PIOMBINO – Seguire con attenzione il procedimento e chiedere tutte le garanzie necessarie sul fronte ambientale e sanitario. È la posizione dell’Amministrazione comunale sul progetto presentato da Get Energy Piombino per la realizzazione, nell’area di Montegemoli, di un impianto destinato al trattamento di plastiche e vetroresina mediante dissociazione molecolare.
Il progetto prevede la produzione di energia attraverso il syngas ottenuto dal trattamento dei materiali ed è attualmente sottoposto al Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR). Il procedimento comprende la Valutazione di impatto ambientale (VIA) e le ulteriori autorizzazioni, intese, pareri e nulla osta necessari per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto.
A chiarire uno degli aspetti centrali della vicenda è lo stesso Comune: la competenza per il rilascio dell’autorizzazione è della Regione Toscana e non dell’Amministrazione comunale di Piombino, che partecipa al procedimento per gli aspetti di propria competenza.
Già nella precedente fase di verifica di assoggettabilità a VIA, il Comune aveva chiesto una serie di approfondimenti relativi agli impatti sulla viabilità, al trattamento delle acque meteoriche di dilavamento, all’impatto acustico e agli aspetti urbanistici. Particolare attenzione era stata posta anche sul cumulo degli impatti emissivi in atmosfera.
Secondo l’Amministrazione, infatti, il carico ambientale di un nuovo impianto non può essere valutato considerando soltanto le sue emissioni, ma deve tenere conto anche degli altri impianti e delle pressioni ambientali già presenti nell’area interessata.
Il Comune fa sapere che continuerà a partecipare all’attuale procedimento, fornendo le proprie valutazioni e chiedendo che gli enti competenti approfondiscano tutti gli aspetti ambientali, sanitari, urbanistici e infrastrutturali.
“Non vogliamo essere né pregiudizialmente contrari né favorevoli – afferma il sindaco Francesco Ferrari –. Sarebbe contraddittorio, per chi come noi si è opposto a nuove discariche, avere una pregiudiziale assoluta verso impianti che possono trattare materiali altrimenti destinati allo smaltimento, recuperandoli e producendo energia”.
Per Ferrari, quindi, il punto non è esprimere una posizione favorevole o contraria prima della conclusione delle valutazioni, ma verificare le condizioni e gli eventuali effetti del progetto. “La questione non è essere a priori favorevoli o contrari a un simile impianto. È verificare che sussistano tutte le condizioni per la sua autorizzazione e che siano adeguatamente valutati gli impatti sull’ambiente e sulla salute”.
Il sindaco torna poi sulla competenza autorizzativa: “su un punto è necessario essere chiari: l’autorizzazione non è di competenza del Comune di Piombino, ma della Regione Toscana. Il sindaco e la Giunta non possono quindi decidere se l’impianto debba essere realizzato o meno”.
Il ruolo dell’Amministrazione, spiega Ferrari, sarà quello di partecipare al procedimento negli ambiti di propria competenza e di ottenere le garanzie ritenute necessarie. Un’attenzione che, secondo il sindaco, dovrà proseguire anche nell’eventualità in cui l’impianto ottenga il via libera.
“Se l’impianto sarà autorizzato, dovranno esserci controlli rigorosi e un monitoraggio adeguato, anche nella fase di avvio, per verificare sul campo gli effetti del suo funzionamento”.
Ferrari assicura quindi che il Comune continuerà a seguire l’iter e, attraverso gli enti preposti, a vigilare sul rispetto delle eventuali prescrizioni e sulla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
“È la stessa linea che abbiamo seguito in questi oltre sette anni quando sono in gioco la tutela ambientale e la salute dei cittadini – conclude il sindaco –. È una questione di coerenza“.


