentarsi in anticipo per evitare di rimanere fuori.</strong></p>
<p>La manifestazione inizierà alle 21,30 con l&#8217;esibizione di dj Niky: non una semplice apertura, ma il lancio del messaggio con cui il Memorial si presenterà al pubblico. Al termine dell’esibizione verrà consegnato al dj un riconoscimento dalla presidente dell&#8217;associazione E.L.I.A. e project manager dell&#8217;Associazione nazionale inclusione sociale, presente appositamente per testimoniare il valore sociale dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><strong>Alle 22 prenderà ufficialmente il via l’evento</strong>. A condurre la serata saranno due volti noti della Rai, Roberto Onofri e Gloria Zanin, che accompagneranno il pubblico lungo un percorso musicale nel quale si alterneranno <strong>alcuni dei più autorevoli dj italiani legati alla storia della musica dance,</strong> insieme al cantante e performer Alex Kardo, agli ospiti istituzionali e ai momenti dedicati al racconto della figura di Riccardo Cioni; in un&#8217;unica narrazione musicale nella quale ogni artista raccoglierà idealmente il testimone dal precedente.</p>
<p><strong>Il momento culminante dell&#8217;intera serata sarà caratterizzato da un&#8217;esperienza in cui la musica, le immagini, la luce e gli effetti scenici si fonderanno in un unico linguaggio</strong> espressivo. L&#8217;obiettivo non sarà sorprendere attraverso la tecnologia, ma trasformare la tecnologia in emozione.</p>
<p><strong>Si esibiranno i deejay della family provenienti da tutta la Toscana: da Capalbio Igor Energy, da Arezzo Dave Molì, da Piombino Nedo Alberto Grandi, da Pisa dj Alessandro Gomma, da Livorno Carlo Raffalli e Tore dj e la possibilità che siano presenti anche dj Brama e dj Marc.</strong></p>
<p>Ogni anno il Memorial cresce per dimensioni e per la capacità di trasformare un ricordo in un patrimonio condiviso. Riccardo Cioni ha lasciato un&#8217;eredità musicale che continua a vivere nelle persone, nei dj che hanno raccolto il suo insegnamento, nelle nuove generazioni e nel pubblico che ancora oggi riconosce nella musica un linguaggio capace di unire.</p>
<p><strong>Nato a Livorno il 14 ottobre 1954, Riccardo Cioni manifesta fin da giovanissimo una viscerale passione per la musica</strong>. Nei primi anni Settanta, quando la figura del disc jockey in Italia era ancora confinata nell&#8217;ombra e considerata un semplice &#8216;metti-dischi&#8217;, Cioni intuisce le potenzialità artistiche e spettacolari di questo mestiere. Inizia a esibirsi nei piccoli locali della costa toscana, ma il suo stile lo impone rapidamente all&#8217;attenzione del grande pubblico. Non si limita a selezionare tracce: mixa con una tecnica sopraffina per l&#8217;epoca, usa il microfono come un vero showman e trasforma la consolle nel centro nevralgico del locale.</p>
<p>Il 1982 è l&#8217;anno della consacrazione assoluta. Riccardo Cioni produce e pubblica il singolo <strong><em>In America</em></strong>, <strong>un brano destinato a fare la storia della Italo Disco</strong>. Il pezzo riscuote un successo travolgente, scala le classifiche europee, vende migliaia di copie e diventa un vero e proprio tormentone nelle discoteche di tutto il mondo. La sua produzione discografica prosegue con altre hit di successo molto ballate nei club, tra cui spiccano singoli come <em>Fog, Darkness</em> e<em> Choo Choo Train.</em></p>
<p>È in questo periodo che si guadagna sul campo l&#8217;appellativo di <strong>Dj Full Tim</strong>e, un marchio di fabbrica che sintetizza la sua totale e quotidiana dedizione alla musica, alla ricerca del groove perfetto e al contatto con il suo pubblico.</p>
<p>Tra gli anni Ottanta e Novanta, Riccardo Cioni diventa l&#8217;attrazione principale dei templi del divertimento toscano e italiano. I suoi DJ set registrano costantemente il tutto esaurito in club storici come <strong>il Concorde di Chiesina Uzzanese, il Green Ship di Livorno, il 2001 di Piombino, l&#8217;Astrolabio e il Flash</strong>. Ogni suo evento non è una semplice serata in discoteca, ma un vero e proprio show caratterizzato da un&#8217;energia travolgente.</p>
<p>Parallelamente all&#8217;attività nei club, Cioni diventa una colonna portante della radiofonia. Conduce storici programmi di successo su emittenti d&#8217;impatto regionale come Radio Quattro, intrattenendo i radioascoltatori con le sue famose<strong> classifiche dance e le dirette mixate, spesso programmate nelle fasce di punta serali delle 21 o nei fine settiman</strong>a, entrando quotidianamente nelle case e nelle auto di un&#8217;intera generazione.</p>
<p><strong>Fino all&#8217;ultimo, Riccardo Cioni non ha mai abbandonato la consolle,</strong> continuando a far ballare piazze e discoteche con i suoi amati vinili e dimostrando una straordinaria capacità di dialogare anche con i nativi digitali.</p>
<p><strong>Si spegne prematuramente a Livorno il 7 gennaio 2021, all&#8217;età di 66 anni</strong>. La sua scomparsa ha suscitato una gigantesca ondata di commozione in tutta Italia, confermando quanto il suo sorriso, la sua generosità e la sua musica avessero radici profonde nel cuore della gente. Oggi la sua eredità artistica e lo spirito del vero deejaying su vinile continuano a vivere grazie alle attività <strong>della Djft Family e ai grandiosi eventi tributo come il sesto Memorial Riccardo Cioni.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Presentato questa mattina (22 luglio) l’evento in ricordo del noto dj Riccardo Cioni in programma l&#8217;1 agosto alle 22 nella Fortezza Nuova di Livorno. L’evento, inserito nel contesto di Effetto Venezia 2026, trasformerà una serata musicale in un&#8217;esperienza costruita intorno alla memoria, all’inclusione, all’incontro tra generazioni e alla cultura della musica dance italiana. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>dj Full Time</tag>
                                    <tag>Effetto Venezia</tag>
                                    <tag>memorial</tag>
                                    <tag>Riccardo Cioni</tag>
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                                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:00:13 +0200</pubDate>
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                <type>post</type>
                <title>Empoli FC: svelata la nuova maglia per la stagione 2026/2027</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>EMPOLI &#8211; L&#8217;Empoli FC ha svelato la nuova maglia da gioco per la stagione 2026/2027, unendo elementi tradizionali a soluzioni estetiche contemporanee. La divisa si caratterizza per una particolare combinazione cromatica che unisce il colore storico del club con il nero attraverso una sfumatura, conferendo profondità e dinamismo al design complessivo.</p>
<p data-path-to-node="1">La presentazione ufficiale della nuova divisa è avvenuta tramite gli scatti realizzati dal fotografo Lorenzo Taliani all&#8217;interno del Training Center di Monteboro. Per l&#8217;occasione, a indossare la maglia davanti all&#8217;obiettivo sono stati i calciatori Duccio Degli Innocenti, Luca Magnino, Edoardo Saporiti, Jacopo Seghetti e Edoardo Biondini, quest&#8217;ultimo reduce dall&#8217;esperienza vincente con la nazionale Under 17.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Da Degli Innocenti a Magnino, fino al giovane talento Biondini: sono loro i volti scelti per indossare in anteprima la nuova maglia del club]]></excerpt>
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                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 12:23:43 +0200</pubDate>
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                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ladies Libertas Livorno, doppio colpo di mercato: firmano Giulia Natali e Caterina Gilli</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/sport/basket/ladies-libertas-livorno-doppio-colpo-di-mercato-firmano-giulia-natali-e-caterina-gilli/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO –<strong> Continuano a ritmo battente i colpi da novanta in casa Ladies Libertas Livorno, pronta a recitare un ruolo da assoluta protagonista nel suo primo e storico campionato di serie A1 femminile</strong>.</p>
<p>Il club amaranto ha infatti ufficializzato l&#8217;ingaggio di due pezzi da novanta del basket rosa nostrano: l<strong>&#8216;esterna Giulia Natali e l&#8217;ala Caterina Gilli, entrambe nate nel 2002 e cresciute nel vivaio di Vigarano.</strong></p>
<p><strong>Giulia Natali</strong> sbarca a Livorno dopo aver maturato un&#8217;esperienza di altissimo livello sul parquet, vestendo le maglie di <strong>Venezia, Lucca, Roma, Sassari e, nell&#8217;ultima annata, Broni.</strong> Un profilo di grande talento che vanta un lungo percorso con le nazionali giovanili azzurre dall&#8217;Under 15 fino all&#8217;Under 20, con cui ha conquistato diverse medaglie a livello europeo. <strong>Per l&#8217;esterna ferrarese</strong> la piazza livornese rappresenta l&#8217;ambiente ideale per rilanciarsi a grandi livelli: &#8220;La mia priorità dopo l’anno complicato da cui vengo era sicuramente cercare un ambiente sereno e pieno di entusiasmo in cui poter lavorare con il sorriso ed avere un riscatto personale. Credo che posto più giusto di questo non esista. In più è una società ambiziosa che al suo primo anno in A1 vuole giocarsi le carte a disposizione senza paura. Sono veramente grata della fiducia che il club e l’allenatore mi hanno dato con la proposta di venire a giocare in questa squadra. E ora sta a me ripagarla&#8221;.</p>
<p>Insieme a lei veste la maglia amaranto anche <strong>Caterina Gilli, figlia d&#8217;arte che vanta già la bellezza di 226 presenze nel massimo campionato raccolte con Sesto San Giovanni, Lucca, Roma e San Martino di Lupari.</strong> Il suo curriculum con la maglia della nazionale è semplicemente stellare: due ori europei con l&#8217;Under 16 nel 2018 (da Mvp del torneo) e con l&#8217;Under 18 nel 2019, impreziositi da due bronzi (Under 16 nel 2017 e Under 20 nel 2022) e dalla recente convocazione con l&#8217;Italia 3&#215;3. Entusiasmo trascinante anche nelle parole della neo ala livornese: &#8220;Ho subito abbracciato il progetto Ladies Libertas, ho percepito tanto entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. <strong>Sono felice di poter iniziare questa nuova esperienza insieme, non vedo l’ora di conoscere tutte le persone che circondano questa bellissima realtà.</strong> Ci aspetta una bella stagione, con tante sfide da affrontare e sono sicura che ci faremo trovare pronte ad ognuna di queste&#8221;. Due innesti di grande spessore e gioventù per un progetto che ha tutta l&#8217;intenzione di far sognare la città.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO – Continuano a ritmo battente i colpi da novanta in casa Ladies Libertas Livorno, pronta a recitare un ruolo da assoluta protagonista nel suo primo e storico campionato di serie A1 femminile. Il club amaranto ha infatti ufficializzato l&#8217;ingaggio di due pezzi da novanta del basket rosa nostrano: l&#8216;esterna Giulia Natali e l&#8217;ala Caterina [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                                                    <tag>basket serie A1 femminile</tag>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 12:22:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 12:22:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tegola Pisa, Lusuardi ko: lesione al crociato nell’amichevole contro il Pavia</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il Pisa perde Mateus Lusuardi per un infortunio al ginocchio. <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-pavia-morgex/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Durante la partita amichevole disputata domenica 19 luglio contro il Pavia</a>, il difensore ha riportato un trauma distorsivo alla gamba destra.</p>
<p data-path-to-node="1">Gli accertamenti clinici a cui è stato sottoposto il calciatore hanno confermato la diagnosi: il difensore ha subito una lesione del legamento crociato anteriore. Nei prossimi giorni Lusuardi affronterà l&#8217;intervento chirurgico necessario per risolvere il problema e avvierà successivamente il programma di recupero fisico sotto la supervisione dello staff medico del club.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nei prossimi giorni il calciatore verrà sottoposto all'intervento chirurgico per iniziare subito il percorso di recupero con lo staff medico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:15:09 +0200</pubDate>
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                <author>DAVIDE CARUSO</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ipotesi di un allevamento di cinghiali a Pianosa, insorge Avs: &#8220;Progetto sgangherato e inattuabile&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/politica/ipotesi-di-un-allevamento-di-cinghiali-a-pianosa-insorge-avs-progetto-sgangherato-e-inattuabile/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAMPO NELL&#8217;ELBA &#8211; Ipotesi di un allevamento di cinghiali a Pianosa, insorge Avs: &#8220;Progetto sgangherato e inattuabile&#8221;.</p>
<p>Un attacco al fulmicotone contro le recenti esternazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani riaccende la polemica politica e ambientale all&#8217;Isola d&#8217;Elba. Al centro dello scontro c&#8217;è <strong>l&#8217;ipotesi di realizzare sull&#8217;isola di Pianosa un allevamento di cinghiali da selezionare per produrre una sorta di &#8220;cinta elbana&#8221;</strong>, lanciata dal governatore durante la presentazione della <strong>Casa della Comunità a Portoferraio.</strong> Una proposta bollata senza mezzi termini come irricevibile da <strong>Umberto Mazzantini, segretario del circolo Patrizia Piscitello dell&#8217;Isola d&#8217;Elba di Sinistra Italiana &#8211; Avs ed ex consigliere del Direttivo del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.</strong></p>
<p>&#8220;Speriamo che la notizia che sta circolando su social e giornali che, durante la presentazione della Casa della Comunità elbana a Portoferraio, il presidente della Regione Eugenio Giani avrebbe annunciato di voler creare a Pianosa un allevamento di cinghiali da selezionare per produrre alla fine una sorta di &#8216;cinta elbana&#8217;, sia il frutto di un colpo di sole — esordisce duramente <strong>Umberto Mazzantini</strong> —. Giani ha anche finalmente annunciato la nomina di <strong>Paolo Cassola, già direttore del Parco Nazionale del Circeo</strong>, come commissario ad hoc per ridurre gli ungulati all&#8217;Elba, il che vuol probabilmente dire che non si tratta e non potrà trattarsi di un commissario con pieni poteri per mettere in atto il progetto di eradicazione dei cinghiali e mufloni, che è del Parco Nazionale. Vedremo cosa dirà la leggina regionale annunciata da Giani sulla questione&#8221;.</p>
<p>Entrando nel merito tecnico e normativo della questione, l&#8217;esponente di Avs mette in luce l&#8217;inapplicabilità dell&#8217;idea di allevamento all&#8217;interno di un&#8217;area protetta di tale pregio naturalistico. &#8220;La strampalata ipotesi dell&#8217;allevamento di cinghiali-maiali a Pianosa rischia di essere una bomba istituzionale innescata proprio sotto la poltrona del neo-commissario regionale che non ha nessun potere per realizzarla dentro l&#8217;area protetta — incalza Mazzantini — Lo sgangherato progetto accennato del presidente della Regione è semplicemente inattuabile: <strong>la legge 394 del 1991 sulle aree protette e la Direttiva europea sulle specie aliene vietano di introdurre animali alloctoni in un Parco Nazionale e Pianosa</strong>, oltre che Parco Nazionale, è anche Zona speciale di conservazione e Zona di protezione speciale. L&#8217;introduzione di cinghiali-maiali-cinte violerebbe le direttive Habitat e Uccelli e la recente <em>Nature Restoration Law</em> europea. Inoltre, il riferimento alla cinta senese elbanizzata/pianosizzata riporta all&#8217;allevamento di animali bradi o semibradi, vaganti su ampie porzioni di territorio, altro che eradicazione! Su questo la Regione rischierebbe l&#8217;apertura di una procedura di infrazione dell&#8217;Unione europea&#8221;.</p>
<p><strong>Il segretario del circolo elbano sottolinea inoltre le fragilità ambientali dell&#8217;isola e la contrarietà degli stessi organi tecnici della Regione</strong>: &#8220;Pianosa, sempre più arida e colpita dal riscaldamento globale, con la sua ridotta cuticola fertile, <strong>è uno dei posti meno indicati per &#8216;selezionare&#8217; cinghiali o &#8216;cinte elbane&#8217;</strong> e ci chiediamo quanto denaro pubblico verrebbe sottratto a un vero contenimento degli ungulati all&#8217;Elba e quanto tempo e quali operatori richiederebbe un progetto del genere. Non credo che l&#8217;Ispra possa dare il via libera a un&#8217;ipotesi del genere&#8221;.</p>
<p>Infine, l&#8217;esponente di sinistra lancia un monito politico preciso all&#8217;indirizzo del Governatore toscano, chiedendo un netto cambio di rotta nei metodi e nei rapporti con gli alleati e con i territori. &#8220;Al presidente della Regione voglio dire con la massima chiarezza che, <strong>prima di tornare all&#8217;Elba a fare ipotesi irricevibili e irrealizzabili di questo tipo dovrebbe confrontarsi con le forze politiche locali che in Regione sostengono la sua giunta</strong> — conclude Umberto Mazzantini —. Invece, troppe volte veniamo messi di fronte al fatto compiuto, a proposte che non condividiamo. È un atteggiamento che sconfina nell&#8217;autolesionismo, che non condividiamo e la giunta regionale deve prenderne atto e cambiare registro. Anche in quest&#8217;Isola non è più il momento del fatto compiuto, delle trovate che denotano una scarsa conoscenza territoriale e sociale. A noi non interessano le dichiarazioni a effetto o le photo opportunity. <strong>Su questioni delicate come queste Giani deve confrontarsi con le forze politiche del campo largo e con i cittadini elbani, non fare comparsate per sparare ipotesi che a volte non stanno semplicemente in piedi</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[CAMPO NELL&#8217;ELBA &#8211; Ipotesi di un allevamento di cinghiali a Pianosa, insorge Avs: &#8220;Progetto sgangherato e inattuabile&#8221;. Un attacco al fulmicotone contro le recenti esternazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani riaccende la polemica politica e ambientale all&#8217;Isola d&#8217;Elba. Al centro dello scontro c&#8217;è l&#8217;ipotesi di realizzare sull&#8217;isola di Pianosa un allevamento di cinghiali [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Avs</tag>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Parco Nazionale</tag>
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                                    <tag>Umberto Mazzantini</tag>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:40:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 09:40:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il 2010 Diego Ariano alla Don Bosco Livorno per rinforzare le giovanili rossoblu</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/sport/basket/il-2010-diego-ariano-alla-don-bosco-livorno-per-rinforzare-le-giovanili-rossoblu/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Diego Ariano rinforza le giovanili della Pallacanestro Don Bosco Livorno.</strong></p>
<p>Dopo quello di Gioele Schiavone, altro arrivo nella &#8216;cantera&#8217; rossoblu, da sempre una delle più blasonate nel panorama cestistico nazionale. <strong>La Pallacanestro Don Bosco, infatti, è lieta di annunciare l’arrivo a Livorno di Diego Ariano, classe 2010.</strong> Il lungo, è alto 201 cm, arriva a Livorno per esprimere il massimo delle proprie potenzialità, attraverso un percorso particolare a lui dedicato. Ariano, che <strong>ha iniziato il suo viaggio cestistico ad Oleggio</strong>, veste la casacca della Pallacanestro Don Bosco dopo qualche anno giocato a <strong>Borgomanero.</strong></p>
<p>Il giovane prospetto arriva a Livorno con grande soddisfazione, come si evince dalle sue prime parole in rossoblu: “Sono veramente molto entusiasta di questa nuova avventura;  non vedo l&#8217;ora di cominciare e di entrare a fare parte di questa grande famiglia rossoblu”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Diego Ariano rinforza le giovanili della Pallacanestro Don Bosco Livorno. Dopo quello di Gioele Schiavone, altro arrivo nella &#8216;cantera&#8217; rossoblu, da sempre una delle più blasonate nel panorama cestistico nazionale. La Pallacanestro Don Bosco, infatti, è lieta di annunciare l’arrivo a Livorno di Diego Ariano, classe 2010. Il lungo, è alto 201 cm, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Basket</category>
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                                                                    <tag>Borgomanero</tag>
                                    <tag>Diego Ariano</tag>
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                                    <tag>Pallacanestro Don Bosco Livorno</tag>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:28:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 09:28:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla Sampdoria un centrocampista classe 2007 per la Pianese: ecco Tommaso Casalino</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/sport/sport-toscana/dalla-sampdoria-un-centrocampista-classe-2007-per-la-pianese-ecco-tommaso-casalino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211;<strong> Un altro rinforzo per la Pianese di serie C. </strong></p>
<p>Raggiunto un accordo con la Sampdoria per l’acquisizione a titolo temporaneo del centrocampista <strong>Tommaso Casalino</strong>. Nato a Genova il 31 luglio 2007, Casalino è cresciuto nel settore giovanile blucerchiato, vestendo le maglie dell’under 16, dell’under 17, dell’under 18 e della Primavera. Nella stagione 2024/25, con la Sampdoria Primavera impegnata nel campionato Primavera 1, ha collezionato 33 presenze complessive tra campionato, Coppa Italia e Viareggio Cup, mettendo a segno una rete e fornendo un assist. <strong>Nell’ultima stagione è stato aggregato alla prima squadra in serie B, facendo il proprio esordio nel calcio professionistico e raccogliendo quattro presenze</strong>. Parallelamente<strong> ha continuato a giocare con la Primavera blucerchiata, realizzando tre gol e due assist. </strong></p>
<p>“Le prime sensazioni sono davvero positive. Sono molto entusiasta – spiega Casalino – di iniziare questa nuova avventura in vista della stagione che ci aspetta. <strong>Non vedo l&#8217;ora di scendere in campo e mettermi a disposizione della squadra</strong>. Ho grandi aspettative e tanta voglia di dimostrare il mio valore. Darò il massimo ogni giorno, lavorando con impegno e sacrificio, per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati”.</p>
<p><strong>La Pianese dà il più caloroso benvenuto a Tommaso Casalino e gli augura una stagione ricca di soddisfazioni.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nell’ultima stagione è stato aggregato alla prima squadra in serie B, facendo il proprio esordio nel calcio professionistico e raccogliendo quattro presenze]]></excerpt>
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                                    <tag>Siena Sport</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:36:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 09:42:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana prima Regione in Italia ad approvare una legge sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/dalla-toscana/toscana-prima-regione-in-italia-ad-approvare-una-legge-sulluso-responsabile-dellintelligenza-artificiale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>L&#8217;Assemblea legislativa della Toscana ha approvato in via definitiva la legge regionale sull&#8217;uso responsabile e consapevole dell&#8217;intelligenza artificiale,</strong> diventando la prima Regione in Italia a dotarsi di una normativa organica sul tema. L&#8217;atto conclude un iter iniziato lo scorso 16 febbraio e passato al vaglio delle commissioni consiliari, arricchendosi di emendamenti prima dell&#8217;approvazione finale. Il testo si collega al percorso già intrapreso dall&#8217;ente tramite la legge 57/2024, il Consorzio Metis e il progetto interregionale Reg4IA.</p>
<p><strong>Tra i pilastri della normativa rientrano l&#8217;istituzione dell&#8217;Osservatorio regionale sull&#8217;IA gestito con Irpet</strong> il potenziamento dei <strong>Punti Digitale Facile</strong> e la <strong>Carta toscana dei diritti digitali</strong>, che sancisce il diritto dei cittadini ad avere informazioni chiare sugli algoritmi e a richiedere l&#8217;intervento umano nelle decisioni amministrative.</p>
<p>Ampio spazio è stato dato alle dichiarazioni dei protagonisti istituzionali. “Con questa legge la Toscana scrive una pagina che va oltre i confini regionali: siamo la prima Regione italiana a dotarci di una disciplina organica sull&#8217;intelligenza artificiale, e lo facciamo scegliendo con chiarezza da che parte stare — ha dichiarato<strong> il presidente Eugenio Gian</strong>i —. Non inseguiamo la tecnologia per la tecnologia, la governiamo mettendo al centro le persone, i loro diritti, il loro lavoro. Il percorso che ci ha portato fin qui dimostra che un&#8217;IA etica non è uno slogan ma un lavoro paziente di ascolto e di scrittura delle regole.<strong> È un atto di responsabilità verso i cittadini toscani, ma anche un contributo che offriamo al dibattito nazionale ed europeo: si può innovare senza lasciare indietro nessuno”</strong>.</p>
<p>Sulla stessa linea <strong>l&#8217;assessore all&#8217;innovazione digitale Alberto Lenzi, che ha sottolineato il lavoro di concertazione svolto in questi mesi:</strong> “Il voto di oggi chiude un percorso serio, arricchito ad ogni passaggio del confronto con il mondo universitario, la ricerca, le parti sociali e anche con l&#8217;opposizione, che ha contribuito con proposte concrete recepite nel testo. Non abbiamo scritto una legge di princìpi astratti: abbiamo costruito gli strumenti concreti di un&#8217;IA etica. Senza regole, l&#8217;innovazione rischia di ampliare le disuguaglianze; con regole scritte bene, diventa leva di coesione e di sviluppo”.</p>
<p><strong>Il testo è stato integrato dalle proposte del Partito Democratico, in particolare attraverso sedici emendamenti firmati dal vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo e dal consigliere Matteo Trapani.</strong> &#8220;Con l’ordine del giorno approvato dall’Aula facciamo un passo ulteriore: candidiamo la nostra regione a ospitare una sede, un nodo o funzioni strategiche del futuro Centro europeo di ricerca sull’IA, il cosiddetto <strong><em>Cern dell’intelligenza artificiale</em></strong> proposto dal premio Nobel Giorgio Parisi — ha affermato Antonio Mazzeo —. C<strong>on questa legge scegliamo di non subire il cambiamento, ma di orientarlo. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento di libertà, giustizia sociale e miglioramento dei servizi</strong>, capace di potenziare le persone e non di sostituirne la responsabilità, il lavoro e le relazioni».</p>
<p>Sugli aspetti operativi si è espresso anche il consigliere Matteo Trapani: &#8220;Di fronte a una trasformazione di questa portata, le Regioni devono assumere un ruolo attivo. Questa legge valorizza il ruolo decisivo delle università e della ricerca. C&#8217;è poi un principio per me centrale introdotto dai nostri emendamenti: <strong>il tempo risparmiato dalla PA grazie all&#8217;IA non deve tradursi in una minore presenza umana</strong>, <strong>ma in tempo restituito ai cittadini</strong>, fatto di più relazioni, cura e servizi di prossimità&#8221;</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa anche dal capogruppo dem Simone Bezzini, che ha definito la norma &#8220;una normativa che promuove un utilizzo consapevole di fronte a una trasformazione epocale&#8221;.</p>
<p>Infine, l&#8217;aula ha accolto l&#8217;ordine del giorno presentato da<strong> Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista, orientato allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche sul territorio</strong>. “Con questo ordine del giorno chiediamo alla Regione di avviare un percorso condiviso per definire una strategia sulle infrastrutture digitali a supporto dell’intelligenza artificiale, coinvolgendo enti locali, università, centri di ricerca e operatori del settore — ha dichiarato Casini —<strong>. L’intelligenza artificiale non significa soltanto algoritmi, regole e tutela dei diritti. Significa anche capacità di innovazione, infrastrutture tecnologiche, ricerca e sviluppo.</strong> Se vogliamo che la Toscana sia protagonista di questa trasformazione dobbiamo creare oggi le condizioni per attrarre investimenti. Lo sviluppo delle infrastrutture digitali dovrà naturalmente avvenire nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, puntando sull’efficienza energetica e sul recupero delle aree produttive dismesse”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tra i pilastri  l'istituzione dell'Osservatorio regionale, il potenziamento dei Punti Digitale Facile e la Carta toscana dei diritti digitali]]></excerpt>
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                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:16:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 08:16:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno, trovata una soluzione per il &#8216;caso Joseph&#8217;: andrà in una struttura riabilitativa</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/primo-piano/livorno-trovata-una-soluzione-per-il-caso-joseph-andra-in-una-struttura-riabilitativa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; <strong>Una soluzione per il &#8216;caso Joseph&#8217;. </strong></p>
<p>È stata individuata una soluzione idonea per il cittadino nigeriano noto alle cronache come Joseph. A comunicarlo è la<strong> prefettura di Livorno. </strong></p>
<p>L’interessato è stato trasferito, d’intesa e con la piena collaborazione della sua avvocata, in <strong>una struttura situata al di fuori del territorio comunale di Livorno</strong>, dove potrà essere seguito attraverso un percorso personalizzato, adeguato alle sue specifiche esigenze.</p>
<p>La struttura individuata assicurerà il necessario supporto socio-assistenziale e sanitario, compresa la presa in carico da parte del Serd, nell’ambito di <strong>un progetto finalizzato a favorire un percorso di recupero, inclusione e reinserimento sociale.</strong></p>
<p>Il risultato raggiunto è il frutto di un <strong>intenso lavoro di coordinamento promosso dalla prefettura</strong>, che ha visto il coinvolgimento delle forze di polizia, dell’amministrazione comunale di Livorno, della polizia locale, dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest e degli altri soggetti istituzionali interessati, ai quali <strong>il prefetto esprime il proprio ringraziamento per la professionalità, la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati nel conseguimento di questo importante risultato.</strong></p>
<p>Il prefetto Giancarlo Dionisi desidera inoltre rivolgere un particolare ringraziamento all’<strong>avvocata Guia Tani, legale del cittadino,</strong> che, con senso di responsabilità e spirito di collaborazione, ha rappresentato<strong> un interlocutore determinante per il raggiungimento della soluzione individuata.</strong></p>
<p>&#8220;Questa vicenda dimostra che anche i casi più complessi possono trovare una soluzione quando prevalgono il senso delle istituzioni, il dialogo e la volontà di collaborare &#8211; conclude il prefetto &#8211;<strong> I rimpalli di responsabilità non servono; al contrario, rischiano soltanto di rallentare il raggiungimento delle soluzioni e di creare ulteriori difficoltà</strong>. Allo stesso modo, è importante che il dibattito pubblico sia sempre improntato a equilibrio, responsabilità e rispetto reciproco. <strong>È necessario evitare anche comunicazioni o narrazioni che possano alimentare tensioni o fomentare comportamenti aggressivi.</strong> Le istituzioni continueranno a operare, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, con fermezza, equilibrio e nel pieno rispetto della legge, perché <strong>sicurezza, solidarietà e dignità della persona si tutelano soltanto attraverso una leale collaborazione istituzionale e il senso di responsabilità di tutti&#8221;</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Una soluzione per il &#8216;caso Joseph&#8217;.  È stata individuata una soluzione idonea per il cittadino nigeriano noto alle cronache come Joseph. A comunicarlo è la prefettura di Livorno.  L’interessato è stato trasferito, d’intesa e con la piena collaborazione della sua avvocata, in una struttura situata al di fuori del territorio comunale di Livorno, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>caso Joseph</tag>
                                    <tag>GIancarlo Dionisi</tag>
                                    <tag>Guia Tani</tag>
                                    <tag>Serd</tag>
                                    <tag>struttura</tag>
                                    <tag>supporto</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:03:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 08:03:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Posti di lavoro a rischio alla Takeda Manifacturing Italia: arriva la mozione di Fdi in Consiglio</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/primo-piano/posti-di-lavoro-a-rischio-alla-takeda-manifacturing-italia-arriva-la-mozione-di-fdi-in-consiglio/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; I consiglieri comunali di Fratelli d&#8217;Italia Alessandro Perini e Marcella Amadio hanno presentato una mozione con cui chiedono al consiglio comunale di Livorno di esprimere la propria vicinanza ai lavoratori della <strong>Takeda Manufacturing Italia di Pisa</strong>, dove la decisione dell’azienda di trasferire all’estero parte delle attività produttive rischia di lasciare senza lavoro<strong> 67 lavoratori in somministrazione, oltre trenta dei quali residenti a Livorno e nella sua provincia.</strong></p>
<p>&#8220;Secondo quanto denunciato dai lavoratori &#8211; dicono Perini e Amadio &#8211; non ci si trova di fronte a una crisi aziendale, bensì a<strong> una scelta di riorganizzazione industriale che trasferisce parte della produzione all’estero</strong>, mettendo a rischio persone che, in molti casi, operano nello stabilimento da anni e hanno contribuito con professionalità e competenze alla crescita del sito produttivo.<strong> I lavoratori contestano inoltre le modalità con cui l’azienda ha deciso di procedere, ritenendo di essere stati considerati manodopera facilmente sostituibile</strong> nonostante l’esperienza maturata e il contributo fornito nel corso degli anni. Una vicenda che coinvolge direttamente anche il territorio livornese, dove decine di famiglie vivono oggi una situazione di profonda incertezza”.</p>
<p>La mozione presentata da Perini e Amadio impegna il consiglio comunale &#8220;a manifestare la propria solidarietà ai lavoratori, a esprimere forte preoccupazione per le conseguenze occupazionali della <strong>decisione assunta da Takeda</strong>, a stigmatizzare le modalità con cui l’azienda <strong>ha deciso di procedere e a chiedere al sindaco di trasmettere l’atto alla Regione Toscana</strong>, affinché prosegua con determinazione il confronto con l’azienda e le organizzazioni sindacali per arrivare a una soluzione che salvaguardi tutti i posti di lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dietro questa vertenza non ci sono semplicemente 67 numeri, ma persone, famiglie e storie di vita. Oltre trenta di quei lavoratori sono cittadini livornesi e meritano di sentire la vicinanza della loro città. <strong>Il consiglio comunale di Livorno ha il dovere di far sentire la propria voce</strong> e di sostenere chi oggi rischia di perdere il lavoro senza alcuna responsabilità&#8221;, dichiarano Alessandro Perini e Marcella Amadio.</p>
<p><strong>La mozione è stata lasciata aperta alla sottoscrizione di tutti i gruppi consiliari, con l’auspicio che possa raccogliere il più ampio consenso possibile.</strong></p>
<p>&#8220;Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche affinché sottoscrivano questa mozione e la votino all’unanimità. <strong>La tutela del lavoro non ha colore politico e crediamo che il consiglio comunale possa dare un segnale di unità e di responsabilità istituzionale nei confronti di oltre trenta famiglie livornesi</strong> che stanno vivendo giorni di grande preoccupazione.<strong> Sarebbe un messaggio importante sia per i lavoratori sia per la Regione Toscana</strong>, impegnata nella ricerca di una soluzione positiva della vertenza&#8221;, concludono Perini e Amadio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; I consiglieri comunali di Fratelli d&#8217;Italia Alessandro Perini e Marcella Amadio hanno presentato una mozione con cui chiedono al consiglio comunale di Livorno di esprimere la propria vicinanza ai lavoratori della Takeda Manufacturing Italia di Pisa, dove la decisione dell’azienda di trasferire all’estero parte delle attività produttive rischia di lasciare senza lavoro 67 [&hellip;]]]></excerpt>
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                                                                    <tag>Consiglio comunale</tag>
                                    <tag>Fratelli d'Italia</tag>
                                    <tag>Livorno</tag>
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                                    <tag>Takeda Manufacturing Italia</tag>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:57:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 07:57:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Muore in attesa dell&#8217;arrivo dell&#8217;elisoccorso a Portoferraio, il sindaco Nocentini: &#8220;Attendiamo l&#8217;esito degli accertamenti&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cronaca/muore-in-attesa-dellarrivo-dellelisoccorso-a-portoferraio-il-sindaco-nocentini-attendiamo-lesito-degli-accertamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTOFERRAIO &#8211; <strong>Muore in attesa dell&#8217;elisoccorso a Portoferraio, la questione al centro della Conferenza dei sindaci alla presenze della direttrice generale dell&#8217;Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani. </strong></p>
<p>&#8220;L’Azienda Usl &#8211; spiega il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini &#8211;  ha comunicato di aver avviato <strong>tutte le procedure interne di verifica per ricostruire con precisione la cronologia dei fatti e l’assistenza prestata. </strong>È doveroso quindi in questa fase attendere l’esito degli accertamenti, nel rispetto sia della famiglia sia dell’azienda sanitaria. <strong>Auspichiamo una rapida conclusione delle indagini della autorità giudiziaria</strong> ed una adeguata informativa da parte dell&#8217;azienda, in maniera da poter soddisfare le legittime richieste di informazione da parte della famiglia e nello stesso tempo fare in modo che l&#8217;azienda stessa metta in atto l<strong>e più opportune misure tese ad evitare il verificarsi di simili episodi”</strong>.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PORTOFERRAIO &#8211; Muore in attesa dell&#8217;elisoccorso a Portoferraio, la questione al centro della Conferenza dei sindaci alla presenze della direttrice generale dell&#8217;Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani.  &#8220;L’Azienda Usl &#8211; spiega il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini &#8211;  ha comunicato di aver avviato tutte le procedure interne di verifica per ricostruire con precisione la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>Asl Toscana Nord Ovest</tag>
                                    <tag>Conferenza dei sindaci</tag>
                                    <tag>indagini</tag>
                                    <tag>TIziano Nocentini</tag>
                                                    <place>Portoferraio</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 07:52:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 07:52:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rissa a Cecina, Occhipinti (Futuro Nazionale): &#8220;Sindaco non può far finta che il problema non esista&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/politica/rissa-a-cecina-occhipinti-futuro-nazionale-sindaco-non-puo-far-finta-che-il-problema-non-esista/</link>
                <description><![CDATA[<p>CECINA &#8211; <strong>&#8220;La violenta rissa avvenuta nella giornata di lunedì in piazza Gramsci a Cecina,</strong> che secondo quanto emerso avrebbe coinvolto cittadini stranieri extracomunitari, riporta ancora una volta al centro dell&#8217;attenzione il tema della sicurezza e del degrado nel cuore della città&#8221;. <strong>Lo dice Matteo Occhipinti, coordinatore comunale di Futuro Nazionale e Cecina e vicecoordinatore provinciale di Futuro Nazionale a Livorno. </strong></p>
<p>&#8220;<strong>Da tempo residenti e commercianti segnalano una situazione sempre più preoccupante ma il sindaco e la giunta</strong> continuano a sottovalutare un fenomeno che, episodio dopo episodio, sta diventando sempre più evidente e preoccupante &#8211; dice Occhipinti &#8211; <strong>Ciò che da anni interessa molte grandi città italiane sta progressivamente raggiungendo anche realtà più piccole come Cecina</strong>. Del resto, ci troviamo in provincia di Livorno, il capoluogo che negli ultimi anni sta scalando le classifiche nazionali della criminalità.<strong> E siamo in Toscana, la Regione che per il suo ostinato rifiuto alla costruzione di un Cpr si presenta come il Bengodi attrattivo di irregolari e delinquenti.</strong></p>
<p>“Cecina è sempre stata una città tranquilla, sicura e vivibile &#8211; ricorda l&#8217;esponente vannacciano &#8211; Negli ultimi anni, però, <strong>alcune aree del centro cittadino stanno vivendo un progressivo peggioramento.</strong> Non si tratta soltanto delle numerose segnalazioni che riceviamo da residenti e commercianti. Sono situazioni sotto gli occhi di tutti: bivacchi, degrado, abuso di alcol, risse e continui interventi delle Forze dell&#8217;Ordine e dei mezzi di soccorso. Una realtà che sta progressivamente allontanando molti cecinesi dal centro cittadino, specialmente dal tardo pomeriggio in poi<strong>. Per Futuro Nazionale, quanto sta accadendo a Cecina rappresenta anche la conseguenza di politiche migratorie che negli ultimi anni hanno favorito un&#8217;immigrazione incontrollata,</strong> danneggiando la sicurezza e quell&#8217;omogeneità di usi, costumi e valori che rappresenta uno dei presupposti fondamentali del sentirsi parte di una stessa comunità. La sinistra vuole un mondo senza patrie, senza case, abitato da individui senza appartenenza. <strong>Questo modello è di per sé foriero di sradicamento, di frammentazione sociale e di un crescente senso di insicurezza, anche sui cittadini italiani sottoposti al trattamento disorientante del relativismo e della negazione di ogni radice, valore, identità</strong>”.</p>
<p>“Anche il sindaco dispone di alcuni strumenti utili per intervenire e promuovere un&#8217;azione più incisiva a tutela della sicurezza e della vivibilità dei cittadini &#8211; conclude Occhipinti &#8211; <strong>Pensiamo alla possibilità di dotare gli agenti della polizia locale del taser come già avviene in numerosi Comuni italiani,</strong> e all’utilizzo degli strumenti legati al Daspo urbano per allontanare soggetti pericolosi dalle aree sensibili della città.<strong> È il momento di decidere se intervenire o continuare a fare finta di nulla, mentre il governo continua a sonnecchiare su sbarchi, rimpatri, piano carceri e Cpr</strong>. Futuro Nazionale non si volterà dall&#8217;altra parte e continuerà a <strong>denunciare con determinazione ogni situazione che metta a rischio la sicurezza, il decoro urbano, l&#8217;identità della nostra città e la qualità della vita dei cecinesi”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CECINA &#8211; &#8220;La violenta rissa avvenuta nella giornata di lunedì in piazza Gramsci a Cecina, che secondo quanto emerso avrebbe coinvolto cittadini stranieri extracomunitari, riporta ancora una volta al centro dell&#8217;attenzione il tema della sicurezza e del degrado nel cuore della città&#8221;. Lo dice Matteo Occhipinti, coordinatore comunale di Futuro Nazionale e Cecina e vicecoordinatore provinciale [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Cpr</tag>
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                                    <tag>Futuro Nazionale</tag>
                                    <tag>Matteo Occhipinti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 19:21:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 19:21:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Gad Lerner e il dissenso: “Il fanatismo è contagioso ed è una merce da esportazione”</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cultura-ed-eventi/gad-lerner-e-il-dissenso-il-fanatismo-e-contagioso-ed-e-una-merce-da-esportazione/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="6">SAN VINCENZO – Ieri sera si è conclusa la rassegna <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="36">Pagine di Pace</b>, che ha visto la partecipazione di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="86">Gad Lerner</b> a presentare il suo ultimo libro, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="131">Ebrei in guerra, dialogo tra un rabbino e un dissidente</i>, nato dal confronto con il rabbino capo di Roma <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="235">Riccardo Di Segni</b> ed edito da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="265">Feltrinelli</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">A condurre il dibattito è stato Andrea Fagioli, giornalista e da tre anni mediatore della rassegna, che ha guidato l&#8217;autore <b data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="125">attraverso i temi del libro e le sfide del presente</b>: dai nodi più complessi e dolorosi dell&#8217;attualità al significato profondo dell&#8217;identità ebraica, dal rifiuto di appiattirsi sulle politiche del governo Netanyahu fino all&#8217;involuzione culturale che minaccia le democrazie occidentali.</p>
<p data-path-to-node="10">Il cuore del confronto si è aperto sull&#8217;identità e sul valore del dissenso all&#8217;interno di una comunità. Lerner ha richiamato le parole dello storico <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="149">Carlo Ginzburg</b>, ricordando come spesso il sentimento che fa sentire più forte l&#8217;appartenenza non sia l&#8217;orgoglio o la fierezza retorica, ma la vergogna:</p>
<p data-path-to-node="11,0">“<strong>Io ho provato vergogna per Israele perché gli voglio bene</strong>. E perché penso che corriamo il pericolo di uno snaturamento dell&#8217;ebraismo, sia nel suo profilo della Bibbia e dei grandi codici morali, sia nel pensiero critico degli ultimi secoli. Tutto questo oggi rischia di essere travolto”.</p>
<p data-path-to-node="12">Citando il suo maestro <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="23">Alexander Langer</b>, Lerner ha rivendicato il ruolo di chi sceglie di rimanere voce critica dall&#8217;interno:</p>
<p data-path-to-node="13,0">“<strong>Bisogna saper essere traditori della propria comunità per sviluppare al suo interno un senso autocritico</strong>, ma senza mai diventarne transfughi. Non bisogna sbattere la porta e andarsene; bisogna starci dentro e rompere le scatole. Io continuo a dichiarare il mio legame esistenziale con Israele, la terra senza la quale non sarei al mondo, ma proprio per questo devo immaginare per il sionismo un&#8217;altra strada: quella della convivenza tra due popoli nella stessa terra”.</p>
<p data-path-to-node="16">Nel dialogo con <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="16">Andrea Fagioli</b>, l&#8217;autore ha affrontato uno dei punti di maggiore distanza e al contempo di rispetto con il rabbino <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="131">Riccardo Di Segni</b>: la sacralità della terra.</p>
<p data-path-to-node="17,0">“<strong>Pensare che la terra promessa sia una nota catastale è feticismo, è idolatria</strong>. La Bibbia ci ricorda che su quella terra si è ospiti provvisori. Il sionismo è nato contro l&#8217;ortodossia rabbinica; oggi invece assistiamo a un fenomeno nefasto, simile per certi versi al jihadismo: un&#8217;interpretazione bellicosa del diritto divino usata per cacciare gli estranei. È la stessa mentalità che unisce gli estremisti di Hamas ai sionisti religiosi che bestemmiano la Bibbia adducendola a prova di proprietà”.</p>
<p data-path-to-node="20">L&#8217;analisi di Lerner si è poi allargata al rischio di un&#8217;assuefazione alla brutalità che travalica i confini mediorientali per insidiare la politica e la società italiana. Rievocando il caso del soldato israeliano <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="213">Elor Azaria</b> — condannato nel 2016 per aver ucciso un attentatore palestinese ormai disarmato a terra e difeso da vaste mobilitazioni di piazza — il giornalista ha tracciato un ponte con il dibattito politico nostrano:</p>
<p data-path-to-node="21,0">“Quando ci si abitua al bisogno di forza e di sicurezza, questo si trasforma rapidamente in brutalità. Vedere oggi l&#8217;uomo più ricco del mondo, <b data-path-to-node="21,0" data-index-in-node="143">Elon Musk</b>, intervenire su un caso giudiziario italiano per sostenere che i veri colpevoli siano i giudici che hanno condannato il gioielliere <b data-path-to-node="21,0" data-index-in-node="285">Mario Roggero</b>, dimostra che il fanatismo è contagioso ed è una merce da esportazione. Pensiamo che la ferocia riguardi solo l&#8217;altra sponda del Mediterraneo, ma la deumanizzazione del nemico e il bisogno di forza brutale stanno contagiando anche noi”.</p>
<p data-path-to-node="24">Sollecitato da <b data-path-to-node="24" data-index-in-node="15">Fagioli</b> e dal pubblico sul panorama politico italiano e sulle imminenti dinamiche della destra, Lerner ha espresso una visione netta sui rapporti di forza e sulle alleanze:</p>
<p data-path-to-node="25,0">“Prevedo una <i data-path-to-node="25,0" data-index-in-node="13">partnership</i> tra <b data-path-to-node="25,0" data-index-in-node="29">Giorgia Meloni</b> e il generale <b data-path-to-node="25,0" data-index-in-node="58">Roberto Vannacci</b>. C&#8217;è uno scivolare a destra inevitabile che il nazionalismo provoca, un trascinamento che vediamo in tutta Europa. La legittimazione internazionale fornita da <b data-path-to-node="25,0" data-index-in-node="234">Netanyahu</b> è stata fondamentale per <b data-path-to-node="25,0" data-index-in-node="269">Meloni</b> per accreditare la sua storia politica. Tuttavia, dire a parole di essere favorevoli ai &#8216;due popoli e due Stati&#8217; ma astenersi all&#8217;ONU e sostenere che sia troppo presto per uno Stato palestinese significa fare un danno a Israele stesso e paralizzare il ruolo dell&#8217;Italia”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A San Vincenzo Gad Lerner e Andrea Fagioli riflettono sulle fratture dell'ebraismo, la guerra in Medio Oriente e la destra italiana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                    <tag>Pagine di Pace</tag>
                                    <tag>Toscana Cultura ed Eventi</tag>
                                                    <place>San Vincenzo</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 19:16:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 19:16:31 +0200</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <oldGuid>https://corrierelivornese.it/cultura-ed-eventi/gad-lerner-e-il-dissenso-il-fanatismo-e-contagioso-ed-e-una-merce-da-esportazione/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>A rischio i lavoratori della Dumarey, Franchi (Pd): &#8220;Licenziamenti inaccettabili e da ritirare&#8221;</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/economia/a-rischio-i-lavoratori-della-dumarey-franchi-pd-licenziamenti-inaccettabili-e-da-ritirare/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; &#8220;Esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza ai lavoratori della <strong>Dumarey</strong>, oggi in sciopero per difendere il proprio posto di lavoro e il futuro di un polo produttivo fondamentale. Condivido in pieno le parole e le preoccupazioni espresse dal collega e vicepresidente del Consiglio Antonio Mazzeo:<strong> la decisione dell&#8217;azienda di lasciare a casa 35 lavoratori dal 31 luglio, stracciando di fatto l&#8217;accordo siglato solo pochi mesi fa con la Regione Toscana, è inaccettabile e va ritirata</strong> immediatamente&#8221;. Lo dichiara <strong>Alessandro Franchi, consigliere regionale del Partito Democratico.</strong></p>
<p>&#8220;Voglio inoltre sottolineare con forza – prosegue Franchi – come questa grave crisi aziendale non sia circoscritta esclusivamente alla provincia di Pisa. <strong>Ha un impatto diretto anche sui territori di Collesalvetti e Livorno. Negli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado sono infatti impiegati moltissimi lavoratori che risiedono nei nostri comuni.</strong> Parliamo di decine di famiglie della nostra comunità che oggi, da un momento all&#8217;altro, si vedono sottrarre certezze e prospettive per il futuro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come ha ricordato Mazzeo, un&#8217;azienda che beneficia di importanti fondi pubblici per l&#8217;innovazione ha il dovere di produrre sviluppo e buona occupazione. Gli impegni presi davanti alle istituzioni e ai sindacati per l&#8217;utilizzo degli ammortizzatori sociali fino al 2026 devono essere rispettati. <strong>La transizione del settore automotive non può e non deve essere pagata dalle fasce più precarie dei nostri concittadini.</strong> Saremo al fianco di queste famiglie e di tutto l&#8217;indotto, finché l&#8217;azienda non farà un passo indietro&#8221;, conclude Franchi.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; &#8220;Esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Dumarey, oggi in sciopero per difendere il proprio posto di lavoro e il futuro di un polo produttivo fondamentale. Condivido in pieno le parole e le preoccupazioni espresse dal collega e vicepresidente del Consiglio Antonio Mazzeo: la decisione dell&#8217;azienda di lasciare a casa [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>Alessandro Franchi</tag>
                                    <tag>Dumarey</tag>
                                    <tag>lavoratori</tag>
                                    <tag>Pd</tag>
                                    <tag>Regione Toscana</tag>
                                    <tag>vertenza</tag>
                                                    <place>Collesalvetti</place>
                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 19:02:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 19:02:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Elly Schlein a Bagno a Ripoli: la leader Pd alla Festa de l’Unità</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/dalla-toscana/elly-schlein-a-bagno-a-ripoli-la-leader-pd-alla-festa-de-lunita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Elly Schlein a Bagno a Ripoli.</p>
<p>La segretaria nazionale del Partito Democratico protagonista alla Festa de l&#8217;Unità di Mondeggi, <a href="https://www.facebook.com/pd.bagnoaripoli" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>organizzata dal Pd Bagno a Ripoli,</strong></a>  giovedì 23 luglio alle ore 19.</p>
<p>Con Schlein, il sindaco Francesco Pignotti e il deputato Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.</p>
<p>Quella di Bagno a Ripoli, provincia di Firenze, è per Elly S<a href="https://partitodemocratico.it/pd-la-segretaria-elly-schlein-alle-feste-dellunita-ecco-il-programma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>chlein una tappa di un tour nelle kermesse dem</strong> </a>che si stanno tenendo sul territorio nazionale.</p>
<p>Un ritorno in Toscana a un paio di settimane di distanze dall<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/elly-schlein-a-firenze-se-vinciamo-elezioni-porteremo-spesa-sanitaria-a-media-europea/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>&#8216;intervento all&#8217;evento sulla sanità territoriale</strong> </a>a San Bartolo a Cintoia, Firenze.</p>
<p>E a pochi giorni di distanza dal video <a href="https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/robertus-vannaccius-gladiatore-ai-purche-se-ne-parli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>AI postato sul profilo Instagram Robertus Vannaccius col generale europarlamentare Vannacci in versione gladiatore</strong></a> seduto accanto a una Giorgia Meloni in versione imperiale AI con Ignazio La Russa.</p>
<p>Video AI in cui Vannacci esprime <strong>pollice verso proprio nei confronti di Schlein e del leader M5S Giuseppe Conte,</strong> già premier.</p>
<p>Video dal quale <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=1601543941339143&amp;set=a.498115868348628" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>martedì 21 luglio con un post social la premier Meloni si dissocia</strong></a>.</p>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;Leggo che alcuni esponenti dell’opposizione mi chiedono di prendere le distanze da un <strong>video realizzato con l’intelligenza artificiale, diffuso da un altro partito di opposizione, nel quale sono stata inserita a mia insaputa</strong>.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Lo faccio senza alcuna esitazione. Quel video <strong>non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico.</strong> Ho sempre pensato che la politica debba misurarsi con le idee, con il consenso e con il voto dei cittadini, mai con l’intimidazione, con l’odio o con la rappresentazione violenta dell’avversario&#8221;.</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SSchlein alla kermesse dem dopo il video AI in cui un Vannacci gladiatore, seduto accanto a Meloni, esprime pollice verso contro segretaria Pd e Conte, leader M5S. Premier Meloni si dissocia: "Quel video non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 18:49:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 18:49:32 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Francia all’Uruguay, nasce un Pontedera sempre più internazionale</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/sport/sport-toscana/dalla-francia-alluruguay-nasce-un-pontedera-sempre-piu-internazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; Nuovi annunci in casa Pontedera per la prossima serie D.</p>
<p>La società oggi ha annunciato che avrà in rosa anche <strong>Andrea Berrugi</strong> (2008), centrocampista, la scorsa stagione in forza alla Primavera, che ha compiuto la trafila nel settore giovanile granata; <strong>Samuel Bouable</strong> (2003), terzino sinistro francese, cresciuto nel settore giovanile dell’Auxerre. Nella passata stagione ha vestito la maglia della Sanremese in serie D; <strong>Bakary Sanyang</strong> (2004), centrocampista di nazionalità gambiana, nella scorsa stagione ha militato nel Tau Calcio in serie D; <strong>Guillermo Wagner</strong> (2002), centrocampista uruguaiano confermato dalla stagione 2025/26. Ha collezionato 6 presenze con la maglia granata in serie C e vanta trascorsi nelle nazionali giovanili dell’Uruguay; <strong>Liam Bacilieri</strong> (2008), attaccante francese, cresciuto nel settore giovanile del Tolosa. Nella passata stagione ha giocato nell’Us Colomiers.</p>
<p><strong>Nei prossimi giorni il club presenterà singolarmente i nuovi calciatori attraverso i propri canali ufficiali e comunicherà ulteriori aggiornamenti sulla rosa 2026/27.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nuovi annunci per la prossima stagione della società granata: Berrugi, Bouable, Sanyang, Wagner e Bacilieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 18:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 18:43:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>231801</id>
                <type>post</type>
                <title>Inaugurato il nuovo ponte dei Trinitari sul fosso di viale Caprera dopo 4 anni di lavori</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/cronaca/inaugurato-il-nuovo-ponte-dei-trinitari-sul-fosso-di-viale-caprera-dopo-4-anni-di-lavori/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Con il completamento del<strong> nuovo Ponte dei Trinitari sul fosso di viale Caprera</strong> si conclude un intervento realizzato in conformità al progetto approvato nel 2010, restituendo alla città <strong>un&#8217;infrastruttura che coniuga sicurezza, qualità costruttiva e continuità con il patrimonio storico e architettonico del quartiere Venezia.</strong></p>
<p>I lavori sono iniziati nel 2022 ed hanno avuto<strong> varie interruzioni non previste</strong>, come lo <strong>spostamento di 14 sottoservizi e l&#8217;intervento della Soprintendenza</strong> per le spallette storiche da recuperare. Una volta superati gli ostacoli, i lavori sono proseguiti nei tempi previsti con una spesa totale di <strong>un milione e 831.800.</strong></p>
<p>Questa mattina (21 luglio) si è tenuto il taglio del nastro e lo scoprimento della targa con la denominazione <strong><em>Ponte dei Trinitari</em></strong> con riferimento ai membri dell&#8217;Ordine della Santissima Trinità e degli Schiavi, presenti in città fin dalla metà del &#8216;600.</p>
<p>Il loro compito era riscattare i cristiani catturati dai pirati barbareschi. Oggi gestiscono il centro d&#8217;accoglienza <strong><em>Terraferma</em></strong> per rifugiati e richiedenti asilo in Via Sant&#8217;Anna 3. La chiesa di San Ferdinando, detta Crocetta, situata in piazza del Luogo Pio è conosciuta come la chiesa dei Padri Trinitari. Era presente all&#8217;inagurazione il parroco Padre Emilio Kolaczyk.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione è avvenuta alla presenza del sindaco<strong> Luca Salvetti,</strong> dell&#8217;assessore con delega alle ppere e lavori pubblici <strong>Federico Mirabelli</strong>, di<strong> Luca Barsotti</strong> Responsabile unico del progetto e dirigente del Settore mobilità sostenibile e infrastrutture del Comune di Livorno, del direttore dei lavori Luca Barsotti responsabile dell&#8217;Ufficio progettazione ed attuazione lavori stradali e Piani di eliminazione barriere architettoniche del Comune di Livorno, dei rappresentanti delle ditte <strong>Intersonda, Panza, Egisto Salvadorini e Cts</strong>, della Soprintendenza, degli uffici e della commissione toponomastica del Comune di Livorno, <strong>di rappresentanti del Vescovado e della parrocchia di San Ferdinando.</strong></p>
<p>Le fasi di costruzione della struttura sono state rese complesse dalla presenza di terreni nei quali si è verificato un imprevisto geologico per risalita acqua da fondo scavo, che ha determinato un cambiamento nello schema statico di funzionamento delle palificate e da una sorpresa archeologica per la presenza di parte delle originali spallette. <strong>La difficoltà è stata determinata anche dalla nota presenza sotto il piano stradale di numerosi sottoservizi</strong> &#8211; da spostare, alcuni in modo provvisorio, e poi tutti da alloggiare nelle sedi definitive sopra l&#8217;impalcato in corrispondenza dei marciapiedi, tutti strategici per il funzionamento della città e delle infrastrutture portuali, risolti senza alterare l&#8217;impianto architettonico originariamente previsto.</p>
<p><strong>La scelta dei materiali e dei dettagli costruttivi è stata sviluppata attraverso un&#8217;approfondita attività di ricerca progettuale</strong>, condotta in costante confronto con la Soprintendenza, con l&#8217;obiettivo di garantire elevati livelli qualitativi e, al tempo stesso, assicurare la coerenza dell&#8217;intervento con il linguaggio architettonico storico del quartiere.</p>
<p><strong>Il progetto non ha imitato l&#8217;antico, ma ha ricostruito il suo linguaggio, reinterpretandolo attraverso tecniche costruttive contemporanee e</strong> nel pieno rispetto delle normative vigenti. La nuova struttura si inserisce così con naturalezza nel contesto urbano, mantenendo il rapporto con i manufatti storici senza rinunciare alle prestazioni richieste a un&#8217;opera infrastrutturale moderna.</p>
<p>Particolare rilievo assume la realizzazione delle fasce decorative in travertino nuvolato spazzolato, frutto di una lavorazione eseguita secondo tecniche proprie della tradizione lapidea. Ogni elemento è stato modellato manualmente e successivamente sottoposto a spazzolatura eseguita interamente a mano, evitando finiture industriali standardizzate. Si tratta di una scelta progettuale precisa, condivisa con gli organi di tutela, finalizzata a restituire alla pietra la stessa ricchezza materica, le leggere irregolarità e la qualità percettiva delle lavorazioni storiche.</p>
<p>Questa modalità esecutiva conferisce al rivestimento<strong> un elevato valore filologico, poiché recupera non soltanto l&#8217;immagine del manufatto originario</strong>, ma anche il sapere artigianale che ne caratterizzava la costruzione. La superficie del travertino conserva così quella naturale vibrazione della luce e quella profondità materica che costituiscono elementi distintivi delle opere lapidee tradizionali e che non possono essere riprodotti mediante lavorazioni esclusivamente meccaniche.</p>
<p><strong>Anche gli elementi di protezione dei dislivelli sono stati progettati secondo gli stessi principi, reinterpretando le forme della tradizione locale con soluzioni conformi agli attuali requisiti di sicurezza, accessibilità e durabilità.</strong></p>
<p>Come per i ponti storici del quartiere Venezia, sarà il naturale trascorrere del tempo a completare l&#8217;opera. L&#8217;azione degli agenti atmosferici consentirà una progressiva maturazione cromatica del travertino, uniformando le tonalità del paramento e dei ricorsi e contribuendo a integrare sempre più il ponte nel contesto storico della città.</p>
<p><strong>Il nuovo Ponte dei Trinitari rappresenta così un esempio di come sia possibile realizzare un&#8217;infrastruttura contemporanea adottando un approccio progettuale fondato sulla conoscenza della storia costruttiva</strong>, sulla qualità dei materiali e sul valore delle lavorazioni artigianali. Un intervento che restituisce alla città non soltanto un&#8217;opera funzionale e durevole, ma anche un manufatto capace di dialogare con il paesaggio storico attraverso autenticità, rigore progettuale e attenzione al dettaglio.</p>
<p>Il sindaco Luca Salvetti, dopo il taglio del nastro e lo scoprimento della targa che riporta la denominazione Ponte dei Trinitari ha fatto una battuta sul ritardo dei lavori, dei quali nel 2024 aveva chiesto la conclusione entro <strong><em>Effetto Venezia</em></strong>, ma sono terminati due anni dopo. “Il ritardo – ha detto il sindaco &#8211; è stato causato dal ritrovamento di<strong> un &#8216;mondo incredibile&#8217; di sottoservizi e situazioni complicate nel sottosuolo che hanno richiesto soluzioni articolat</strong>e. Il nuovo ponte restituisce la prospettiva storica che si godeva dalla Fortezza verso la piazza, integrandosi <strong>nel look di piazza del Luogo Pio</strong>. Il prossimo passo sarà l&#8217;installazione di due passerelle pedonali per completare la mobilità a piedi della zona. Ringrazio le ditte che hanno lavorato alla realizzazione del ponte e gli uffici tecnici comunali”.</p>
<p>L&#8217;assessore Mirabelli ha espresso grande soddisfazione per la conclusione dell&#8217;opera, ringraziando l&#8217;assessore Cepparello, gli uffici tecnici e le ditte coinvolte. “Con questo lavoro <strong>abbiamo capito l&#8217;importanza della collaborazione tra pubblico e privato</strong> per gestire gli imprevisti tipici delle opere pubbliche. Il ponte rappresenta un legame tra nuovo e antico nel cuore storico di Livorno, diventando un importante punto di passaggio per i turisti che dal porto si dirigono verso il centro”.</p>
<p>Il Rup (Respondabile unico del progetto) dell&#8217;intervento, ingegnere Luca Barsotti, dirigente del Comune di Livorno, si dichiara soddisfatto del risultato finale dell&#8217;intervento, “che tutti possono osservare sul posto, tenuto conto del rispetto dei principi di conservazione storico architettonica, ma anche dei vincoli fisici,<strong> determinati dalla avvenuta ricostruzione degli isolati nella attuale posizione, e geometrici, per i raccordi delle quote dei piani stradali ad accessibilità invariata,</strong> conservando marciapiedi e stalli di sosta, con la quota sommitale del ponte, ripristinandone per quanto possibile la luce originale.</p>
<p><strong>Le proposte di soluzioni alternative che sono state prospettate nel corso dei lavori, con tecniche forme e materiali diversi da quelli impiegati</strong>, potremmo solo immaginarcele, con un inserimento che tenesse conto però dei vincoli al contesto, mentre la soluzione realizzata è rimessa al nostro giudizio.</p>
<p>Un elogio particolare va alle ditte che hanno realizzato i lavori particolarmente accurati e precisi. Nonostante i tempi si siano allungati, il risultato finale è un intervento oculato e ben riuscito”.</p>
<p>I lavori sono stati eseguiti da due imprese: <strong>la titolare è la ditta Intersonda che si è occupata dei lavori strutturali, di proprietà del geometra Paolo Guidi,</strong> direttore tecnico ingegnere Tommaso Fontana; la parte del restauro e della ricostruzione è stata curata dalla ditta Panza.</p>
<p><strong>La direzione dei lavori dell&#8217;appalto principale è stata affidata all&#8217;ingegnere Enrico Signorini, responsabile dell&#8217;Ufficio Ingegneria Strutturale del Comune di Livorno, mentre l&#8217;esecuzione delle opere di rivestimento sono state affidate all&#8217;architetto Luca Barsotti, responsabile dell&#8217;ufficio Lavori stradali – Peba del Comune di Livorno.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[LIVORNO &#8211; Con il completamento del nuovo Ponte dei Trinitari sul fosso di viale Caprera si conclude un intervento realizzato in conformità al progetto approvato nel 2010, restituendo alla città un&#8217;infrastruttura che coniuga sicurezza, qualità costruttiva e continuità con il patrimonio storico e architettonico del quartiere Venezia. I lavori sono iniziati nel 2022 ed hanno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <tag>patrimonio storico</tag>
                                    <tag>Ponte dei Trinitari</tag>
                                    <tag>quartiere Venezia</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                    <tag>viale Caprera</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 18:37:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 18:37:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>231769</id>
                <type>post</type>
                <title>Turista tedesco cade da una scogliera alla spiaggia di Acquarilli: in elisoccorso a Grosseto</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/primo-piano/231769/</link>
                <description><![CDATA[<p>CAPOLIVERI – <strong>Un turista tedesco è caduto da una scogliera</strong> sovrastante la spiaggia di Acquarilli, <strong>nella nota località di Lacona, all&#8217;interno del comune di Capoliveri.</strong></p>
<p>L&#8217;allarme è scattato nel pomeriggio di oggi (21 luglio) Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, l&#8217;uomo sarebbe precipitato nel vuoto da un&#8217;altezza considerevole, stimata<strong> tra i sette e i dieci metri, finendo rovinosamente sulle rocce sottostanti</strong>. La macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in moto per raggiungere l&#8217;area della scogliera, particolarmente impervia e di difficile accesso via terra.</p>
<p>Sul posto è intervenuta tempestivamente<strong> l&#8217;ambulanza infermieristica (India) della Misericordia di Porto Azzurro insieme alle squadre dei vigili del fuoco</strong>, fondamentali per garantire<strong> il recupero in sicurezza del ferito e per prestare il primo supporto logistico.</strong></p>
<p>Vista la dinamica della caduta e le gravissime lesioni riportate dal turista, la centrale operativa del 118 ha fatto alzare in volo <strong>l&#8217;elisoccorso Pegaso 2.</strong> Dopo le complesse manovre di stabilizzazione effettuate dai sanitari sulla spiaggia, il paziente è stato verricellato a bordo dell&#8217;elicottero e<strong> trasferito d&#8217;urgenza in codice rosso all&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto per le cure e gli accertamenti del caso.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[CAPOLIVERI – Un turista tedesco è caduto da una scogliera sovrastante la spiaggia di Acquarilli, nella nota località di Lacona, all&#8217;interno del comune di Capoliveri. L&#8217;allarme è scattato nel pomeriggio di oggi (21 luglio) Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, l&#8217;uomo sarebbe precipitato nel vuoto da un&#8217;altezza considerevole, stimata tra i sette e i [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                    <tag>Lacona</tag>
                                    <tag>scogliera</tag>
                                    <tag>turista</tag>
                                                    <place>Capoliveri</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 17:05:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 17:11:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sarà rifatto il manto stradale di via Regina Margherita a Piombino: 200mila euro dalla Regione</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/economia/sara-rifatto-il-manto-stradale-di-via-regina-margherita-a-piombino-200mila-euro-dalla-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIOMBINO &#8211; Con un contributo di 200mila euro da parte della <strong>Regione Toscana</strong> sarà rifatto <strong>il manto stradale di via Regina Margherita nel Comune di Piombino</strong>. La decisione è stata presa dalla giunta regionale nel corso della sua ultima seduta e sarà ratificata con un accordo che la Regione e il Comune firmeranno a breve.</p>
<p>“Con questo stanziamento di 200mila euro – ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani &#8211; rispondiamo in modo concreto a una necessità, piccola ma non trascurabile, del territorio di Piombino. Questa decisione <strong>conferma l’attenzione della Regione Toscana per tutti i territori e la volontà d</strong>i essere al fianco delle amministrazioni comunali con interventi tangibili&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Il rifacimento del manto stradale di via Regina Margherita</strong> – ha aggiunto l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni &#8211; non è solo un intervento di manutenzione, ma un&#8217;opera necessaria per migliorare la viabilità cittadina, garantire l&#8217;incolumità degli automobilisti e migliorare anche il decoro di un&#8217;arteria importante del Comune. <strong>A breve firmeremo l&#8217;accordo con il Comune di Piombino per dare il via ai lavori</strong>”.</p>
<p><strong>Il contributo è stato interamente stanziato sull’annualità 2026.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[PIOMBINO &#8211; Con un contributo di 200mila euro da parte della Regione Toscana sarà rifatto il manto stradale di via Regina Margherita nel Comune di Piombino. La decisione è stata presa dalla giunta regionale nel corso della sua ultima seduta e sarà ratificata con un accordo che la Regione e il Comune firmeranno a breve. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>annualità</tag>
                                    <tag>Comune di Piombino</tag>
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                                    <tag>Regione Toscana</tag>
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                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 17:04:00 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Carambola di ciclisti sull&#8217;Aurelia a Rosignano Solvay: tre in ospedale, uno è grave</title>
                <link>https://corrierelivornese.it/primo-piano/carambola-di-ciclisti-sullaurelia-a-rosignano-solvay-tre-in-ospedale-uno-e-grave/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROSIGNANO – Carambola di ciclisti sull&#8217;Aurelia a Rosignano Solvay: tre in ospedale, uno è grave.</p>
<p>Momenti di grande paura nella mattinata di oggi (21 luglio) lungo la via Aurelia all&#8217;altezza di Rosignano Solvay. <strong>Una maxi caduta che ha visto coinvolto un gruppo di amatori si è conclusa con il bilancio di tre ciclisti finiti in ospedale a Livorno</strong>, di cui uno ricoverato in gravi condizioni.</p>
<p>L&#8217;allarme al 118 è scattato intorno alle 10 nel tratto stradale <strong>tra la zona delle Pinze e l&#8217;Aurelia.</strong> Secondo quanto ricostruito in una prima fase dai soccorritori, i ciclisti stavano procedendo i<strong>n gruppo e a velocità sostenuta lungo la carreggiata quando due di loro si sarebbero toccati accidentalmente.</strong> L&#8217;impatto ha innescato un&#8217;immediata reazione a catena che ha fatto rovinare a terra diversi componenti del gruppo.</p>
<p><strong>La peggio è toccata a un uomo di 69 anni, che nella caduta ha riportato un politrauma e un forte trauma cranico</strong>: è stato subito centralizzato in codice rosso al <strong>pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Livorno a bordo dell&#8217;ambulanza infermieristica della Pubblica Assistenza di Rosignano.</strong></p>
<p>Nello stesso ospedale cittadino sono stati trasportati anche gli altri due ciclisti rimasti feriti nel groviglio, un 41enne e un 48enne. I due hanno riportato<strong> traumi di media gravità e sono stati trasferiti in codice giallo dalle ambulanze della Misericordia di Antignano e della Pubblica Assistenza di Livorno</strong>. Sul posto sono scattati i rilievi delle forze dell&#8217;ordine per chiarire con esattezza l&#8217;esatta dinamica del sinistro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[ROSIGNANO – Carambola di ciclisti sull&#8217;Aurelia a Rosignano Solvay: tre in ospedale, uno è grave. Momenti di grande paura nella mattinata di oggi (21 luglio) lungo la via Aurelia all&#8217;altezza di Rosignano Solvay. Una maxi caduta che ha visto coinvolto un gruppo di amatori si è conclusa con il bilancio di tre ciclisti finiti in [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                                                    <tag>Aurelia</tag>
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                                                    <place>Rosignano Marittimo</place>
                                <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:27:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jul 2026 17:26:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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